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6 febbraio 2026
Il 31% degli italiani seguirà i Giochi sulle piattaforme. Altrove la quota è ancora più alta: 47% in Australia, 41% negli Usa, 34% in Canada
Le Olimpiadi di Milano Cortina saranno le più digitali di sempre, quelle in cui il pubblico si allontanerà sempre più dalla tv lineare a favore di una visione multipiattaforma. Lo afferma una ricerca condotta dalla multinazionale statunitense The Trade Desk, in collaborazione con Appinio, su un campione di sette mercati (Italia, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone, Hong Kong e Corea del Sud).
L’Olimpiade dello streaming
Il 31% degli spettatori italiani prevede di seguire i Giochi in streaming anziché sulla tv tradizionale. Altrove la quota è ancora più alta: è il 47% in Australia, il 41% negli Usa e il 34% in Canada. E la fruizione digitale dei Giochi andrà al di là delle gare in diretta: il 49% degli intervistati conta di guardare highlights e clip, il 41% di cercare notizie sui siti di informazione, il 23% di partecipare a forum e discussioni online, il 15% di guardare gli eventi in differita.
“In un ecosistema mediatico sempre più frammentato, le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 si configurano come uno dei pochi momenti capaci di unire ampia copertura, forte coinvolgimento emotivo e ambienti digitali di qualità”, ha commentato Angela Bersini, general manager di The Trade Desk in Italia. “Milano Cortina 2026 segna un punto di svolta nel modo in cui il pubblico globale vive i grandi eventi sportivi”.
Il marketing ai Giochi
Secondo Bersini, “lo spostamento verso la connected tv e lo streaming, unito a una fruizione sempre più distribuita tra live, highlights e contenuti di approfondimento, richiede ai brand un approccio nuovo. Essere presenti in modo coerente e omnicanale durante le Olimpiadi significa intercettare le persone nei momenti di massimo coinvolgimento, in contesti premium che rafforzano il valore e la credibilità dei messaggi pubblicitari”.
La ricerca evidenzia infatti come la pubblicità legata agli appuntamenti sportivi di alto livello contribuisca a migliorare la percezione del marchio. In Italia, il 63% del campione dichiara di prestare maggiore attenzione ai brand che sponsorizzano o pubblicizzano il proprio messaggio accanto alle squadre, agli atleti o alle competizioni preferite. Il 57% ritiene questi brand più credibili, il 54% è più propenso a cercare informazioni su un prodotto pubblicizzato durante manifestazioni sportive e il 49% associa la pubblicità nello sport a un posizionamento più alto.
Le gare più attese
In Italia l’attesa per le Olimpiadi invernali è alta: il 73% degli intervistati dichiara di volerle seguire e il 72% prevede di guardare le gare in diretta. Il fattore territoriale è decisivo: il 70% degli italiani dice di essere più propenso a seguire i Giochi perché si svolgono nel nostro Paese, e il 33% si dichiara interessato ad assistere dal vivo alle competizioni.
Le gare di sci alpino sono le più attese dagli spettatori italiani: le cita il 33% del campione. Seguono lo sci di fondo, con il 32%, e il pattinaggio di velocità e di figura, entrambi al 30%. Trovano comunque spazio anche sport generalmente considerati di nicchia nel nostro Paese — come il salto con gli sci, al 29% —, che la maggior parte delle persone ammette di non seguire al di fuori dell’Olimpiade.
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