Il cambio di priorità annunciato da Musk avvicina inoltre SpaceX alle attuali scelte della politica spaziale statunitense. L’azienda è oggi uno dei principali partner della Nasa. Ma i suoi piani di colonizzazione di Marte sono stati a lungo considerati troppo ambiziosi da parte di molti osservatori. Al contrario, il ritorno sulla Luna è diventato un obiettivo centrale per gli Stati Uniti.
A dicembre, Donald Trump ha ribadito la volontà di riportare astronauti americani sul suolo lunare entro il 2028 nell’ambito del programma Artemis, lasciando Marte in secondo piano. Il ritorno sulla Luna è visto come un passaggio strategico per rafforzare la leadership americana nello spazio e preparare missioni future più lontane.
Restano però incertezze sui tempi: la missione Artemis 3, che prevede un allunaggio ed è attualmente prevista per il 2027, potrebbe subire nuovi rinvii, anche a causa dei ritardi nello sviluppo del lander lunare affidato a SpaceX.








