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30 gennaio 2026

Marateale Award in Winter, a Roma la quinta edizione dedicata ai talenti dello spettacolo

Dal cinema alla tv, premiati protagonisti e nuovi volti dell’audiovisivo italiano: da Barbera a Porcaroli, da Milani a Memphis
Marateale Award in Winter, a Roma la quinta edizione dedicata ai talenti dello spettacolo

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di Alice Iadecola

Il Marateale Award in Winter è tornato a Roma la sera del 29 gennaio per la sua quinta edizione, mettendo in scena una serata dedicata al talento e al riconoscimento di personalità capaci di segnare il panorama creativo italiano. L’appuntamento, nato come estensione invernale del Marateale – Premio Internazionale Basilicata, sotto la direzione artistica di Nicola Timpone e la presidenza di Antonella Caramia, ha premiato le eccellenze che hanno segnato il cinema, la televisione e lo spettacolo italiano nell’ultimo anno, con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma.

Lo spin-off invernale come ogni anno dialoga con la sua edizione estiva. L’evento si propone di promuovere la cultura e l’arte con un focus particolare sui giovani talenti. Non a caso, il progetto Marateale vive durante tutto l’anno anche attraverso iniziative come “Frammenti Autoriali”, che portano il linguaggio cinematografico nelle scuole e nei circoli culturali della Basilicata, continuando a far vivere la magia del cinema tra un’edizione e l’altra, guardando al futuro.

 Talenti, storie e protagonisti dell’appuntamento invernale

L’appuntamento invernale ha costruito una serata fatta di storie, percorsi e momenti emozionanti, con la consegna dei premi e dei riconoscimenti. Sul palco si sono alternati protagonisti che hanno contribuito a definire il racconto contemporaneo dell’audiovisivo italiano. Tra questi, Alberto Barbera, direttore della Mostra del Cinema di Venezia, accanto a interpreti del calibro di Benedetta Porcaroli, che nel 2025 ha conquistato il Premio Orizzonti per la Miglior Attrice alla Mostra del Cinema di Venezia con il “rapimento di Arabella”, e Ricky Memphis, un attore che il pubblico italiano non ha semplicemente seguito, ma con cui ha condiviso un percorso negli anni, fatto di scelte mai superficiali.

Sul palco sono saliti anche Riccardo Milani, regista di titoli come “Benvenuto Presidente!”, “Scusate se esisto!”, “Come un gatto in tangenziale” e “Ma cosa ci dice il cervello”, e Mariela Garriga, il cui percorso racconta una naturalezza rara nel passare da produzioni italiane a set internazionali come “La Resurrezione di Cristo: Parte uno” di Mel Gibson.

Accanto al cinema, la serata ha celebrato anche altri linguaggi. Hanno trovato spazio voci del giornalismo, come Susanna Galeazzi, e eccellenze dello sport, tra cui Andrew Howe, che ha cambiato campo senza mai abbandonare la disciplina. Tra i protagonisti, anche Igor Righetti, giornalista e sceneggiatore, che con il docufilm Alberto Sordi Secret ha restituito al pubblico la dimensione più intima e familiare dell’icona del cinema italiano.

Dal cinema alla serialità televisiva, sono state premiate attrici come Antonia Liskova e Sara Lazzaro, quest’ultima riconosciuta per interpretazioni capaci di raccontare con autenticità l’animo umano, e Clotilde Sabatino, nota al pubblico come il commissario Giovanna Landolfi di “Un posto al sole”. La Sabatino ha costruito un percorso con scelte nette e coerenti, tra serialità e progetti diversi, fino al cinema con “L’abbiamo fatta grossa”, riuscendo a cambiare tono e contesto senza mai perdere la sua credibilità.

Tra i momenti centrali della serata, il riconoscimento a Buen Camino, celebrato come film dell’anno e record di incassi, superando lo storico primato di Avatar. Il premio è andato al cast femminile, tra cui la giovanissima Letizia Arnò e Martina Colombari, che con una carriera consolidata ha da sempre alternato moda, televisione e recitazione. I riflettori si sono accesi poi su Beatriz Arjona, interprete di Alma, figura centrale nel film successo di incassi.

La conduzione di Eva Immediato e Cristina Sciarrabbassi ha accompagnato la serata in un ritmo che ha alternato clip, musica e narrazione, valorizzando anche il lavoro della filiera produttiva, con Medusa Film, rappresentata dall’amministratore delegato Giampaolo Letta e dall’head of distribution Paolo Orlando. La serata ha anche raccontato storie nuove, lasciando spazio a progetti come La Remude, cortometraggio realizzato con l’Associazione Down di Venosa e prodotto da Arya Production, dove è stata premiata Rossella Liberatore.

 

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