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11 settembre 2026

Avio torna in utile e prepara nuove acquisizioni. E il titolo vola in Borsa

vio torna all’utile nel primo semestre 2026 e corre in Borsa. Advent investe 110 milioni, mentre Equita indica un target price di 45 euro
Avio torna in utile e prepara nuove acquisizioni. E il titolo vola in Borsa

Giulio Ranzo, ad di Avio (imagoeconomica)

Forbes.it
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Di PNA

Azioni Avio in forte rally a Piazza Affari. I titoli balzano del 7% all’indomani della pubblicazione dei conti relativi al primo semestre del 2026, portandosi attorno a 30 euro.

Nel pubblicare i conti, Avio ha annunciato di essere tornata all’utile nel primo semestre di quest’anno. L’azienda italiana attiva nel settore aerospaziale e della difesa ha riportato infatti un utile netto di 9,2 milioni di euro, rispetto al passivo di 187 mila euro dei primi sei mesi del 2025. I ricavi netti sono aumentati del 17,5% su base annua a 276 milioni di euro, mentre l’Ebitda Reported è salito del 19,1% a 11,9 milioni: entrambe le voci di bilancio hanno segnato, dunque, una crescita a doppia cifra nel primo semestre per il quarto anno consecutivo.

Il portafoglio ordini ha segnato un lieve calo (-5,4% a 2.048 milioni), ma i nuovi ordini acquisiti nel periodo hanno confermato la forte domanda per i prodotti dell’azienda, ammontando a circa 160 milioni di euro. Di questi, più di due terzi sono arrivati sotto forma di commesse di produzione e sviluppo nel settore della difesa, mentre il resto ha riguardato soprattutto i contratti di sviluppo sul lanciatore Vega C.

Nel commentare i conti, l’ad di Avio Giulio Ranzo ha menzionato proprio il successo del programma Vega C, accanto a quello di Ariane 6. “Anche nel primo semestre dell’anno i successi dei programmi Vega C e Ariane 6 confermano la centralità di Avio nello scenario spaziale europeo, anche in considerazione del nuovo ruolo di Launch Service Operator assunto a partire dal lancio di Vega C concluso con successo a maggio”.

Ranzo ha poi illustrato i benefici attesi dalla partnership siglata con Advent, definendola “una tappa significativa per Avio”. Nel corso della conference call successiva alla pubblicazione del bilancio, il ceo ha spiegato l’accordo, comunicando che il closing dell’operazione arriverà “presto” e ricordando che l’investimento di 110 milioni servirà a “potenziare ulteriormente la nostra capacità produttiva, in particolare per accelerare, se possibile, il ritmo con cui realizzeremo tale capacità”. Non solo: Ranzo ha sottolineato che “una parte” delle risorse che riceverà con l’investimento di Advent “potrebbe essere destinata a operazioni di acquisizioni”.

Da ricordare che l’intesa, raggiunta con i fondi gestiti e controllati dal gruppo di private equity, comporta la sottoscrizione da parte di Advent di un aumento di capitale riservato, pari a circa 110 milioni di euro, “ad un prezzo di emissione per azione pari a euro 33,40, equivalente a circa il 7% del capitale della Società su base pre-money”. Con l’accordo, Avio punta a rafforzare “ulteriormente la struttura patrimoniale” e “ad accelerare la strategia di lungo termine volta a far fronte alle criticità legate alla carenza di capacità produttiva di motori a propellente solido sia negli Stati Uniti sia in Europa”.

Equita ha commentato i conti di Avio scrivendo in una nota che i risultati sono stati sostanzialmente in linea con le attese (tranne il fatturato che è stato migliore del 5%), esprimendosi anche sulla guidance per l’intero 2026. Avio ha ribadito di prevedere per il 2026 un portafoglio ordini di 2.000-2.100 milioni di euro, ricavi netti di 560-590 milioni, un Ebitda Reported di 27-35 milioni, un Ebitda Adjusted di 29-37 milioni e un utile netto di 8 -13 milioni. Previsioni “conservative” secondo Equita, che ha fatto notare che, sulla base della guidance, il trend implicito del fatturato “registrerebbe -8/+2% su base annua, dopo il balzo del 18% su base annua del primo semestre”, mentre l’Ebitda adjusted riporterebbe una performance pari a -28/+6% YoY, dopo la crescita del 7% del primo semestre.

Equita si è confermata più fiduciosa nelle potenzialità di Avio, annunciando di aver confermato le stime “nella parte alta degli intervalli di guidance, tranne l’utile netto alzato di 5 milioni solo per maggiori proventi finanziari (di cui 3 milioni non ricorrenti)”.

Allo stesso tempo, dopo che Avio ha riportato nel primo semestre un btb (book-to-bill ratio) di 0,6x, “pur sapendo che gli ordini sono volatili e di dimensione variabile”, e “in assenza di informazioni aggiuntive”, la Sim ha deciso di tagliare del 13% l’outlook per la raccolta ordini a 0,65 miliardi, corrispondenti a un btb (book-to-bill ratio) pari a 1,1x. Il BtB atteso dalla Sim, pari a 1,1 volte, implica comunque un miglioramento rispetto al primo semestre e si mantiene, hanno scritto gli analisti, ‘ben sopra la guidance (0,39-0,52 miliardi, con un BtB midpoint di 0,8 volte) di Avio.”

Di conseguenza, la revisione, pur al ribasso, “non cambia l’equity story”, sebbene “riteniamo corretto essere più prudenti”. La view di Equita sulle azioni Avio resta quindi neutrale. La Sim indica tuttavia un target price decisamente elevato, pari a 45 euro, rispetto ai 28 euro della chiusura precedente e ai circa 30 euro raggiunti oggi dal titolo nei massimi intraday, grazie a un rally di oltre il 7% alla Borsa di Milano.

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