
Non è solo una questione di numeri o business plan. Fare impresa oggi, specialmente in un territorio vibrante come la Lombardia, è un atto di responsabilità che trasforma l’incertezza in valore. Recentemente, il dibattito sull’autoimprenditorialità ha trovato la sua casa ideale nella cornice della Duomo Space, la sala polifunzionale e altamente tecnologica di BFC AI Media. In questo hub d’avanguardia, il dialogo tra istituzioni, la Regione Lombardia è stato ospite d’eccezione, e mercato ha preso vita davanti a una platea d’eccezione: i principali esponenti delle associazioni studentesche nazionali che aderiscono a Next Leaders.
Il progetto Next Leaders di Forbes Italia è molto più di un network; è una community dinamica che punta a identificare e connettere i futuri protagonisti del cambiamento, offrendo loro gli strumenti critici e le relazioni strategiche per passare dai banchi di scuola alla guida delle aziende di domani.
A guidare il confronto è stato Alessandro Mauro Rossi, Direttore di Forbes, che ha inquadrato il tema con il suo consueto pragmatismo, ricordando che l’intraprendenza individuale è la scintilla necessaria per accendere qualsiasi motore istituzionale:
“Se volessimo, con una battuta, dare un titolo semplice al nostro evento, potremmo sintetizzarlo con ‘Aiutati che Dio ti aiuta’, per chi crede. Ma per noi che crediamo nel mondo reale, direi: ‘Aiutati che poi la Regione Lombardia una mano te la dà’. Il sistema economico lombardo è straordinario, ma tutto parte dalla voglia di mettersi in proprio, di rischiare e di avere coraggio. Le carriere straordinarie nascono dagli studi, dalle famiglie, ma soprattutto da quella rete di relazioni che si intesta attraverso l’università e le conoscenze.”
L’Assessore allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, ha risposto alle sollecitazioni del Direttore spiegando che il supporto pubblico deve essere un binario, non un ostacolo:
“La Regione non dice alle aziende dove devono andare o cosa devono produrre. Il nostro compito è mettere a disposizione gli strumenti affinché le aziende raggiungano i loro obiettivi più velocemente e con meno ostacoli possibile. Se decidi di aprire una partita IVA in Lombardia, devi sapere che al tuo fianco la Regione ce l’hai fin da subito. Abbiamo ribaltato il paradigma: oggi avete possibilità che chi ha iniziato 60 o 80 anni fa non poteva nemmeno sognare. Allora non potevi vedere dal telefono cosa succedeva nel mondo; oggi quel confine non esiste più”.
All’interno della Duomo Space, le storie degli ospiti hanno offerto ai Next Leaders presenti una lezione di realismo e ambizione.
Davide Peli (Techne S.r.l.) ha messo in guardia contro l’eccesso di sicurezza:
“L’errore da non commettere è l’eccessiva rigidità. Bisogna avere la maturità di fermarsi e dire: ‘Ho sbagliato, cambio rotta’. Io la montagna me la metto sulle spalle solo quando ho acquisito le competenze. Non abbiate paura di dire ‘non lo so’, perché è da lì che parte l’apprendimento vero”.
Sul fronte del cambiamento dei consumi, Stefano Rossi (MartinoRossi S.p.A.) ha evidenziato il valore del team:
“L’impresa non è un uomo solo al comando. Il segreto è circondarsi di persone più brave di noi in ambiti specifici e avere il coraggio di condividere la rotta. Abbiamo saputo intercettare il trend del plant-based perché abbiamo ascoltato il mercato senza dimenticare le nostre radici agricole”.
Salvatore Maraglia (DS Mechatronics) ha invece spronato i giovani a non farsi bloccare dalla ricerca ossessiva di capitali:
“Non aspettate che qualcuno vi piova addosso i soldi per partire. Se credete davvero in un’idea che risolve un problema reale, allora partite. Riceverete dei ‘no’, ma ricordate che ogni porta chiusa può essere il ‘Big Bang’ che genera la vostra fortuna”.
Infine, Nadia Gagliardini (Sipcam Oxon S.p.A.) ha lanciato un messaggio di empowerment:
“Alle ragazze dico: non abbiate paura dei settori tecnici o chimici. Spesso l’ambiente esterno non trasmette la fiducia necessaria, ma il talento non ha genere. Serve la forza di credere in se stesse per superare i pregiudizi”.
In chiusura, Eugenio Azzinari (Cogit.AI) ha ricordato che nell’era dell’Intelligenza Artificiale, la moneta più preziosa rimane la reputazione, intesa come asset misurabile:
“Il valore di un’impresa oggi è dato da ciò che gli altri percepiscono. Grazie all’AI oggi possiamo misurare questa reputazione partendo da dati reali, permettendo ai nuovi imprenditori di correggere il tiro e presentarsi agli investitori con una credibilità certificata.”
L’evento si è concluso con la consapevolezza che, grazie a spazi come la Duomo Space e progetti come Next Leaders, il futuro dell’imprenditoria italiana ha basi solide su cui poggiare. Come ha chiosato il Direttore Rossi rivolgendosi agli studenti: “Il futuro appartiene a chi ha il coraggio di sognare in grande, restando coi piedi ben piantati in questa terra straordinaria”.
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