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31 luglio 2026

Trimestrali record per Amazon e Apple. Ma solo una convince i mercati

Amazon convince gli investitori con la crescita di Aws e dell’IA, Apple paga una guidance prudente e i timori sulla supply chain
Trimestrali record per Amazon e Apple. Ma solo una convince i mercati

(Immagine Shutterstock)

Martina Citterio
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Martina Citterio

Le trimestrali di Amazon e Apple confermano lo stato di salute delle big tech, ma raccontano anche due reazioni molto diverse da parte del mercato. Entrambe le società hanno superato le aspettative degli analisti per ricavi e utili; eppure, dopo la pubblicazione dei conti, Amazon è arrivata a guadagnare quasi il 9% nell’after-hours, mentre Apple ha perso oltre il 7%.

La differenza significativa non è nei risultati dei mesi scorsi, ma nelle prospettive: da una parte la domanda per il cloud e l’intelligenza artificiale continua ad accelerare, dall’altra bisogna fare i conti con una supply chain sempre più sotto pressione e con una guidance più prudente delle attese.

Amazon accelera con l’IA e aumenta ancora gli investimenti

Amazon ha chiuso il secondo trimestre con ricavi pari a 200,6 miliardi di dollari, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile operativo è salito del 43%, a 27,5 miliardi. Il principale motore della crescita resta Amazon Web Services, che ha registrato ricavi per 42,2 miliardi di dollari, in aumento del 37%: si tratta del ritmo di crescita più elevato degli ultimi 18 trimestri, ben superiore alle attese degli analisti.

“L’attività di Aws è in piena espansione”, ha dichiarato l’amministratore delegato Andy Jassy. Secondo il manager, sia il business dell’intelligenza artificiale che quello dei chip hanno ormai superato un run rate annualizzato di oltre 25 miliardi di dollari, mentre Aws ha raggiunto un run rate di circa 169 miliardi.

Per sostenere questa domanda Amazon ha deciso di aumentare del 10% gli investimenti previsti per il 2026, portandoli a 220 miliardi di dollari. Jassy ha spiegato che, nonostante questo incremento, la capacità di calcolo disponibile non sarà comunque sufficiente a soddisfare tutta la domanda prevista per il 2026 e che gran parte della capacità produttiva del 2027 è già prenotata dai clienti.

Gli investimenti pesano sulla cassa, ma rassicurano il mercato

L’espansione dell’infrastruttura IA continua però ad assorbire liquidità. Il flusso di cassa libero di Amazon è passato da un saldo positivo di 18,2 miliardi di dollari a un valore negativo di 7,6 miliardi negli ultimi dodici mesi.

Durante la conference call Jassy ha spiegato che Amazon costruisce i data center circa due anni prima della loro entrata in funzione: in questa fase i costi vengono sostenuti immediatamente, mentre i ricavi arriveranno soltanto quando le strutture saranno operative. Una volta avviati, tuttavia, questi impianti possono generare ricavi per decenni, mentre i server dedicati all’intelligenza artificiale recuperano il proprio costo in meno di tre anni.

Anche gli altri business hanno contribuito alla crescita. La raccolta pubblicitaria è aumentata del 26%, raggiungendo 19,8 miliardi di dollari, mentre il Prime Day ha generato, secondo Adobe Analytics, oltre 26,4 miliardi di dollari di acquisti da parte dei consumatori.

Apple firma il miglior trimestre di giugno della sua storia

Anche Apple ha pubblicato risultati superiori alle aspettative. Nel terzo trimestre dell’esercizio 2025/2026 i ricavi hanno raggiunto 109,42 miliardi di dollari, in aumento del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’utile netto è salito a 29,79 miliardi di dollari. L’utile per azione è cresciuto da 1,57 a 2,02 dollari, superando le attese degli analisti.

Tim Cook ha definito quello appena concluso “il miglior trimestre di giugno della storia di Apple”, sottolineando come la società abbia registrato una crescita a doppia cifra nella maggior parte delle categorie di prodotto e in tutte le principali aree geografiche. La base installata di dispositivi attivi ha inoltre raggiunto un nuovo massimo storico.

Ancora una volta è stato l’iPhone a trainare il business. Le vendite hanno raggiunto 54,25 miliardi di dollari, in crescita del 21,7%, mentre il comparto servizi ha stabilito un nuovo record con 30,74 miliardi di dollari di ricavi. Bene anche i Mac, che hanno registrato una crescita del 28,7%, mentre gli iPad hanno mostrato un lieve calo. Il consiglio di amministrazione ha inoltre approvato un dividendo trimestrale di 0,27 dollari per azione.

La supply chain preoccupa più dei risultati

Nonostante numeri molto solidi, il mercato ha reagito negativamente alle indicazioni fornite dal management per i prossimi mesi. Durante la conference call Cook ha spiegato che Apple sta affrontando crescenti difficoltà nella disponibilità di memorie e chip avanzati, una conseguenza indiretta della forte domanda generata dagli investimenti mondiali nei data center dedicati all’intelligenza artificiale.

Secondo il ceo non si tratta di un’interruzione della produzione, ma di una domanda molto più elevata del previsto, che costringerà l’azienda a rafforzare rapidamente le proprie forniture. A pesare è stata soprattutto la guidance. Apple prevede per il prossimo trimestre una crescita dei ricavi compresa tra il 9% e l’11%, inferiore alle aspettative del mercato, che indicavano un incremento intorno al 12%. Anche per gli iPhone la società prevede una crescita più contenuta rispetto alle stime degli analisti.

Cook ha comunque ribadito la fiducia nella strategia legata ad Apple Intelligence, definendo la nuova Siri basata sull’intelligenza artificiale “una grande opportunità” per il futuro dell’azienda. Apple ha inoltre confermato che i rimborsi ricevuti sui dazi saranno reinvestiti negli Stati Uniti nell’ambito del piano da 600 miliardi di dollari destinato ad ampliare la produzione domestica nei prossimi quattro anni.

Il mercato guarda già oltre il trimestre

Le due trimestrali mostrano come la sfida dell’intelligenza artificiale stia ridefinendo gli equilibri dell’intero settore tecnologico. Amazon convince gli investitori perché dimostra che gli enormi investimenti in infrastrutture stanno già generando una domanda superiore alla capacità disponibile. Apple, invece, continua a produrre risultati record, ma deve affrontare un contesto in cui la stessa corsa globale all’IA rischia di mettere sotto pressione la disponibilità dei componenti e quindi la crescita futura.