Da non perdere |Breaking
11 settembre 2026

Anthropic ferma Claude: account sospetti tentavano di usare l’IA per rendere più pericoloso un virus

Anthropic blocca account sospetti: Claude sarebbe stato usato per una ricerca sul chikungunya e sul rischio biologico dell’IA
Anthropic ferma Claude: account sospetti tentavano di usare l’IA per rendere più pericoloso un virus

Dario Amodei, cofondatore e amministratore delegato di Anthropic (foto Kimberly White/Getty Images for TechCrunch)

Antonio Pequeno IV
Scritto da:
Antonio Pequeno IV

Anthropic ha sospeso alcuni account che apparentemente intendevano utilizzare il suo modello di IA, Claude, per creare armi biologiche. L’azienda ha annunciato la notizia giovedì, rivelando i risultati di un’indagine a pochi giorni di distanza dall’allarme lanciato da esperti di intelligenza artificiale sul rischio che assistenti digitali sempre più potenti possano portare all’estinzione dell’umanità.

LEGGI ANCHE: “Un ricercatore di Anthropic avverte: “Più del 10% di probabilità che l’IA possa uccidere tutti gli esseri umani entro il prossimo decennio””

Punti chiave

  • In un rapporto pubblicato giovedì, Anthropic ha dichiarato di aver bloccato una richiesta di assistenza a Claude per la stesura di una domanda di finanziamento scientifico; i fondi sarebbero stati destinati a una ricerca sulla modifica genetica del virus chikungunya, trasmesso dalle zanzare.
  • Secondo Anthropic, il progetto mirava a rendere più nocivo il virus – che ha un tasso di mortalità molto basso ma causa dolori articolari e muscolari a lungo termine – pur riconoscendo che ricerche analoghe potrebbero essere impiegate per sviluppare vaccini o terapie contro il virus stesso.
  • Tuttavia, la ricerca avrebbe potuto essere utilizzata anche per rendere il virus più pericoloso. Anthropic ha ritenuto che il progetto non fosse innocuo come appariva: sebbene la richiesta di finanziamento suggerisse il coinvolgimento di ricercatori civili, l’attività era prevista presso un istituto di ricerca militare.
  • Anthropic non ha reso noti i nomi o le affiliazioni degli istituti o dei ricercatori potenzialmente coinvolti, aggiungendo di aver sospeso tutti gli account collegati, rimosso le reti di inoltro utilizzate per aggirare i blocchi regionali e condiviso i risultati dell’indagine con altri laboratori di IA e con il governo federale.

Dichiarazione chiave

“Dall’esistenza di questo materiale di ricerca deduciamo che l’iniziativa non si limitava a una proposta di finanziamento”, ha affermato Anthropic nel rapporto. “Stiamo sospendendo gli account che identifichiamo come collegati a questo gruppo di attività e continuiamo a integrare i risultati delle nostre indagini in nuove misure per rilevare e impedire l’uso improprio dei servizi di Anthropic da parte dei soggetti coinvolti”.

Contesto della notizia

Questa settimana, un ex collaboratore di OpenAI e Anthropic, insieme a un attuale dipendente di Anthropic, ha affermato che esiste la possibilità che l’IA causi l’estinzione dell’umanità entro il prossimo decennio. Evan Hubinger, responsabile delle attività di Anthropic volte ad allineare le funzioni dell’IA agli obiettivi e ai valori umani, ha dichiarato di ritenere personalmente che vi sia una probabilità superiore al 10% che “l’IA possa uccidere tutti gli esseri umani” nei prossimi 10 anni, qualora lo sviluppo dovesse proseguire all’attuale ritmo di rapida accelerazione. Contesto principale

La valutazione di Hubinger è giunta in risposta a un post di Jacob Coxon – ricercatore di Anthropic dimessosi di recente dall’azienda dopo una breve permanenza – il quale sosteneva che le società di IA non stessero agendo in modo responsabile, “correndo a perdifiato verso una superintelligenza capace di auto-migliorarsi e scommettendo sulle nostre vite”. Coxon ha aggiunto che i ricercatori del settore ritengono che tale tecnologia potrebbe “ucciderci tutti entro la fine del decennio” e ha precisato che le sue dichiarazioni non rappresentavano una “mossa di marketing”.

I post di Coxon e Hubinger hanno spinto i legislatori a chiedere l’approvazione di una legge che preveda un “interruttore di emergenza” (kill switch) per l’IA; in particolare, il senatore Bernie Sanders (Indipendente del Vermont) ha promesso di presentare un provvedimento per vietare la superintelligenza e sospendere lo sviluppo dell’IA. Il presidente Donald Trump è stato un convinto sostenitore dello sviluppo dell’IA negli Stati Uniti, incoraggiando le comunità locali ad accogliere la costruzione di data center e appoggiando la corsa agli armamenti nel campo dell’IA contro la Cina.

Non fermarti alle notizie suggerite dall'algoritmo. Su Google scegli Forbes per un'informazione autorevole.

Si apre una nuova scheda su Google per confermare; questo articolo resta aperto qui.

Aggiungi Forbes

Questo articolo è stato notarizzato in blockchain da Notarify.

QR Code certificazione Notarify

CERTIFIED BY NOTARIFY