Da non perdere |BrandVoice
21 gennaio 2026

Quando il lusso che diventa esperienza: il panettone di Italo Vezzoli incontra il lago ghiacciato di St. Moritz

Il grande artigianale unisce tradizione, precisione e ingredienti locali, trasformando il consumo in un momento esclusivo.
Quando il lusso che diventa esperienza: il panettone di Italo Vezzoli incontra il lago ghiacciato di St. Moritz

Forbes.it
Scritto da:
Forbes.it

Nel segmento alto del mercato, il concetto di lusso sta attraversando una fase di ridefinizione. Il valore non è più concentrato esclusivamente sull’oggetto, ma sul contesto e sulle modalità in cui viene fruito. Una dinamica che interessa anche il food di alta gamma, dove prodotto, luogo e momento tendono sempre più a sovrapporsi, diventando parte di un’unica esperienza.

È in questa logica che si inserisce il panettone artigianale di Italo Vezzoli, protagonista della St. Moritz Limited Edition: un progetto che porta un grande lievitato italiano su uno dei palcoscenici invernali più riconoscibili a livello internazionale, il lago ghiacciato di St. Moritz. Qui il prodotto non è pensato come semplice oggetto di consumo, ma come elemento coerente con un preciso immaginario di stile e qualità.

St. Moritz, con la sua tradizione di eventi sul ghiaccio e un lifestyle che combina sport, eleganza e rigore, diventa il contesto scelto per raccontare un’idea di lusso misurata, legata alla qualità concreta e alla coerenza tra ciò che si offre e il luogo in cui viene proposto.

La firma come elemento distintivo

Nel mercato premium, la differenza non risiede nella definizione di “artigianale”, ormai ampiamente diffusa, ma nella riconoscibilità di una firma costruita nel tempo. Nel caso dei grandi lievitati, la qualità si manifesta in modo diretto: struttura dell’impasto, pulizia aromatica, equilibrio gustativo e continuità produttiva sono parametri immediatamente percepibili.

Su questi elementi Italo Vezzoli ha costruito il proprio posizionamento, lavorando per sottrarre il panettone alla sola dimensione stagionale e collocarlo in una sfera più ampia, quella del prodotto gastronomico d’autore. Le radici del progetto affondano all’inizio del Novecento, con l’attività di panificazione avviata da nonno Guido e proseguita per quattro generazioni.

La svolta arriva a fine secolo, quando Italo e la moglie Laura decidono di riorientare l’azienda puntando sulla ricerca applicata ai grandi lievitati. Un lavoro che non mira alla spettacolarizzazione del prodotto, ma alla precisione del processo e al controllo rigoroso di ogni fase. Negli ultimi anni, il contributo dei figli Cristiano e Nicolò ha consolidato questo percorso, accompagnandolo a riconoscimenti nazionali e internazionali, senza modificare l’identità originaria del brand.

Come sintetizza lo stesso Vezzoli: “La qualità è una somma di scelte: materie prime, tempi, attenzione costante. Un panettone non consente scorciatoie: se è equilibrato, lo senti; se non lo è, altrettanto”.

Un legame progettuale con il territorio

La St. Moritz Limited Edition introduce elementi che rafforzano in modo concreto il dialogo tra artigianalità e contesto. Il panettone utilizza burro svizzero di alta qualità prodotto in Engadina e riporta il marchio ufficiale registrato della città di St. Moritz. Non si tratta di una semplice operazione simbolica, ma di una scelta progettuale che lega il prodotto a una materia prima locale e a un segno istituzionale riconoscibile.

Un approccio che risponde a una logica sempre più diffusa nel lusso contemporaneo, dove l’autenticità non è dichiarata, ma dimostrata attraverso scelte verificabili. In questo senso, il valore del prodotto si estende oltre la ricetta, includendo il “dove” e il “come” viene proposto.

Il lago ghiacciato come contesto di consumo

Durante la stagione invernale, il lago ghiacciato di St. Moritz ospita appuntamenti che fanno parte della storia della località, dal White Turf allo Snow Polo fino a The I.C.E. Eventi che mantengono un’estetica riconoscibile, lontana dall’eccesso, e che richiedono coerenza anche nelle proposte gastronomiche.

In questo contesto, il panettone di Italo Vezzoli assume una funzione diversa rispetto a quella tradizionale. Non è solo un prodotto da acquistare, ma un complemento dell’esperienza, pensato per essere consumato nel momento. “St. Moritz ha un’idea molto chiara di qualità,” osserva Vezzoli. “Qui ogni dettaglio è visibile, e non c’è spazio per l’approssimazione”.

Un formato pensato per l’esperienza

Anche la scelta del formato da 500 grammi, inedito per il marchio, risponde a questa impostazione. Non semplifica il prodotto, ma ne amplia le occasioni di consumo, rendendolo adatto a contesti meno rituali e più immediati. Una proposta che intercetta un modo diverso di vivere l’alta qualità: meno legato alla celebrazione, più alla condivisione.

“Volevo un panettone coerente con il contesto,” spiega Vezzoli. “Più accessibile nel formato, ma identico per identità e precisione. Essere associati al marchio St. Moritz implica una responsabilità che si riflette anche nelle scelte sugli ingredienti”.

Una direzione chiara nel lusso contemporaneo

Il progetto evidenzia una tendenza ormai consolidata: nel lusso, l’ostentazione lascia spazio alla coerenza, il possesso all’esperienza, l’etichetta alla firma. Quando l’artigianalità è reale e riconoscibile, non ha bisogno di sovrastrutture per essere percepita come premium.

Portare il panettone di Italo Vezzoli sul lago ghiacciato di St. Moritz significa mettere in relazione due sistemi di valori affini: la disciplina di un prodotto artigianale costruito nel tempo e un contesto che richiede misura, qualità e precisione. In questo equilibrio, il lusso non è dichiarato. Si manifesta nel momento e, soprattutto, nell’assaggio.