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21 maggio 2026

OpenAI verso la quotazione in borsa: scatta la sfida con SpaceX di Elon Musk

Mentre il ceo di OpenAI vince la battaglia legale contro l'ex socio, SpaceX accelera i piani per il debutto a Wall Street
OpenAI verso la quotazione in borsa: scatta la sfida con SpaceX di Elon Musk

Photo by Justin Sullivan/Getty Images

Alicia Park
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Alicia Park

OpenAI, l’azienda produttrice di ChatGpt, punta a debuttare in borsa a settembre, secondo quanto riportato mercoledì dal Wall Street Journal, pochi giorni dopo la vittoria in tribunale di Sam Altman su Elon Musk, la cui società di missili ha reso noti mercoledì i documenti relativi alla quotazione in borsa.

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Fatti salienti

  • I banchieri di OpenAI stanno preparando i documenti iniziali riservati che potrebbero essere presentati alla Securities and Exchange Commission entro pochi giorni, secondo quanto riferito al Journal da persone informate sulla questione, anche se i piani rimangono fluidi.
  • Goldman Sachs e Morgan Stanley sono tra le società che stanno fornendo consulenza all’azienda sulla bozza del prospetto, con settembre indicato come potenziale finestra di debutto, secondo il Journal.
  • La presentazione avverrebbe pochi giorni dopo che lunedì una giuria federale di Oakland, in California, ha respinto la causa intentata da Musk contro Altman, il cofondatore di OpenAI Greg Brockman e la società stessa, contro la quale Musk ha dichiarato di voler presentare ricorso.
  • SpaceX, la società di razzi e satelliti di Musk, ha reso noti i documenti per l’Ipo mercoledì in prima serata in vista di una potenziale offerta a giugno.
  • L’impresa di IA di Musk, xAI, acquisita da SpaceX a febbraio, ha generato 818 milioni di dollari di ricavi a fronte di una perdita netta di 2,5 miliardi di dollari nei primi tre mesi dell’anno e ha realizzato 3,2 miliardi di dollari a fronte di una perdita netta di 6,4 miliardi di dollari nel 2025, secondo il documento depositato mercoledì da SpaceX.

Contesto

La corsa di OpenAI e SpaceX verso la quotazione in borsa, a pochi mesi di distanza l’una dall’altra, avviene sullo sfondo di una faida pluriennale tra Altman e Musk, che hanno fondato insieme OpenAI nel 2015 prima che Musk lasciasse il consiglio di amministrazione nel 2018 e lanciasse in seguito la società concorrente xAI.

Musk ha citato in giudizio OpenAI nel 2024, sostenendo che Altman e Brockman avessero tradito la missione no-profit del laboratorio e si fossero arricchiti mentre l’azienda si ristrutturava verso un modello a scopo di lucro sostenuto da Microsoft. Il verdetto di lunedì ha risolto la questione.

La giudice Yvonne Gonzalez Rogers si è allineata alla giuria e ha respinto il caso sulla base del fatto che Musk avesse atteso troppo a lungo per presentare le richieste. SpaceX, nel frattempo, ha presentato la propria documentazione iniziale riservata alla sec il primo aprile e ha reso pubblica la documentazione per l’Ipo mercoledì, rivelando dati finanziari che includono quasi 13 miliardi di dollari di spese in conto capitale nel 2025 solo per il suo segmento di IA, che costituiscono circa il 62% della spesa totale di SpaceX, che comprende la produzione di razzi ad alta intensità di capitale.

Nei primi tre mesi dell’anno, l’azienda ha speso 7,7 miliardi di dollari in spese in conto capitale per l’IA, pari al 77% della sua spesa totale.

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Cifra

Mille miliardi di dollari. Questa è la valutazione approssimativa che OpenAI punta a raggiungere per il suo debutto in borsa, secondo quanto riportato da Reuters lo scorso ottobre.

SpaceX punta a una valutazione compresa tra 1,75 e 2mila miliardi di dollari nella sua Ipo, il che supererebbe il precedente record stabilito dall’offerta di 29 miliardi di dollari di Saudi Aramco nel 2019. L’ultima valutazione privata di OpenAI era di 852 miliardi di dollari grazie a un round di finanziamento da 122 miliardi di dollari a marzo.

Digressione

La spinta di OpenAI verso l’Ipo arriva in un momento in cui il suo primato nella corsa all’intelligenza artificiale è stato messo in discussione dal rivale Anthropic, che negli ultimi mesi è cresciuto più rapidamente di OpenAI.

OpenAI è nel pieno di un importante cambiamento di rotta strategica per cercare di recuperare terreno, abbandonando prodotti molto pubblicizzati come il generatore di video Sora e puntando con decisione sul miglioramento di ChatGpt, in particolare per i clienti aziendali: una dinamica che gli investitori seguiranno con attenzione mentre l’azienda si appresta a entrare nei mercati pubblici.

Secondo quanto riferito, la scorsa settimana Anthropic avrebbe concordato un round di finanziamento che valuterebbe l’azienda 900 miliardi di dollari, superando la valutazione di 852 miliardi di dollari di OpenAI.

Si prevede inoltre che Anthropic, produttore del chatbot Claude, procederà alla propria Ipo già alla fine del 2026, rendendo potenzialmente il 2026 l’anno in cui tre delle aziende tecnologiche private più seguite – OpenAI, SpaceX e Anthropic – si affacceranno tutte sui mercati pubblici a pochi mesi di distanza l’una dall’altra.