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27 febbraio 2026
Il progetto ha preso vita attraverso una community di ‘shaper’, imprenditori e top manager che hanno scelto di affiancare Unicef con iniziative ad alto impatto
Contenuto tratto dal numero di febbraio 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
C’è un momento in cui la filantropia smette di essere un gesto accessorio e diventa una scelta strategica. Succede quando il sostegno al bene comune entra nel cuore delle decisioni aziendali, orienta il lungo periodo e parla il linguaggio delle nuove generazioni.
È su questo terreno che è nato Shape The Future, il progetto con cui Unicef invita leader, imprenditori e decision maker a contribuire in modo strutturato alla costruzione di un domani più equo, partendo dall’investimento più solido che esista: bambini e adolescenti.
Dare forma al futuro
L’idea è tanto semplice quanto ambiziosa: dare forma al futuro significa trasformare la speranza in un piano concreto, capace di generare impatto sociale e valore condiviso. In questo senso, Shape The Future si inserisce nel dibattito più attuale sulla sostenibilità, interpretando la filantropia come leva di sistema, sempre più integrata nei modelli di business e nelle strategie esg, con effetti positivi su reputazione, attrattività e allineamento valoriale.
Il progetto ha preso vita attraverso una community di ‘shaper’, imprenditori e top manager che hanno scelto di affiancare Unicef con iniziative ad alto impatto. È il caso di Alberto Galassi, ceo di Ferretti Group, che ha sostenuto The David Beckham Unicef Fund, devolvendo 1 milione di euro – ricavato dall’asta di un Riva anniversario – a programmi di protezione dell’infanzia a El Salvador. Un esempio di giving back consapevole, in cui il successo industriale si traduce in responsabilità verso le nuove generazioni.
Dal 2018 anche Nerio Alessandri, fondatore e ceo di Technogym, è ‘shaper’ di Unicef. Il suo impegno si è concretizzato attraverso donazioni personali e iniziative speciali, come la vendita di 40 Bench Technogym firmate da artisti internazionali. Un percorso coerente con la visione dell’azienda, che lega il benessere delle persone alla sostenibilità di lungo periodo, includendo salute, uguaglianza e rispetto come valori guida.
Investire nei più piccoli
Un ruolo centrale è giocato anche dalla cosiddetta ‘family philanthropy’, sempre più diffusa tra le famiglie imprenditoriali come strumento di continuità valoriale e coinvolgimento intergenerazionale. Ne è un esempio The Human Safety Net, con Gabriele Galateri di Genola e la figlia Virginia, uniti dalla convinzione che intervenire nella prima infanzia sia decisivo per liberare il potenziale di ogni persona. Un approccio strutturato che rafforza il legame tra impresa, famiglia e impatto sociale.
A Shape The Future contribuisce infine la tecnologia, grazie alla partnership tra Spotify e Unicef, attiva dal 2022. Guidata in Europa da Federica Tremolada, l’iniziativa utilizza media digitali, playlist e podcast per sostenere il benessere mentale di bambini e giovani, dimostrando come l’innovazione possa diventare alleata della salute emotiva.
Il messaggio che emerge è chiaro: investire oggi nei più piccoli significa costruire società più resilienti domani. Unicef si propone come partner di questa trasformazione, forte di competenze, presenza sul campo e capacità di generare un effetto moltiplicatore che va oltre l’intervento immediato. Perché dare forma al futuro non è solo un atto di responsabilità: è una scelta di visione.