Undici eccellenze premiate in Campidoglio raccontano una Capitale sempre più protagonista nei settori chiave del Made in Italy.
Nel cuore istituzionale della Capitale, nella solenne Aula Giulio Cesare, il Premio Donne di Roma 2026 si conferma un appuntamento rilevante nel panorama economico-culturale italiano. Giunto alla sua seconda edizione, il riconoscimento celebra nel 2026 undici protagoniste che stanno ridefinendo, con impegno, competenza e talento, i confini di settori strategici: dallo sport alla moda, dal cinema all’enogastronomia, fino alla sostenibilità e all’innovazione.
L’iniziativa, promossa con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, consolida il ruolo della città come hub dinamico di talenti femminili e imprenditorialità evoluta.
L’Assessore Alessandro Onorato ha sottolineato il valore sistemico dell’evento: “Abbiamo voluto ospitare in Campidoglio il premio ‘Donne di Roma’ per celebrare le donne che nei settori chiave della vita culturale, sportiva ed economica romana, si distinguono per visione, determinazione e capacità di innovare. Un grande onore e complimenti a tutte”.
Un mosaico di talenti: le protagoniste del 2026
Francesca Lollobrigida e Laura Biagiotti
A introdurre le premiate, la giornalista Mara Cella, che ha guidato il racconto di undici storie emblematiche di successo e leadership.
Nel mondo dello sport, riflettori puntati su Francesca Lollobrigida, protagonista assoluta dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026 con due ori olimpici, simbolo di resilienza e disciplina. Accanto a lei, la categoria Under 30 ha premiato Simona Quadarella, già punto di riferimento internazionale nel nuoto ed esempio per le future generazioni di nuotatrici.
La moda, asset centrale dell’economia italiana, ha visto il riconoscimento a Lavinia Biagiotti Cigna, alla guida dei Biagiotti Group, capace di coniugare heritage e innovazione, rafforzando il posizionamento globale del Made in Italy.
Nel comparto creativo, la costumista Chiara Ferrantini si è distinta per la sua capacità di trasformare i costumi in linguaggio narrativo, portando al cinema e sugli schermi televisivi lo stile italiano, mentre Marina Valli continua a rinnovare la tradizione di Roma nel jewelry design con un approccio contemporaneo e culturale.
Il segmento fragranze ha premiato Laura Bosetti Tonatto, un naso con 40 anni di attività, di recente nominata nel CdA di Pitti Fragranze, che ha elevato il profumo a forma d’arte esperienziale, spesso ispirata all’identità e al patrimonio storico-artistico di Roma.
Enogastronomia e sostenibilità: nuovi driver di crescita
Maria Grazia Chiuri con Marisela Federici
Nel food & wine, Nerina Di Nunzio rappresenta una voce autorevole nella promozione di una cultura alimentare consapevole, mentre Antonella Pacchiarotti valorizza il territorio laziale portando il vitigno Aleatico su palcoscenici di prestigio internazionale.
Il tema della sostenibilità, sempre più centrale nelle strategie economiche globali, trova espressione nell’impegno di Lucia de Grimani, promotrice di modelli imprenditoriali inclusivi e innovativi.
Impatto sociale e storytelling contemporaneo
Non meno rilevanti i contributi nel sociale e nella comunicazione. Marisela Federici incarna una filantropia discreta ma incisiva, mentre Sofia Petti si distingue per una narrazione autentica e stratificata della contemporaneità romana.
Roma come piattaforma di valore
Il Premio Donne di Roma si conferma così non solo celebrazione, ma una vera piattaforma strategica di posizionamento: un racconto corale che intreccia lifestyle, economia e cultura, evidenziando come il capitale umano femminile rappresenti oggi uno dei principali driver di sviluppo.
A chiudere la serata, un elegante brindisi rigorosamente in rosa con il “Pian di Stelle”, un gesto simbolico che racchiude il senso più profondo dell’iniziativa: la bellezza e la forza creativa delle donne intesa come potenzialità immensa e come indiscussa forza trasformativa, capace di generare valore economico ed aprire nuove traiettorie per il futuro.
Laura Biagiotti e Alessandro Onorato
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