Ora Anthropic vale più di OpenAI. L’azienda di intelligenza artificiale guidata da Dario e Daniela Amodei ha raccolto 65 miliardi di dollari in un round di Serie H guidato da Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital, a una valutazione post-investimento di 965 miliardi di dollari. Per un raffronto, l’ultimo round di OpenAI (122 miliardi di dollari a marzo) è avvenuto a una valutazionedi 852 miliardi.
In una nota, Anthropic ha dichiarato che i nuovi fondi serviranno a migliorare la sicurezza e l’interpretabilità dei modelli (cioè la possibilità per gli esseri umani di capire come e perché un’IA è arrivata a una certa risposta), ad aumentare la capacità di calcolo per soddisfare la domanda crescente legata al modello Claude e a sviluppare prodotti e collaborazioni. Krishna Rao, direttore finanziario di Anthropic, ha parlato di livelli “storici” di domanda e delle necessità di “restare alla frontiera della ricerca” e di “portare Claude a più posti di lavoro”. Rao ha citato, in particolare, Claude Code, strumento per la programmazione di software, e Cowork, agente che automatizza le attività lavorative.
Il round
L’elenco delle società che hanno partecipato al round comprende Capital Group, Coatue, D1 Capital Partners, Gic, Iconiq, Xn, Amp Pbc, Baillie Gifford, Blackstone, Brookfield, D.E. Shaw Ventures, Dst Global, Fidelity Management & Research Company, General Catalyst, Insight Partners, Jane Street, Lightspeed Venture Partners, Mgx, Nttvc, NX1 Capital, Situational Awareness, T. Rowe Price Associates, Inc., T. Rowe Price Investment Management e Temasek.
I 65 miliardi comprendono anche i 15 già promessi dai cosiddetti ‘hyperscaler’, cioè i fornitori di servizi cloud che garantiscono la capacità di calcolo e le infrastrutture necessarie allo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale. Cinque miliardi vengono da Amazon, e hanno partecipato anche Micron, Samsung e Sk hynix.
Nelle ultime settimane, si legge ancora nella nota, Anthropic ha aumentato di molto la sua capacità di calcolo. Il riferimento è all’accordo da oltre 100 miliardi di dollari con Amazon per infrastrutture da cinque gigawatt di potenza elettrica, a quello con Google e Broadcom per 5 gigawatt di capacità Tpu, cioè i chip progettati da Google per addestrare e far funzionare in modo più efficiente i modelli di IA, e a quello con SpaceX per avere accesso alla capacità computazionale dei supercomputer Colossus 1 e Colossus 2.
Anthropic in Italia
L’annuncio del round è arrivato poche ore dopo quello dell’apertura dell’ufficio italiano di Anthropic, a Milano. È la sesta sede europea, dopo quelle di Londra, Dublino, Parigi, Zurigo e Monaco. Servirà, in particolare, a lavorare da vicino con le realtà italiane che già collaborano con l’azienda americana, come Generali, Unipol, Angelini Pharma, Bracco Group, Enel, Pirelli, Jakala, Satispay e Bending Spoons. Il gruppo di lavoro della sede milanese sarà guidato da Thomas Remy, head of Southern Europe di Anthropic.
“Siamo in Italia per accompagnare grandi aziende e supportare ricerca e cultura in una transizione sicura verso l’intelligenza artificiale”, ha detto Chris Ciauri, managing director international di Anthropic. “L’Italia è un paese che ha sempre saputo accogliere trasformazioni profonde e siamo ottimisti riguardo a ciò che l’IA di frontiera può offrire a questo paese, a grandi gruppi industriali, imprenditori, università e istituzioni culturali”.