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28 luglio 2026

Marateale, la diciottesima edizione trasforma la Perla del Tirreno in un palcoscenico internazionale

La diciottesima edizione di Marateale, il Premio Internazionale Basilicata, in scena a Maratea dal 20 al 25 luglio
Marateale, la diciottesima edizione trasforma la Perla del Tirreno in un palcoscenico internazionale

Alice Iadecola
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Alice Iadecola

Sei sere, trenta chilometri di costa, un teatro affacciato sul Tirreno: la diciottesima edizione di Marateale – Premio Internazionale Basilicata, in scena dal 20 al 25 luglio nella “Perla del Tirreno”, non è più soltanto un festival di cinema: è diventata un caso di posizionamento territoriale, un laboratorio dove attori, istituzioni, grandi brand e industria dell’audiovisivo si incontrano.

La direzione artistica di Nicola Timpone, affiancata da Antonella Caramia, ha costruito negli anni una formula riconoscibile: ogni serata di questa edizione al Teatro sul mare dell’Hotel Santavenere si è aperta alle 19 con un dj set di Radio2, che ha scaldato il pubblico fino alle 20. Da lì, il programma è proseguito con un ritmo serrato ma piacevole, alternando premiazioni, interviste e presentazioni di film.

Questa scelta di posizionamento premia. La lista degli ospiti 2026 mescola cinema d’autore, grande pubblico e attualità internazionale con una disinvoltura che pochi festival italiani si permettono: si va da Lino Banfi a Debi Mazar, da Jerry Calà a Nino D’angelo, fino a Zahi Hawass.

Un arco di innesti che va dall’archeologia egiziana alla fiction Rai, dal talk comico di Ciufoli e Cirilli alla premiazione dell’attrice spagnola Beatriz Arjona. Non è un cartellone costruito per un solo pubblico, ma una sequenza pensata per intercettare pubblico, community e talenti diversi.

Marateale non solo come festival

Il vero salto di qualità degli ultimi anni si legge nella lista dei partner istituzionali e commerciali che affiancano il festival: Ministero della Cultura, Regione Basilicata, ma anche Eni, Terna, BPER Banca, Trenitalia, Cotril, Rai Fiction, Rai Cinema, Medusa.

La prima serata di Marateale 2026, lo scorso 20 luglio, si è aperta con una suggestiva iniziativa dell’Aeronautica Militare. Sulle note del Canto degli Italiani, eseguito dalla Banda Musicale dell’Aeronautica Militare, un elicottero HH-139 dell’84° Centro S.A.R. (Search and Rescue) del 15° Stormo ha sorvolato l’area del festival, regalando al pubblico un’apertura di grande impatto scenico.

A seguire, l’intervento del presidente di UNICEF Italia Nicola Graziano, dedicato al protocollo triennale per i diritti dell’infanzia, e la consegna del premio alla carriera a Nino D’Angelo.

Il giorno successivo il programma ha spaziato dal cinema Bollywood, con la presentazione di un film girato interamente con un iPhone, alla campagna nazionale per la sicurezza stradale promossa da MIT, Anas e Polizia Stradale, alla presenza dell’amministratore delegato di Anas e di testimonial come Gianmarco Tognazzi e Ludovica Martino.

È il ritratto di un festival che ha saputo trasformarsi in una piattaforma multidisciplinare, capace di far convivere nella stessa manifestazione cinema, impegno sociale, sicurezza pubblica e intrattenimento popolare.

Cinema, ma anche impegno sociale e sostenibilità

Il festival ha aperto uno spazio dedicato all’Associazione Arcipelago EVA, con la proiezione del trailer “Rivedersi”, realizzato in collaborazione con il CROB di Rionero in Vulture, centro di riferimento oncologico della Basilicata. Un nuovo importante capitolo ha preso poi forma con la presentazione dello spazio Medusa, alla presenza dell’illustrissimo Paolo Orlando.

Sul palco sono arrivati anche numerosi protagonisti del cinema italiano e internazionale, tra incontri, interviste e momenti di approfondimento con Micaela Ramazzotti, Paolo Ruffini, la regista Nunzia De Stefano con “Malavia”, Massimiliano Caiazzo, volto di “Mare Fuori”, e Karla Sofía Gascón, insieme a tanti altri ospiti che hanno animato il racconto della manifestazione.

È stata poi la volta di Matilde D’Errico e Indigo Stories, con la presentazione di quattro spot contro la violenza di genere interpretati da artisti noti. Spazio anche alla sezione competitiva Marateale in Green, dedicata a dieci lungometraggi internazionali tra fiction, documentari e animazione sui temi ambientali, e a Marateale in School, il concorso rivolto agli studenti lucani.

È intervenuta inoltre Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, per presentare la nuova stagione di “DOC – Nelle tue mani”.

Il concorso Marateale in Short, dedicato ai cortometraggi, ha invece confermato l’attenzione del festival verso i nuovi talenti: “In the Shadow of the Cypress”, premiato a Marateale, ha poi vinto l’Oscar 2025 come miglior cortometraggio d’animazione, rafforzando il ruolo della manifestazione nella scoperta e valorizzazione di nuovi autori.

Maratea, per una settimana all’anno, smette di essere solo una destinazione turistica e diventa un piccolo hub nazionale dell’industria dell’audiovisivo. Ed è proprio in questa capacità di spostare il baricentro, anche solo per sei sere, che si misura il vero valore del Marateale.


Le interviste ai protagonisti: