Le architetture in pietra e la serra tropicale del Giardino Botanico La Cutura di Giuggianello ospitano il 30 luglio Sound Garden, il nuovo intervento del progetto curatoriale Wideyes firmato Look Mi. Cristina Lazic, Curly Brothers e Gianni Sabato saranno la lineup ufficiale dell’evento, realizzato con il sostegno di Tormaresca, la cantina pugliese del gruppo Antinori.
Dopo il debutto al FuoriSalone di Milano 2026, Wideyes prosegue il proprio percorso in Puglia con un progetto concepito per dialogare con il luogo che lo accoglie. In questo senso, La Cutura non rappresenta soltanto il luogo dell’evento, ma una componente essenziale dell’installazione stessa: i suoi oltre 35 ettari, la collezione botanica, le architetture in pietra e la serra tropicale costituiscono, infatti, il contesto entro cui l’intervento prende forma. È qui che il concept di Wideyes si rivela con più chiarezza: non uno spettacolo da guardare, ma un ambiente da abitare.
A guidare la serata sarà proprio Cristina Lazic, una delle dj e producer più interessanti della scena europea. Accanto a lei i Curly Brothers, duo salentino che negli anni ha costruito un’identità eclettica capace di far convivere groove house, sonorità deep ed energia da club. Infine, a completare il trio, Gianni Sabato, dj e selector pugliese, che porta in consolle una miscela di elettronica contemporanea e sensibilità mediterranea.
Arte, design e materia entrano a far parte del racconto di Sound Garden attraverso una serie di collaborazioni che amplificano il dialogo tra spazio, natura e creatività contemporanea. ImNativ realizzerà un salotto outdoor immerso nel verde de La Cutura, pensato come luogo di incontro e condivisione, mentre Francesco Maria Messina porterà alcune delle sue opere più rappresentative, tra cui Arco, Lunae, Roma e Gorgon. Il legame con il territorio sarà protagonista grazie a Gabriele Pici, che realizzerà la consolle dell’evento utilizzando blocchi grezzi di pietra leccese provenienti dalle cave locali, trasformando una materia identitaria del Salento in un elemento funzionale e narrativo. A completare l’allestimento, Qeeboo contribuirà con alcuni dei pezzi più iconici delle proprie collezioni di design, creando un ambiente in cui arte, arredo e paesaggio naturale convivono all’interno dell’esperienza Wideyes.
Una piattaforma che racconta il design attraverso la musica
“Wideyes nasce dal desiderio di creare esperienze culturali in cui diverse discipline possano dialogare in modo naturale, generando nuove forme di percezione e relazione”, spiegano gli organizzatori. “Ci interessa costruire situazioni in cui suono, spazio e linguaggi visivi non vengano fruiti separatamente, ma diventino parte di un unico racconto capace di coinvolgere il pubblico in maniera autentica e immersiva. Ogni progetto rappresenta per noi un’occasione per attivare connessioni inaspettate tra persone, luoghi e sensibilità contemporanee, lasciando spazio a nuove modalità di esperienza e interpretazione”.
Nato come piattaforma curatoriale dedicata al rapporto tra suono, architettura e percezione, Wideyes sviluppa interventi site-specific in cui ogni elemento – dalla scelta del luogo alla line-up, dal light design alle installazioni – concorre a costruire un linguaggio coerente. L’obiettivo è proprio quello di valorizzare contesti poco esplorati, attivandoli attraverso esperienze temporanee capaci di generare nuove narrazioni sul territorio. In altre parole: raccontare il design attraverso la musica, e viceversa.