
Lavorare in Vittoria Assicurazioni
La cultura di un’azienda si riconosce anche dai dettagli e affacciarsi al mondo del lavoro dopo gli studi universitari richiede profonda consapevolezza. Proprio per questo, nel videopodcast Next Step di Next Leaders, abbiamo parlato di persone, cultura aziendale e futuro con Stefano Zanetto, Direttore delle Risorse Umane di Vittoria Assicurazioni, una delle poche compagnie assicurative italiane realmente indipendenti.
In questa intervista esclusiva approfondiamo le dinamiche interne e il processo di selezione, esplorando le competenze più ricercate, i valori che rendono unica questa storica realtà e i migliori consigli pratici per affrontare un colloquio e redigere un curriculum vitae efficace.
Sono il Direttore delle Risorse Umane e mi occupo di garantire che le persone siano ben inserite e si trovino a loro agio nell’organizzazione. Vittoria Assicurazioni è una realtà complessa che conta circa 700 dipendenti diretti e una rete di oltre 6.000 intermediari. Nella mia quotidianità ho la responsabilità dell’intero ciclo di vita aziendale della persona, spaziando dalle fasi di assunzione e reclutamento fino al pensionamento.
Vittoria Assicurazioni si distingue in modo netto nel panorama italiano per essere un’azienda indipendente e italiana, con un azionista di riferimento presente da ben 104 anni, il che assicura una straordinaria stabilità alla nostra linea strategica. Il nostro approccio è riassunto nel payoff “chi protegge se stesso, protegge gli altri”, che evidenzia un fortissimo senso di mutualità e ci spinge a sentirci una vera e propria comunità. Privilegiamo la costruzione di rapporti di lungo periodo e chiediamo di trattare tutti i dipendenti con estremo rispetto. Vantiamo un turnover bassissimo, segno che le persone stanno bene insieme, sentendosi parte di una famiglia composta da professionisti e grandi specialisti aperti all’innovazione.
Una caratteristica per noi fondamentale è la curiosità, che si traduce nella capacità e nella voglia di spingersi oltre i propri confini, non limitandosi a svolgere unicamente il compito assegnato ma cercando di comprenderne le dinamiche più ampie. Ricerchiamo prevalentemente profili tecnici provenienti da ingegneria gestionale o informatica, economia e commercio, oltre all’area legale. Tuttavia, in base agli interessi e alle propensioni, assumiamo anche laureati con percorsi atipici per il nostro settore, come psicologi per l’esame delle organizzazioni o filosofi. I giovani di oggi cercano una visione aziendale chiara, opportunità di formazione per applicare la teoria alla pratica, e un ambiente sereno che non generi tensioni slegate dai normali risultati lavorativi.
Considerando la crescita organica, le sostituzioni e i tirocini, assumiamo poco meno di 100 persone all’anno. Il processo prevede canali tradizionali supportati da sistemi Applicant Tracking System che sfruttano l’intelligenza artificiale per uno screening mirato e veloce dei curriculum. Inoltre, abbiamo sviluppato il programma Vittoria League, rivolto agli studenti di una settantina di università italiane. Attraverso fasi di gamification e colloqui progressivi, selezioniamo otto talenti ad alto potenziale che iniziano con noi uno stage di un anno. Questo percorso formativo è variegato e permette ai giovani di esplorare diversi ambiti della compagnia, unendo formazione e lavoro pratico.
Il suggerimento più importante è non farsi trovare eccessivamente preparati in modo artificiale, ma essere se stessi dimostrando sincerità e trasparenza, specialmente per i neolaureati a cui non richiediamo competenze iper-specialistiche immediate ma valutiamo le propensioni. Dal punto di vista pratico, è indispensabile leggere e studiare tutto il possibile sull’azienda prima dell’incontro, inclusi i bilanci per i profili più tecnici. Fare domande durante e alla fine del colloquio è fortemente consigliato perché dimostra un reale interesse per la posizione. Al contrario, sconsiglio di concentrarsi subito sulle domande riguardanti la retribuzione. All’inizio del percorso professionale è più saggio valutare gli stimoli e le concrete prospettive di crescita che l’ambiente può offrire.
In Vittoria chi ha voglia di apprendere trova sempre occasioni di crescita, poiché abbiamo costantemente posizioni aperte grazie allo sviluppo aziendale, anche se l’estrema stabilità del nostro organico può dilatare un po’ le tempistiche rispetto alle multinazionali. Lo stipendio d’ingresso si aggira sui 30 mila euro in linea con il contratto ANIA, a cui si aggiunge un premio variabile. Una nostra unicità è che estendiamo la definizione di obiettivi MBO a tutti, dallo stagista fino all’amministratore delegato. Per quanto riguarda il lavoro, applichiamo un modello formale nell’abbigliamento per bilanciare l’anima giovane e innovativa con la nostra natura fortemente specialistica e professionale. Prevediamo un giorno a settimana di smart working e l’intero mese di agosto da casa. Crediamo molto nella presenza in ufficio per favorire l’aggregazione, per questo offriamo grandi spazi accoglienti, come un’enorme terrazza e una bella palestra aziendale, oltre a organizzare eventi dedicati alla comunità.
Un buon curriculum deve essere conciso, idealmente di una sola pagina per i neolaureati, estendibile al massimo a due pagine per chi ha esperienze professionali corpose. L’inserimento di una fotografia professionale adeguata è ormai fondamentale per rappresentare la propria immagine. Suggerisco di includere la data di nascita, un’informazione utile che evita ai selezionatori di dover dedurre l’età indirettamente dall’anno di laurea. È altrettanto importante inserire una breve sezione dedicata agli interessi professionali per focalizzare la propria candidatura, oltre a specificare chiaramente la disponibilità a trasferirsi. Apprezziamo molto anche la menzione di esperienze in associazioni universitarie, poiché dimostrano un forte senso di appartenenza e partecipazione alla vita di comunità.






