Bending Spoons continua la sua campagna di acquisizioni. L’azienda tecnologica milanese ha annunciato di avere comprato Miro, una piattaforma collaborativa online che permette ai team di lavorare insieme in tempo reale. La transazione, interamente in denaro, valuta Miro 1,355 miliardi di dollari.
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Che cos’è Miro
Miro è uno spazio di lavoro – una ‘lavagna digitale’, come la definisce l’azienda stessa – che si basa sull’intelligenza artificiale e vuole facilitare la collaborazione tra colleghi.
Fondata nel 2011 dagli imprenditori russi Andrey Khusid e Oleg Shardin, ha raggiunto l’apice della popolarità durante la pandemia da Covid-19, quando l’esplosione del lavoro da remoto ha spinto molte aziende ad adottare strumenti per collaborare a distanza. Nel gennaio del 2022, dopo un round di finanziamento da 400 milioni di dollari, ha toccato una valutazione di 17,5 miliardi di dollari.
Oggi, si legge in una nota, ha più di 100 milioni di utenti e 250mila clienti. I ricavi ricorrenti annui sono intorno ai 600 milioni di dollari, per il 90% riconducibili a clienti business ed enterprise. Tra questi, ha dichiarato Khusid, 750 generano più di 100mila dollari di ricavi annui.
L’operazione
“Una volta completata l’operazione, intendiamo investire in misura significativa negli elementi fondamentali che i clienti [di Miro] apprezzano: prestazioni, affidabilità e funzionalità a supporto del lavoro collaborativo più critico”, ha dichiarato Luca Ferrari, amministratore delegato e cofondatore di Bending Spoons. “Acquisiamo aziende con l’intenzione di detenerle e gestirle nel lungo termine, e Miro non farà eccezione”.
Per Bending Spoons è la seconda operazione da più di un miliardo in pochi giorni, dopo l’acquisizione di Airtable per 1,28 miliardi. Dovrebbe concludersi nel quarto trimestre del 2026.
“Abbiamo fondato Miro 15 anni fa per offrire ai team uno spazio unico in cui pensare insieme e dare vita alle idee”, ha commentato Khusid, ad dell’azienda. “È diventata qualcosa di più: uno spazio di lavoro incentrato sull’intelligenza artificiale attraverso cui i team portano avanti le loro attività importanti. L’unione con Bending Spoons ci consente di realizzare quella visione”.
I miliardari di Bending Spoons
Bending Spoons si è quotata in Borsa all’inizio di luglio, a una valutazione di 18,4 miliardi di dollari. Oggi la capitalizzazione di mercato è di 24 miliardi. In base al valore del titolo alla chiusura di Borsa di mercoledì 9 settembre, Ferrari è la 38esima persona più ricca d’Italia, con un patrimonio di 3,1 miliardi. Quanto agli altri fondatori, Forbes stima i patrimoni di Luca Querella e Matteo Danieli in 2,9 miliardi e quello di Francesco Patarnello in 2,8 miliardi.