
Contenuto tratto dal numero di maggio 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
AURORA BIOFARMA – BRANDVOICE | PAID PROGRAM
Nel panorama farmaceutico italiano, Aurora Biofarma rappresenta oggi una delle realtà più dinamiche e in espansione. In appena 14 anni, l’azienda è riuscita a posizionarsi tra le prime 15 per dimensioni e sviluppo, distinguendosi in particolare nei settori dei nutraceutici e dei dispositivi medici. Una crescita costruita su basi solide e su una visione strategica ben definita. A spiegare le radici di questo percorso è Mario Di Trapani, direttore commerciale, che individua nel modello di business una delle leve principali: “Come cultura aziendale crediamo nell’attività medico scientifica con stampo delle storiche aziende farmaceutiche, ma approcciando in modo moderno e in linea con le evoluzioni del mercato”.
Una scelta che ha portato Aurora Biofarma a trattare integratori e dispositivi con lo stesso rigore dei farmaci, creando valore e credibilità nel tempo. L’approccio adottato ha consentito all’azienda non solo di crescere, ma anche di reinvestire in ambiti ad alto potenziale scientifico. “Siamo partiti trattando integratori e dispositivi medici con un modello di informazione scientifica di una multinazionale, gestendo questi prodotti come farmaci. Questo ci ha permesso di crescere e reinvestire nell’acquisto di Aic di molecole nell’ambito cardiometabolico”, sottolinea Di Trapani.
L’attenzione verso aree terapeutiche ad alto bisogno clinico si inserisce in una strategia più ampia: offrire soluzioni concrete per supportare il lavoro dei clinici e migliorare gli outcome dei pazienti. Se il modello industriale è fondamentale, il vero elemento distintivo resta però il capitale umano. “Se dovessi definire la scelta più decisiva, rimane sempre quella di puntare sulle persone”, afferma Di Trapani. Aurora Biofarma ha costruito la propria crescita investendo sui giovani, in particolare neolaureati desiderosi di mettersi in gioco. “Questa è stata la mossa vincente per dare nuova linfa al mercato farmaceutico”, aggiunge. Un approccio che ha permesso all’azienda di alimentare costantemente innovazione ed energia interna.
Oggi l’azienda conta oltre 500 tra dipendenti e informatori scientifici del farmaco, continuando ad assumere. Un’espansione significativa che non ha però compromesso la cultura aziendale. “La cultura aziendale si è costruita negli anni e gran parte del management interno è in Aurora da quando le dimensioni non erano queste”, spiega Di Trapani. Un elemento chiave è la trasmissione quotidiana dei valori: “Non è necessario imporre una visione, se si riesce a farla vivere ogni giorno a chi lavora con noi”. È proprio questa continuità a garantire coerenza anche in una fase di crescita rapida. Un dato significativo riguarda la presenza femminile nei ruoli manageriali, che raggiunge il 60-70%. Una percentuale che non deriva da politiche di quota, ma da una cultura meritocratica. “In Aurora esiste un parametro fondamentale: la meritocrazia, che è indipendente dal genere”, sottolinea Di Trapani.
L’attenzione ai giovani si traduce anche in percorsi formativi strutturati. “Quello che cerchiamo è voglia di fare e di apprendere”, spiega Di Trapani. Dalla formazione iniziale ai percorsi di aggiornamento continuo, fino alle masterclass sulle competenze comunicative, l’azienda investe per creare professionalità complete: “Il nostro obiettivo è dare tutti gli strumenti necessari affinché il lavoro possa essere svolto nelle migliori condizioni possibili”. La formazione diventa così una leva strategica. In un contesto in cui molte aziende hanno adottato modelli ibridi o totalmente da remoto, Aurora Biofarma mantiene una forte attenzione alla presenza fisica. “Il lavoro in presenza crea maggior senso di appartenenza all’azienda”, afferma Di Trapani.
Lo smart working resta uno strumento utile, ma complementare: “Deve essere utilizzato come tale in situazioni che possono favorire i dipendenti che necessitano di maggior flessibilità”. La centralità delle persone si riflette anche negli investimenti sul benessere. “Mediamente una persona passa tra il 70-80% della sua giornata nel contesto lavorativo, è quindi importante che sia in un ambiente confortevole”, osserva Di Trapani. Nuove sedi, servizi interni, palestra e iniziative dedicate alla salute rappresentano strumenti concreti per migliorare l’equilibrio tra vita e lavoro. “Promuovere uno stile di vita sano è il minimo. Per lo stesso motivo abbiamo promosso un percorso di check-up per tutti i dipendenti”, aggiunge.
In un mercato sempre più orientato al digitale e alla comunicazione, Aurora Biofarma sceglie di investire sulle persone più che sulla pubblicità. Una strategia controcorrente, ma efficace. “Nel 2026 vince ancora il rapporto umano e ne saremo sempre promotori”, afferma Di Trapani. Un principio che si riflette anche nel rapporto medico-paziente: “La persona continua e continuerà a fare la differenza”. È proprio questa attenzione alle relazioni, unita a una visione strategica chiara e ad un forte investimento sul capitale umano, a rendere Aurora Biofarma una delle realtà più interessanti e promettenti del settore farmaceutico italiano.





