I conti delle grandi piattaforme tecnologiche tornano sotto i riflettori con l’annuncio dei risultati delle trimestrali. Alphabet, Amazon, Microsoft e Meta hanno chiuso il trimestre con risultati complessivamente robusti, confermando il loro ruolo nel panorama globale dell’innovazione.
Il giro d’affari aggregato ha raggiunto i 430,6 miliardi di dollari, in crescita del 20,2% su base annua, mentre l’utile netto complessivo si è attestato a 151,4 miliardi (+60%).
Una performance che testimonia la resilienza del settore, sostenuta soprattutto dalla corsa all’intelligenza artificiale e dal rafforzamento del cloud computing. Nonostante i risultati spesso superiori alle attese, l’avvio delle contrattazioni a Wall Street ha restituito un quadro più articolato, con reazioni molto diverse tra i titoli.
Meta: crescita solida, pesano gli investimenti
Per Meta Platforms il trimestre si chiude con risultati positivi sul piano operativo. I ricavi sono saliti del 33% a 56,3 miliardi di dollari, mentre l’utile per azione ha raggiunto 10,44 dollari (+62%).
La società guarda avanti con fiducia, prevedendo per il secondo trimestre ricavi compresi tra 58 e 61 miliardi, anche grazie a un effetto favorevole dei cambi. Sul fronte annuale, Meta stima un ulteriore miglioramento dell’utile operativo nel 2026.
A frenare l’entusiasmo del mercato, tuttavia, è la strategia sugli investimenti. Il gruppo prevede infatti un forte aumento delle spese in conto capitale, fino a circa 135 miliardi. Una scelta che ha sollevato dubbi tra gli investitori, spingendo il titolo al ribasso nelle contrattazioni dopo la chiusura di Wall Street nonostante conti superiori alle attese. In avvio di seduta, il titolo di Meta Platforms ha ceduto oltre il 9%, riflettendo queste preoccupazioni.
Alphabet: il cloud accelera
Decisamente diversa la reazione per Alphabet, che ha registrato una delle migliori performance tra le big tech. Il fatturato è cresciuto del 22% a 109,9 miliardi di dollari, con un contributo diffuso tra le diverse divisioni.
In particolare, Google Services ha registrato una crescita del 16%, raggiungendo 89,6 miliardi di dollari. A sostenere il risultato sono state tutte le principali linee di business: dalla ricerca, con un aumento del 19%, alle sottoscrizioni e ai dispositivi (+19%), fino alla pubblicità su YouTube, in crescita dell’11%. Google Cloud ha inoltre segnato un balzo del 63% nei ricavi, arrivando a 20 miliardi, grazie alla forte domanda di soluzioni di intelligenza artificiale.
La crescita dell’utile netto (+81%) e dell’Eps (+82%, a 5,11 dollari) ha ulteriormente rafforzato il quadro. L’accelerazione in questo ambito è stata interpretata come un segnale chiave di sostenibilità della crescita: il titolo di Alphabet Inc. ha aperto in rialzo, guadagnando circa il 6% nelle prime battute di scambio a Wall Street.
Microsoft: il mercato resta prudente
Anche Microsoft presenta una trimestrale solida. I ricavi hanno raggiunto 82,9 miliardi di dollari (+18%), mentre l’utile netto si è attestato a 31,8 miliardi (+23%).
Il ceo Satya Nadella ha sottolineato che il contributo dell’intelligenza artificiale è molto rilevante, con un business che ha superato un ritmo annuale di 37 miliardi di dollari, in crescita del 123% su base annua. Nonostante ciò, la reazione del mercato è stata tiepida: tra le principali preoccupazioni degli investitori c’è il rischio che l’AI possa ridefinire il ruolo del software tradizionale, mettendo pressione su alcune aree core del business. Il titolo di Microsoft ha aperto infatti in calo di circa il 3% a Wall Street. La sfida per la società resta quella di dimostrare una forte adozione delle soluzioni come copilot, così da trasformare l’innovazione in crescita sostenibile.
Amazon: riflettori puntati su AWS
Per Amazon il trimestre evidenzia una crescita solida. Le vendite nette sono aumentate del 17% a 181,5 miliardi di dollari, mentre l’utile operativo è salito a 23,9 miliardi.
L’utile netto ha raggiunto 30,3 miliardi (2,78 dollari per azione), segnando un deciso miglioramento rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il flusso di cassa libero ha registrato una contrazione, principalmente a causa dell’aumento degli investimenti in infrastrutture.
Anche in questo caso, il focus del mercato si concentra sul cloud: Amazon Web Services ha registrato una crescita del 28%, raggiungendo 37,6 miliardi e superando le aspettative degli analisti. Oggi, in avvio di seduta, il titolo di Amazon si è mantenuto sostanzialmente stabile, registrando un calo frazionale.
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