Il Gruppo Chiesi ha firmato un accordo per acquisire la società statunitense KalVista Pharmaceuticals in un’operazione da circa 1,9 miliardi di dollari. L’intesa prevede un’offerta pubblica di acquisto da 27 dollari per azione in contanti per tutte le azioni ordinarie della società.
Fatti chiave
L’operazione è stata approvata dai consigli di amministrazione di entrambe le aziende e dovrebbe chiudersi nel terzo trimestre del 2026, una volta ottenute le consuete autorizzazioni regolatorie.
Al centro dell’acquisizione c’è sebetralstat (Ekterly), un farmaco orale “on demand” per il trattamento dell’angioedema ereditario (Hae), una malattia rara che provoca episodi ricorrenti di gonfiore potenzialmente anche gravi. Il farmaco è già autorizzato in diversi mercati, tra cui Stati Uniti, Unione Europea e Giappone, e ha iniziato a generare vendite dopo il lancio nel 2025 negli Usa.
Per Chiesi, l’operazione rafforza il business nelle malattie rare, segmento gestito dalla divisione Global Rare Diseases. L’azienda punta anche a sostenere il proprio obiettivo di circa 6 miliardi di euro di ricavi entro il 2030 e a rafforzare la presenza negli Stati Uniti.
KalVista ha registrato nel 2025 circa 49 milioni di dollari di ricavi legati a sebetralstat. Dopo l’acquisizione, Chiesi assumerà la responsabilità commerciale e dello sviluppo del farmaco, inclusi studi in corso su pazienti pediatrici.
Le dichiarazioni
Jean-Marc Bellemin, cfo del Gruppo Chiesi e ceo ad interim (dal 15 Maggio 2026), ha dichiarato: “Questa acquisizione rafforza la nostra strategia volta ad accelerare l’impatto nelle malattie rare, combinando scienza, innovazione e competenze specialistiche per affrontare aree caratterizzate da elevato bisogno medico insoddisfatto. Le consolidate capacità di discovery e sviluppo di KalVista, unite alla nostra presenza globale e alla solidità industriale, ci permetteranno di portare innovazione a beneficio di un numero sempre maggiore di pazienti”.
Giacomo Chiesi, executive vice president, Chiesi Global Rare Diseases, ha commentato: “I pazienti affetti da Hae continuano ad affrontare bisogni clinici rilevanti e ancora insoddisfatti: l’innovazione di KalVista rafforza in modo significativo la nostra presenza nell’immunologia rara, introducendo un’opzione terapeutica innovativa on-demand che potrà contribuire a migliorare concretamente la gestione della malattia. Confidiamo nella collaborazione con KalVista per il positivo completamento dell’operazione. Sin dal primo giorno, il nostro focus sarà lavorare a stretto contatto con la comunità dell’angioedema ereditario (Hae) e con la comunità scientifica per migliorare la gestione della patologia e garantire che un numero sempre maggiore di pazienti possa beneficiare di trattamenti tempestivi ed efficaci”.
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