Granarolo

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Granarolo crede nel lavoro coordinato di agricoltori e allevatori, industria e istituzioni per fare fronte comune alle sfide poste dal cambiamento climatico. In particolare, ritiene che ad agricoltori e allevatori competa produrre con efficienza prodotti salubri e in armonia con l’ambiente e il territorio, all’industria spetti il compito di attribuire valore alle materie prime, alla distribuzione e al consumatore finale di farsi carico della scelta di cibi buoni e responsabili e alle istituzioni di favorire la produzione, non ultimo con una tassazione che non colpisca il lavoro, quanto piuttosto l’energia e i materiali utilizzati. Per questi motivi Granarolo auspica costante dialogo e collaborazione tra gli attori economici e sociali costruendo relazioni stabili basate su etica, fiducia, trasparenza, rispetto delle regole e coerenza dei comportamenti.

Obiettivo di Granarolo è ridurre di 20mila tonnellate di Co2 l’impatto entro il 2023 e arrivare entro il 2030 a ridurre i gas a effetto serra del 30% per kg di latte, agendo lungo l’intera filiera, dalla stalla alla gestione del fine vita del prodotto. Tre sono gli impegni in termini di sostenibilità assunti relativamente al Sdg numero 12: benessere animale, riduzione della plastica e piano anti-spreco.

CONTATTI

Contatti: Via Cadriano 27/2, 40127 Bologna
Web: https://www.gruppogranarolo.it/il-nostro-impegno

OBIETTIVI
Obiettivo 12
Personaggi ed interpreti

“Sostenibilità vuol dire meno acqua, meno antibiotici, meno emissioni, meno diserbanti, più diritti per chi lavora, più trasparenza sull’origine, meno plastica. Ma sostenibilità deve comportare una remunerazione decorosa del lavoro dell’imprenditore agricolo”. Così Gianpiero Calzolari (foto in alto, a destra), presidente di Granarolo. Direttore generale è Filippo Marchi (foto in alto, a sinistra) e Myriam Finocchiaro (foto in basso) è csr manager.

Myriam Finocchiaro di Granarolo tra le 100 eccellenze Forbes nell'ambito della CSR
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