Azienda toscana vocata alla produzione di cioccolato di alta qualità, Noalya è il risultato di anni di studio, conoscenza, piantagioni gestite direttamente e altre in cui, da molti anni, esiste uno strettissimo rapporto con i coltivatori che Alessio Tessieri cura personalmente. Tutto ciò garantisce la correttezza del processo di lavorazione, grazie alla tracciabilità dei semi che arrivano in azienda. Noalya applica infatti rigorosamente le tecniche naturali di trasformazione del cacao, dall’estrazione alla tostatura realizzata con macchine all’avanguardia e in grado di rispettare le proprietà organolettiche e antiossidanti del cacao, che realizza nei suoi laboratori, partendo dalle fave raccolte dalle piante. Oltre a produrre un vasto assortimento di tavolette di cioccolato bianco, al latte e fondente, inoltre, Noalya ha anche sviluppato un progetto di sartorialità in progress, basato sulla sinergia tra l’eccellenza del know how di Alessio Tessieri e la cultura pasticcera di pastry chef d’eccezione, con possibilità di personalizzare i prodotti: una vera Academy per un cioccolato su misura per i professionisti.

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SITO WEB
www.noalya.com
CONTATTI

Sede: Via Genova 13,
56038 Ponsacco (PI)
Telefono: 0587734542
Email: [email protected]

In primo piano

Anima di Noalya è Alessio Tessieri, che insieme alla moglie Marianna coltiva cacao da oltre 20 anni e ne seleziona le migliori varietà per produrre una linea di oltre 40 cioccolati per appassionati e professionisti che desiderano il top di gusto e lavorabilità. Pioniere nel campo della selezione del cacao, è lui a recarsi periodicamente nelle piantagioni in Venezuela per seguire il processo di produzione tree to bar, dall’albero alla tavoletta, nonché a stringere rapporti diretti coi coltivatori del centro-Sud America e Madagascar.

Il punto forte

Ultimo nato in casa Noalya è il Fervolato, uno speciale cioccolato realizzato attraverso un particolare processo di fermentazione delle bacche di cacao Criollo del Venezuela insieme agli acini delle uve appassite del Sagrantino di Montefalco dell’azienda agricola Arnaldo Caprai. Un abbinamento finora ritenuto a dir poco arduo - quello tra cacao e vino, rispettivamente il cibo e la bevanda degli Dei - diventa così non un semplice assemblaggio bensì autentico atto generativo di tre cioccolati (Acciaio, Anfora e Rovere).

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