Dall’iniziativa della consigliera Romana Dell’Erba al confronto con esperti e imprenditori: focus su cultura economica e gestione finanziaria
In un contesto economico che richiede lucidità decisionale e capacità di pianificazione, l’educazione finanziaria torna al centro dell’agenda regionale. Su iniziativa della consigliera all’Istruzione e Lavoro di Regione Lombardia, Romana Dell’Erba, si è svolto un incontro dedicato a cittadini e professionisti, con l’obiettivo di elevare la cultura economica di famiglie e operatori del settore. Un tema spesso sottovalutato, soprattutto in un Paese in cui la gestione dell’economia domestica continua a rappresentare un tallone d’Achille per molte persone.
“Competenza di sopravvivenza economica”
Gabriella Altamura, esperta di Aief (Associazione Italiana Educatori Finanziari), ha detto: “Oggi più che mai, l’educazione finanziaria non è un plus, ma una competenza di sopravvivenza economica. Prezzi in aumento, salari che faticano a riallinearsi, credito meno accessibile e nuovi strumenti digitali impongono scelte consapevoli e strategie di lungo periodo”.
Tra i protagonisti dell’evento anche Christopher Grassini, presidente di Grassini Capital Holding e Micro Onda Group, attive rispettivamente nell’investimento immobiliare e nello sviluppo di modelli formativi dedicati al settore dell’hospitality. Grassini ha affermato: “Il mercato dell’ospitalità — hotel, ristorazione, pizzerie, bar, beauty & wellness — è sotto stress. Mancano competenze gestionali e finanziarie adeguate, mentre la pressione sui margini impone una revisione dei modelli di business. La formazione non è più un costo: è la linea di galleggiamento delle imprese”.
La convergenza tra istituzioni e imprese
La convergenza tra istituzioni, esperti e imprese ha evidenziato il bisogno di costruire un ecosistema capace di sostenere la competitività del territorio. L’hospitality lombarda che rappresenta uno dei comparti economici più dinamici può rafforzarsi solo migliorando la professionalizzazione e la cultura manageriale degli operatori.
L’impegno condiviso è rendere l’educazione finanziaria un elemento strutturale, non episodico, capace di incidere sul benessere economico dei cittadini e sulla competitività delle imprese. Perché, come emerso durante l’incontro, in un mercato in continua evoluzione la differenza non la fa solo ciò che si produce, ma ciò che si conosce. E soprattutto ciò che si comprende.