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23 gennaio 2026

L'Italia al centro del mondo MAXXI: Milano – Cortina 2026 come leva di modernizzazione

Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo. È questo il tema della mostra-evento organizzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
L'Italia al centro del mondo MAXXI: Milano – Cortina 2026 come leva di modernizzazione

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di Alice Iadecola

Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo. È questo il tema della mostra-evento organizzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, andata in scena il 21 gennaio presso il Museo MAXXI di Roma.

Una novità assoluta che attraverso una mostra itinerante racconta con immagini, storie, medaglie ed emozioni, ciò che è stato fatto per le Olimpiadi e che rimarrà ai territori e ai cittadini. Il programma della giornata ha visto susseguirsi tre panel tematici: il primo dedicato alle Olimpiadi 2026 e al ruolo delle infrastrutture; il secondo incentrato sulla crescita e sullo sviluppo dei territori, con un focus sull’eredità che Milano-Cortina 2026 lascerà al Paese; il terzo dedicato al sogno olimpico che unisce atleti, istituzioni e comunità. All’iniziativa hanno partecipato i protagonisti dei grandi progetti infrastrutturali, insieme ad alcuni atleti azzurri medagliati e a tutti gli ambasciatori dei Paesi coinvolti. Il racconto è partito proprio con l’inaugurazione della mostra immersiva aperta al pubblico: a Roma dal 21 al 25 gennaio, a Cortina dal 4 al 10 febbraio e poi a Milano.

 

I Giochi renderanno l’Italia protagonista sulla scena internazionale — davvero al centro del mondo — e lasceranno ai cittadini un’eredità infrastrutturale destinata a vivere ben oltre il 2026.

Olimpiadi 2026: l’acceleratore che trasforma l’Italia

Milano-Cortina 2026 rappresenta una novità assoluta nel panorama olimpico: per la prima volta i Giochi hanno un aspetto itinerante, articolandosi su più territori e regioni. Un concetto sottolineato da Daniela Santanchè, Ministro del Turismo, e da Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, con l’obiettivo di coinvolgere l’intero Paese e valorizzarne la pluralità. L’impatto atteso da questi Giochi, infatti, è significativo: una crescita diffusa, in grado di far conoscere l’Italia nella sua interezza.

Sul tema dell’eredità infrastrutturale, Giovanni Malagò, ha richiamato un precedente storico emblematico: le Olimpiadi di Roma 1960, che portarono alla realizzazione dell’aeroporto di Fiumicino, diventato poi il principale hub nazionale. Milano-Cortina 2026 si inserisce esattamente in questa tradizione: un evento sportivo che diventa leva di modernizzazione, trasformando una necessità organizzativa in un’opportunità strutturale per il Paese.

Proprio perché c’era una scadenza non negoziabile, il sistema-Paese è stato costretto ad accelerare: come ha ricordato Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, una deadline chiara ha spinto la realizzazione di infrastrutture, collegamenti logistici e sistemi di mobilità attesi da anni. Sulla stessa linea, Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, ha definito le Olimpiadi “un acceleratore di opere che volevamo realizzare da tempo”.

Progetti attesi da anni hanno così trovato una realizzazione in tempi significativamente più rapidi. Secondo Stefano Antonio Donnarumma, AD e DG del Gruppo FS, il lavoro messo in campo non è un impegno temporaneo legato alle Olimpiadi, ma un investimento destinato a restare con infrastrutture fruibili nel lungo periodo. Un concetto ribadito anche da Daniel Alfreider, Vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige, e da Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia Autonoma di Trento, che hanno sottolineato l’eredità delle opere anche in vista delle Olimpiadi Giovanili.

Alberto Stefani, Presidente della Regione Veneto, ha poi posto l’accento sul tema dell’accessibilità come parte integrante dell’eredità olimpica: luoghi pubblici più accessibili, privi di barriere architettoniche, con ricadute positive anche sul turismo. Il tema dell’inclusività è stato centrale nell’intervento di Alessandra Locatelli, Ministro per le Disabilità: “Le opere realizzate resteranno e rappresenteranno un segnale duraturo di cambiamento, facendo dell’Italia un esempio”.

Il sogno che mette in moto un Paese

“Abbiamo iniziato il nostro dibattito con molti ‘no’, ma oggi tutti quei dissensi si sono finalmente trasformati in ‘sì’ e in fatti concreti”, ha esordito Matteo Salvini, Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel suo intervento conclusivo.

“Non si tratta solo di una competizione sportiva, ma di un motore di sviluppo che poggia su dati concreti: un investimento complessivo superiore ai 3,5 miliardi di euro, capace di generare un indotto stimato di 5,3 miliardi e di creare circa 36.000 nuovi posti di lavoro. Questa visione si è concretizzata in 98 interventi che resteranno in eredità ai territori, suddivisi tra 51 infrastrutture di trasporto e 47 impianti sportivi. La capillarità del progetto è testimoniata da una distribuzione che tocca tutto l’arco alpino e simbolo di questa rinascita sono, per esempio, cantieri come lo Sliding Centre di Cortina o lo Snow Park di Livigno. Questa è la risposta concreta a chi non credeva nel progetto: un’area di 22.000 km² che si mette in moto per portare l’Italia al centro del mondo, con oltre 2 milioni di visitatori e 3 miliardi di spettatori globali attesi”, afferma il Vicepremier.

Così ha aggiunto Salvini: “Walt Disney diceva: «Se puoi sognarlo, puoi farlo». Pochi anni fa nessuno credeva a Milano-Cortina 2026, e oggi invece stiamo lavorando giorno e notte perché il sogno è ormai realtà. (…) La cosa che mi piace sottolineare, rispetto agli altri grandi eventi del passato che poi hanno lasciato buchi, problemi, polemiche e abbandoni, è che tutte le strutture sono state studiate fin da ora per essere utilizzate anche nei prossimi anni, al di là della fine delle Olimpiadi. Faccio l’esempio della mia Milano: l’attuale villaggio olimpico diventerà il più grande studentato per i fuori sede, con 1.700 posti letto complessivi, di cui più di 400 convenzionati a 600 euro al mese. Quindi non si parla solo di un grande evento sportivo, ma di un grande evento per l’Italia”.

 

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