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3 febbraio 2026

Giornata internazionale dell’Amatriciana: il 6 marzo l’evento ad Amatrice

Tre giorni dedicati a cultura, formazione, esperienze sul territorio e naturalmente degustazioni
Giornata internazionale dell’Amatriciana: il 6 marzo l’evento ad Amatrice

Mara Cella
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Mara Cella

A Roma, alla Camera dei Deputati è stata presentata oggi la prima giornata internazionale dell’Amatriciana, che si celebrerà il 6 marzo 2026, insieme al programma della tre giorni che animerà Amatrice. L’iniziativa, promossa dall’Associazione dei Ristoratori e degli Albergatori di Amatrice (Aram) con il sostegno del Comune, della Regione Lazio, dell’Università Roma Tre e della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo, punta a trasformare un piatto simbolo della tradizione italiana in un evento culturale e identitario di respiro mondiale.

Durante la conferenza sono stati svelati il logo ufficiale e la filosofia dell’evento, pensato per valorizzare un territorio che, attraverso la sua cucina, racconta storia, resilienza e rinascita.

Un piatto che diventa identità e rinascita

Il sindaco Giorgio Cortellesi ha ricordato come l’Amatriciana rappresenti non solo un’eccellenza gastronomica, ma anche un motore di ripartenza socio-economica per una comunità che continua a ricostruire il proprio futuro dopo il sisma del 2016.

L’assessore regionale Simona Baldassarre ha sottolineato il valore culturale del piatto, oggi ancora più significativo dopo il riconoscimento Unesco della cucina italiana come patrimonio immateriale. Il rettore Massimiliano Fiorucci ha evidenziato il ruolo dell’università nel dare profondità scientifica alla cultura enogastronomica, parte essenziale dellidentità italiana.

Perché una giornata internazionale dell’Amatriciana

La scelta di istituire una giornata mondiale nasce dal desiderio di affermare l’Amatriciana come ambasciatrice della cucina italiana nel mondo, raccogliendo la sfida lanciata da celebrazioni globali come il Carbonara Day e trasformando il 6 marzo in un appuntamento condiviso in tutti i continenti. La data non è casuale: coincide con il riconoscimento europeo Stg ottenuto nel 2020, che ha consacrato la ricetta tra le eccellenze tradizionali garantite. Ma la motivazione più profonda è legata all’orgoglio di un territorio che, dopo il sisma, ha rimesso in moto il proprio “orologio” grazie alla forza dei cittadini e al sostegno delle istituzioni. La giornata internazionale vuole essere un simbolo di rinascita, un invito a celebrare un piatto iconico ovunque nel mondo, mantenendo vivo il legame con il luogo in cui è nato.

Un logo e un ecosistema digitale che raccontano “Made in Italy”

Il logo della manifestazione raffigura una forchetta stilizzata i cui denti si trasformano in spaghetti intrecciati, racchiusi in un sigillo circolare. I colori arancione, oro e rosso – evocano il sole, il grano e la preziosità della tradizione gastronomica italiana. Aram ha anche lanciato il sito ufficiale giornatadellamatriciana.it e tre canali social dedicati, che ospiteranno campagne con chef e testimonial fino al 6 marzo, con l’obiettivo di coinvolgere ristoranti, appassionati e varie comunità internazionali.

Un weekend di gusto e formazione

Il programma della tre giorni prevede un mix di cultura, formazione, esperienze sul territorio e naturalmente degustazioni. La giornata inaugurale sarà dedicata a dibattiti, incontri e testimonianze sul rilancio turistico e identitario dell’area, seguiti da un pranzo istituzionale e da una visita guidata ai cantieri della ricostruzione. Sabato e domenica Amatrice si trasformerà in un hub di esperienze: escursioni, e-bike, visite museali, laboratori creativi e sensoriali, oltre a pranzi tipici a prezzo unico nei ristoranti aderenti. Non mancheranno show cooking, contest tra chef e, per chiudere, uno spettacolo teatrale all’Auditorium della Laga.

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