Delivery Hero, gruppo tedesco di primo piano del settore delle consegne a domicilio, ha registrato un forte rally alla Borsa di Francoforte dopo le indiscrezioni su un possibile rilancio dell’offerta di acquisizione da parte di Uber. La società americana aveva infatti presentato in precedenza una proposta da 33 euro per azione, valutando Delivery Hero poco più di 10 miliardi di euro.
Il mercato però aveva giudicato l’offerta insufficiente: il titolo aveva già superato quella soglia al momento dell’annuncio. Nelle ultime sedute le azioni sono salite ai massimi da 18 mesi, mentre cresce l’ipotesi di una competizione tra grandi operatori del settore. Sul dossier, infatti, si sarebbe mossa anche DoorDash, alimentando le aspettative di una possibile nuova fase di concentrazione del mercato globale delle piattaforme di delivery.
Uber punta su Delivery Hero
Secondo il Financial Times, l’amministratore delegato di Uber, Dara Khosrowshahi, sarebbe volato personalmente a Oslo per incontrare Kristin Skogen Lund, presidente del consiglio di sorveglianza di Delivery Hero, nel tentativo di sostenere l’operazione.
Negli ultimi mesi Uber aveva rapidamente rafforzato la propria presenza nel capitale della società tedesca, salendo dal 7% a circa il 19,5% delle azioni, oltre a detenere derivati collegati a un’ulteriore quota del 5,6%.
Il board della società americana avrebbe inoltre discusso nel weekend un possibile aumento dell’offerta fino a 38 euro per azione, proposta che sarebbe stata respinta da uno dei principali azionisti. Diversi investitori ritengono infatti che il valore corretto di Delivery Hero superi i 40 euro per azione, soglia che porterebbe la valutazione del gruppo vicino ai 13 miliardi di euro.
Pressioni degli azionisti e revisione strategica
A sostenere il rally di Delivery Hero non sono soltanto le aspettative di takeover. Il gruppo tedesco sta attraversando una fase di revisione strategica avviata dopo le pressioni di alcuni grandi azionisti, che chiedono da tempo una maggiore focalizzazione del business e una valorizzazione degli asset internazionali. Tra le opzioni allo studio figurano la vendita di attività non strategiche e una possibile riorganizzazione delle operazioni in Medio Oriente e Corea del Sud, considerate tra gli asset più rilevanti del gruppo.
Il contesto resta comunque complesso. Gli analisti evidenziano possibili ostacoli regolamentari, soprattutto sul fronte antitrust, considerando la presenza sovrapposta di Uber e Delivery Hero in numerosi mercati europei e internazionali. Intanto il settore continua a consolidarsi: negli ultimi mesi DoorDash ha acquisito Deliveroo, mentre Prosus ha completato l’acquisto di Just Eat Takeaway.