Il restante 60% resterà alla famiglia Cerea, che ha reso Da Vittorio uno dei simboli più autentici dell'eccellenza italiana a tavola
La famiglia Ruffini entra con una quota del 40% nel gruppo Da Vittorio: firmato l’accordo fra i Cerea e Ou(r) Group, holding del patron di Moncler. Remo Ruffini secondo Forbes ha un patrimonio di 3,5 miliardi.
Pare fosse in corso da oltre un anno la selezione per individuare il partner di minoranza a sostenere dello sviluppo societario. Il restante 60% resterà in capo alla famiglia Cerea, che in sessant’anni di attività ha reso Da Vittorio uno dei simboli più autentici dell’eccellenza italiana a tavola, con tre stelle Michelin a Brusaporto, nella bergamasca. Un impero che ha chiuso il 2024 superando i 100 milioni di euro di ricavi, attestandosi quindi al primo posto tra i marchi italiani della ristorazione di lusso.
Pietro Ruffini, amministratore delegato di Ou(r) Group, ha commentato: “L’alleanza con la famiglia Cerea nasce da una profonda sintonia imprenditoriale. Da Vittorio rappresenta una straordinaria storia familiare che ha trasformato la maestria gastronomica italiana in un modello consolidato e affermato internazionalmente. La partnership nasce dalla volontà di costruire insieme un percorso di lungo termine, preservando l’autenticità e i valori che da sempre contraddistinguono questo grande Gruppo”.
L’operazione
Oggi l’operazione segna l’incontro tra due famiglie di imprenditori accomunate da una “visione di lungo periodo, da una forte identità valoriale e da un approccio che unisce tradizione, creatività, innovazione e vocazione internazionale. Con il proprio contributo strategico e operativo, Ou(r) Group affiancherà la famiglia Cerea in una nuova fase di sviluppo in Italia e all’estero. Un percorso che ha l’ambizione di rafforzare ulteriormente il posizionamento del Gruppo Da Vittorio e che avverrà nel pieno rispetto della sua identità.
La famiglia Cerea ha dichiarato: “Abbiamo scelto di aprire il capitale a Ou(r) Group perché riconosciamo nella famiglia Ruffini un partner con cui condividiamo principi, visione e ambizione. Per noi è fondamentale continuare a crescere restando fedeli alla nostra storia e al nostro modo di fare impresa e di innovare. Questa partnership rappresenta un passo importante per rafforzare la nostra presenza internazionale e affrontare le sfide future con un alleato solido e orientato al lungo periodo”.
Per Remo Ruffini e i figli Pietro e Romeo la ristorazione rappresenta un settore fortunato: tra le altre partecipazioni emerge quella con Langosteria (in cui hanno investito nel 40% a fianco dei fondatori) e la storica pizzeria di Napoli “Concettina ai Tre Santi”.