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19 giugno 2026

Costa Ragusa, la nuova frontiera del turismo siciliano

Costa Ragusa punta a rafforzare il posizionamento della Sicilia sud-orientale nel mercato internazionale dell'ospitalità
Costa Ragusa, la nuova frontiera del turismo siciliano

Camilla Rocca
Scritto da:
Camilla Rocca

La nuova sfida del turismo è costruire destinazioni capaci di attrarre viaggiatori durante tutto l’anno, generare ricadute economiche diffuse e valorizzare il capitale culturale e paesaggistico dei territori. È in questa direzione che guarda Costa Ragusa, il nuovo progetto che punta a rafforzare il posizionamento della Sicilia sud-orientale nel mercato internazionale dell’ospitalità.

Tra il Parco Archeologico di Kamarina, Scoglitti, Marina di Ragusa e la Val di Noto sta infatti prendendo forma un ecosistema turistico integrato che ambisce a trasformare una delle aree più autentiche dell’isola in una destinazione riconoscibile e competitiva a livello globale, fino a oggi sottovalutata dal punto di vista degli investimenti turistici.

A guidare questa operazione è Mangia’s, gruppo attivo nell’hospitality italiana da oltre cinquant’anni, che ha scelto di investire in un’area ancora lontana dai circuiti più consolidati del turismo internazionale, facendo leva sulle potenzialità di un territorio che unisce patrimonio culturale, mare, tradizioni agricole, enogastronomia e qualità della vita.

Un investimento che guarda oltre l’ospitalità

Il progetto Costa Ragusa prende forma attraverso tre asset complementari: il nuovo Mangia’s Costa Ragusa Borgo, resort cinque stelle full all-inclusive in apertura il 1° luglio 2026; l’Icona’s Costa Ragusa Resort, cinque stelle lusso che aprirà il 1° agosto; e il futuro sviluppo del Donnafugata Golf Resort, destinato a rafforzare il posizionamento dell’area nei segmenti leisure e sportivi ad alta capacità di spesa.

Insieme, le tre strutture rappresentano uno dei più importanti programmi di investimento turistico attualmente in corso in Italia. Mangia’s Costa Ragusa Borgo e Icona’s Costa Ragusa Resort metteranno a disposizione complessivamente 538 camere tra suite, ville e sistemazioni di fascia alta, contribuendo ad ampliare significativamente la capacità ricettiva della costa ragusana.

Ma il valore dell’operazione va oltre i numeri. L’obiettivo è costruire una piattaforma territoriale capace di generare un effetto moltiplicatore sull’economia locale attraverso il coinvolgimento delle filiere produttive, dei servizi, delle attività culturali e delle imprese del territorio.

Una nuova destinazione internazionale

Negli ultimi anni il turismo globale ha premiato destinazioni meno congestionate e più autentiche, capaci di offrire esperienze personalizzate e un forte legame con l’identità locale. In questo contesto la Sicilia sud-orientale presenta caratteristiche particolarmente competitive.

La presenza dei siti Unesco della Val di Noto, il patrimonio archeologico di Kamarina, le località balneari della costa ragusana e un’offerta enogastronomica riconosciuta a livello internazionale costituiscono un insieme di attrattori che, se valorizzati in maniera coordinata, possono ampliare la permanenza media dei visitatori e attrarre nuovi mercati.

Costa Ragusa nasce proprio con questa ambizione: non essere soltanto un nuovo polo alberghiero, ma una destinazione in grado di raccontare una Sicilia diversa, lontana dai percorsi più battuti e capace di intercettare segmenti differenti, dal luxury traveller alle famiglie, dal turismo wellness ai viaggiatori interessati a esperienze culturali e autentiche.

Sport e benessere

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il ruolo attribuito allo sport e al benessere come strumenti di sviluppo territoriale. Golf, tennis, padel, pickleball, attività outdoor e training retreat rappresentano infatti alcuni dei segmenti turistici a più elevata crescita a livello internazionale e consentono di distribuire i flussi durante gran parte dell’anno, superando la tradizionale concentrazione estiva del turismo balneare.

In particolare, il futuro sviluppo del Donnafugata Golf Resort potrebbe contribuire a rafforzare il posizionamento della Sicilia nel mercato del golf tourism, un comparto caratterizzato da elevata capacità di spesa e forte propensione ai soggiorni fuori stagione. Per una regione che può contare su condizioni climatiche favorevoli per oltre nove mesi all’anno, la destagionalizzazione rappresenta non solo una strategia turistica, ma anche un fattore determinante per la sostenibilità economica delle destinazioni.

Infrastrutture, occupazione e competitività

La crescita di una destinazione passa inevitabilmente dalla capacità di migliorare la propria accessibilità. In questo scenario, gli aeroporti di Comiso e Catania assumono un ruolo strategico per sostenere l’espansione dei flussi internazionali verso la Sicilia sud-orientale.

Parallelamente, l’aumento della capacità ricettiva e la creazione di nuove esperienze turistiche possono contribuire a generare occupazione diretta e indiretta, rafforzando il tessuto economico locale e aumentando la competitività dell’intera area.

È questa la logica che sta dietro a Costa Ragusa: utilizzare l’investimento privato come leva per accelerare la valorizzazione di un territorio che possiede già tutti gli elementi distintivi richiesti dal turismo contemporaneo, ma che finora è rimasto in parte ai margini delle principali rotte internazionali.

La sfida sarà trasformare questo potenziale in una destinazione riconoscibile e attrattiva durante tutto l’anno. Se il progetto riuscirà a raggiungere questo obiettivo, la costa ragusana potrebbe diventare uno dei casi più significativi di sviluppo turistico territoriale nel Mediterraneo dei prossimi anni.