Debora Massari, pasticcera e imprenditrice, guida insieme al fratello Nicola l’azienda di famiglia Iginio Massari Alta Pasticceria, un brand che oggi fattura circa 24 milioni di euro all’anno e rappresenta un punto di riferimento dell’alta pasticceria italiana nel mondo. In Forbes Leader, racconta l’ingresso in azienda, le sfide affrontate e la visione per il futuro del settore.
Dalla gavetta al rebranding: l’ingresso in azienda
Massari ha iniziato il suo percorso in azienda nel 2000, subito dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari. Il padre Iginio, maestro della pasticceria italiana, scelse per lei un approccio graduale:
“Mio padre mi ha detto: entri in azienda, ma parti dal magazzino. Poi il bar, il servizio, il banco e infine il laboratorio. Solo così avrei potuto capire davvero come funziona una pasticceria, che è comunque un’azienda a tutti gli effetti.”
Un percorso lungo dieci anni che ha permesso a Debora di conoscere ogni reparto e di intuire cosa mancava per fare un salto di qualità: marketing e branding. Fu lei a spingere per trasformare la figura del padre in un marchio riconoscibile, portando al rebranding del 2018 con il lancio ufficiale di Iginio Massari Alta Pasticceria.
Disciplina e creatività: la pasticceria come la danza classica
Debora, che ha praticato danza classica per 16 anni, trova forti analogie tra questa arte e la pasticceria:
“La danza è disciplina, ordine e ricerca della perfezione. La pasticceria lo è altrettanto, anche se la perfezione assoluta non esiste. Entrambi richiedono rigore e passione.”
Innovazione e intelligenza artificiale
Guardando al futuro, Massari vede nell’intelligenza artificiale un supporto utile ma non sostitutivo del tocco umano:
“L’AI può velocizzare i processi e offrire spunti creativi, ma sarà sempre la persona a scegliere e sperimentare per creare un dolce fedele ai valori del brand.”
L’espansione internazionale: il futuro di Iginio Massari Alta Pasticceria
I progetti futuri puntano al travel retail e all’apertura di nuove sedi negli aeroporti e all’estero. I mercati target includono Paesi asiatici, Stati Uniti, Emirati Arabi, Spagna e Svizzera.
“Vogliamo portare l’alta pasticceria italiana nel mondo, valorizzando il Made in Italy e aprendo nuovi orizzonti internazionali.”
Tre parole per diventare globali
Determinazione, comunicazione e resilienza agli insuccessi sono per Massari gli ingredienti chiave per trasformare un’azienda familiare in un brand globale.
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