Il Gabbiano 3.0

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Gabbiano 3.0 è il nuovo capitolo di una storia di successo lunga 13 anni. Una storia nata dall’iniziativa imprenditoriale e dall’amore per il territorio di Riccardo e Marco Tomi: cugini, soci e fondatori dell’affermato complesso costituito da stabilimento balneare, pizzeria, lounge bar e adesso anche ristorante stellato. L’obiettivo di Riccardo e Marco con Gabbiano 3.0 è sempre stato quello di diventare una tappa di eccellenza gastronomica per gli abitanti del luogo e per i viaggiatori del mondo. Un luogo di incontro dove materie prime, originalità e passione per la tradizione potessero incrociarsi dando vita a un’esperienza unica e singolare. Proprio per questo, decidono di affidare nel 2019 le redini del ristorante al giovane e talentuoso chef Alessandro Rossi. Il ristorante presenta un menu degustazione di nove portate che affonda le sue impronte tra il mare e la terra. Ostriche, salicornia, piccione e cavolo nero sono solo alcuni degli ingredienti presenti che ad ogni piatto conferiscono valore al territorio che li ospita. Il design della location è elegante, caldo e minimale con piccoli cenni retrò che ricreano un’atmosfera accogliente.

CONTATTI

Via Porto Turistico, 11 - Marina di Grosseto (GR)
Telefono: 0564 337812
email: [email protected]

Personaggi ed interpreti

Alessandro Rossi, classe ‘91, è di origini toscane. Il suo è un percorso – oseremo definire - mitologico dove studio e impegno lo riportano sempre nel suo viaggio verso casa. Nel 2016 arriva, infatti, la prima stella Michelin al ristorante La Leggenda dei Frati a Firenze. E, dopo l’esperienza a Treviso alla guida del ristorante Villa Selvatico, fa finalmente ritorno nel 2019 in Maremma, al Gabbiano 3.0, dove conquista la stella Michelin nel novembre del 2020. La cucina di Alessandro è fortemente legata al territorio, in particolare al mare e alla maremma.

Il punto forte

I punti di forza del ristorante Gabbiano 3.0 sono sicuramente lo sfondo suggestivo nel quale ogni giorno opera - il porto di Marina di Grosseto e alle spalle il cuore della Maremma - e la varietà di profumi, colori e sapori proposti nel menu degustazione chiamato “d’istinto e di cuore”. Ogni piatto è un’interpretazione differente di valorizzazione.

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