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9 aprile 2026

Dazi USA e Commercio Internazionale: navigare i mercati globali

Nell'iconica sede di Duomo Space, nel cuore di Milano, si è tenuto un vertice di fondamentale importanza per il tessuto imprenditoriale italiano: "DAZI USA: Il terremoto che ha cambiato i mercati… Leggi tutto
Dazi USA e Commercio Internazionale: navigare i mercati globali

Dazi USA e Commercio Internazionale

Antonio Ravenna
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Antonio Ravenna

Nell’iconica sede di Duomo Space, nel cuore di Milano, si è tenuto un vertice di fondamentale importanza per il tessuto imprenditoriale italiano: “DAZI USA: Il terremoto che ha cambiato i mercati globali”. L’evento, moderato con dinamismo da Antonio Ravenna, giornalista di Forbes Italia e coordinatore del settore Tax & Legal, ha offerto una mappa strategica per orientarsi tra rischi economici, tributari e penali in un contesto geopolitico senza precedenti. Come sottolineato in apertura da Ravenna, il diritto doganale oggi è paragonabile al mare: “Non puoi fermarlo e puoi al massimo imparare a navigarlo”.

Dazi USA e Commercio Internazionale: tra certezze e nuove sfide

Il primo panel ha analizzato l’impatto del Decreto Legislativo 141 del 2024, un pilastro della delega fiscale che ha aggiornato norme ferme al 1973. Marco Cutaia, Responsabile della Direzione territoriale Lombardia dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha spiegato la genesi di questo cambiamento: “C’era bisogno di intervenire su un assetto di norme nazionali che avevano bisogno di un ampio maquillage”. Cutaia ha evidenziato come il passaggio a un sistema basato su soglie di rilevanza economica dia finalmente “qualche certezza in più” agli operatori, riducendo la discrezionalità assoluta del passato.

L’avvocato Lorenzo Lodoli, Partner dello Studio Santacroce & Partners, ha approfondito gli strumenti di tutela per le imprese, ponendo l’accento sul dialogo preventivo. “Il cuore pulsante è quello di un contraddittorio che ci deve essere sempre tra l’agenzia delle dogane e l’operatore”, ha dichiarato Lodoli. Ha inoltre invitato le aziende a sfruttare istituti come la revisione della dichiarazione e il ravvedimento operoso: “Le aziende devono avere una compliance e un’attività di controllo interna particolarmente importante per intercettare gli errori e rivolgersi alla dogana per riliquidare i dazi”.

Sul fronte penale, l’avvocato Federico Boncompagni, Partner di Cagnola & Associati, ha illustrato le novità sulla responsabilità 231 e il reato di contrabbando. Boncompagni ha messo in luce l’importanza della prevenzione: “È fondamentale avere una compliance efficace delle procedure anche come prevenzione di un’eventuale responsabilità della società”. Ha poi spiegato i benefici della riparazione tempestiva: “Se paghi ed estingui tutto prima dell’apertura del dibattimento, hai come beneficio l’estinzione del reato”, garantendo così una “proporzionalità della sanzione” che evita il raddoppio punitivo della confisca.

Geopolitica e Strategie di Sopravvivenza: il caso Lamborghini

Il secondo panel è entrato nel vivo della crisi dei dazi americani. Martina Giuliani, Head of Administration, Taxes and Customs di Lamborghini, ha offerto una testimonianza preziosa su come un leader del lusso affronti l’incertezza. “Un terzo del nostro fatturato arriva dagli Stati Uniti”, ha esordito Giuliani, “potete immaginare che quando è stata introdotta la previsione di dazi al 25% abbiamo passato delle brutte notti”. La strategia di Lamborghini si è basata su flessibilità e trasparenza: “Abbiamo iniziato processi di EPA (accordi unilaterali) con l’Agenzia delle Entrate per capire se fosse il caso di lasciare maggior margine negli Stati Uniti per supportare il mercato”. Giuliani ha poi ribadito la necessità di una “strategia preventiva” attraverso il Tax Control Framework e la certificazione AEO.

L’avvocato Benedetto Santacroce, Founding Partner dello Studio Santacroce & Partners, ha analizzato la risposta europea al protezionismo americano. “Il primo effetto USA è che finalmente tutti parlano di dazio, un tema che prima nessuno conosceva”, ha osservato ironicamente Santacroce. Ha poi esortato le imprese italiane a recuperare i dazi versati illegittimamente: “Ci sono 166 miliardi di dollari versati… non voglio che le imprese italiane rimangano passive”. Secondo Santacroce, la chiave risiede nel nuovo Codice Doganale Unionale e nella figura del “Trust and Check Trader”, che permetterà una gestione autonoma della leva doganale per le aziende affidabili.

La Responsabilità Penale e il Risk Assessment

In chiusura, l’avvocato Fabio Cagnola, Founding Partner di Cagnola & Associati, ha lanciato un forte richiamo alla responsabilità aziendale di fronte alle nuove sanzioni UE contro l’elusione delle misure restrittive. Cagnola ha spiegato che la punibilità è estesa anche alla “colpa grave” per i beni dual-use: “Scivolare nel reato colposo è facile perché trovare un giudice che ti dica che dovevi organizzare l’azienda meglio è molto semplice”. Il suo consiglio finale è stato perentorio: “Tutto deve partire da un serio risk assessment… un business che non ha problemi giudiziari ha un grosso punto di vantaggio sui competitor”.

L’incontro è stato reso possibile grazie all’iniziativa di Cagnola & Associati e al supporto editoriale di Forbes Italia, concludendosi con l’auspicio che la collaborazione tra professionisti e istituzioni possa continuare a fornire alle imprese la bussola necessaria per navigare in acque internazionali sempre più agitate.


Le foto dell’evento:


Gli ospiti della serata:


Le interviste ai protagonisti:




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