Seguici su
Business 30 Aprile, 2020 @ 3:35

Spotify: Wall Street premia i risultati, ma senza pendolari lo streaming rallenta

di Massimiliano Carrà

Staff

Leggi di più dell'autore
chiudi
spotify (trimestrale)
shutterstock

Cambiano le abitudini e le modalità d’ascolto, diminuiscono le entrate pubblicitarie, ma Spotify continua a crescere. È questo il sunto dei risultati ottenuti dal colosso dello streaming audio nell’ultima trimestrale che ha permesso al titolo, quotato a Wall Street, di andare incontro nella giornata di ieri a un rally dell’11,45% con il prezzo delle azioni che è volato da 139,78 dollari per azione a 155,78 dollari per azione.

Come sottolinea la stessa Spotify, in una lettera indirizzata agli azionisti, “nonostante l’incertezza globale causata dal COVID-19, la nostra attività nel primo trimestre ha soddisfatto o superato le nostre previsioni per tutte le principali metriche”.

Spotify trimestrale: aumentano gli abbonati

Anche se le entrate economiche si sono attestate a livelli leggermente inferiori al quarto trimestre del 2019 (1,848 miliardi di dollari contro 1,855 miliardi di dollari) a causa soprattutto – come sottolinea la stessa azienda – della diminuzione dei ricavi pubblicitari, i ricavi ottenuti da Spotify nei primi tre mesi del 2020 hanno comunque registrato un incremento del 22% rispetto al corrispondente periodo di un anno fa. 

Gli utenti attivi hanno fatto segnare un aumento del 31% rispetto al 2019, attestandosi a 286 milioni, ossia in linea con le previsioni dell’azienda. Tra l’altro, la stessa Spotify ha affermato che “questo è il terzo trimestre di fila” che evidenzia una crescita superiore al 30%.

In crescita anche la percentuale degli abbonati premium, che si è attestata a 130 milioni (il 31% in più rispetto all’anno scorso). Il piano familiare, sottolinea l’azienda, “è stato ancora una volta un fattore determinante per la nostra sovraperformance”.

Gli effetti del Covid-19 su utenti e modalità d’ascolto

Riguardo gli effetti scaturiti dal coronavirus sul business di Spotify, l’azienda ha tenuto a precisare che in mercati fortemente colpiti dal Covid-19, come l’Italia e la Spagna, “si è assistito a un notevole declino degli utenti attivi e dei consumi giornalieri. Ma nelle ultime settimane abbiamo assistito a un rimbalzo dell’ascolto e in molti mercati i consumi si sono notevolmente ripresi”.

In questo contesto, l’azienda afferma che “stiamo assistendo a un’evoluzione della relazione di Spotify con i suoi consumatori”. Infatti, anche se da una parte “non sorprende il calo dell’utilizzo nelle piattaforme Car, Wearable e Web; dall’altra, contestualmente, si è potuto assistere a un incremento di oltre il 50% di tutto quel pubblico che ha deciso di ascoltare Spotify su altre piattaforme, come smart TV e console di gioco”. 

Questi dati, evidenzia Spotify, sono frutto del fatto che ormai la nostra routine è cambiata in modo significativo: ogni giorno ora sembra il fine settimana. “Questa tendenza – conclude l’azienda – è stata osservata in modo più significativo nei podcast che nella musica, probabilmente a causa del fatto che il fenomeno del pendolarismo è cambiato in modo rilevante”. 

 

Business 29 Aprile, 2020 @ 11:00

Cosa dicono i risultati trimestrali di Google sul mercato pubblicitario nell’era Covid

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
chiudi
Quartier generale di Alphabet (Google)
Il quartier generale di Google (Shutterstock)

Articolo di Sergei Klebnikov apparso su Forbes.com

Le azioni di Alphabet, la holding di Google, sono cresciute del 4% dopo che la società ha riportato nel primo trimestre un incremento degli utili superiore alle aspettative, nonostante i venti contrari dovuti alla diffusione globale del coronavirus.

Nel dettaglio, Alphabet ha registrato nel primo trimestre del 2020 ricavi per 41,2 miliardi di dollari, quasi 1 miliardo in più rispetto alle aspettative di Wall Street che prevedevano 40,3 miliardi di dollari. Bisogna comunque precisare che il tasso di crescita dei ricavi dell’azienda è sceso al 13%, dal 17% riportato nel trimestre precedente.

Le vendite pubblicitarie rappresentano ancora la maggior parte delle entrate totali di Alphabet (82%) e sono salite a 33,8 miliardi di dollari, rispetto ai 30,6 miliardi dell’anno scorso. I costi di acquisizione del traffico sono stati pari a 7,45 miliardi, rispetto alla previsione di 7,51 miliardi di dollari.

Alphabet ha riportato un utile di 9,87 dollari per azione, leggermente inferiore rispetto alla previsione di Refinitiv di 10,33 dollari per azione.

Trimestrale Alphabet: il peso del mese di marzo

Il segmento “altri ricavi” di Google ha registrato un buon rialzo nel primo trimestre, attestandosi a 4,4 miliardi rispetto ai 3,6 miliardi di dollari dell’anno scorso, con entrate cloud pari a 2,8 miliardi di dollari.

Anche YouTube, che negli anni ha dimostrato di essere negli anni un’acquisizione estremamente redditizia per Alphabet, ha continuato a mostrare una crescita, con $ 4 miliardi di entrate pubblicitarie trimestrali.

“La performance è stata importante durante i primi due mesi del trimestre, ma poi a marzo abbiamo registrato un significativo rallentamento delle entrate pubblicitarie”, ha dichiarato in un comunicato il direttore finanziario di Alphabet, Ruth Porat.

Inoltre, ha dichiarato che la società prevede di “attenzione sull’esecuzione in modo più efficiente” in quanto si trova ad affrontare un secondo trimestre che potrebbe prevedere un ulteriore rallentamento delle entrate pubblicitarie.

Vinti i timori degli azionisti

“Google ha riportato una significativa decelerazione (alla singola cifra) nella crescita delle entrate da annunci di ricerca, il che suggerisce un importante colpo alla crescita della loro attività di ricerca a causa del Covid-19 a partire da metà marzo o successivamente, ma non così grave come avrebbe potuto essere”, secondo il principale analista di eMarket, Nicole Perrin. “La decelerazione delle attività di pubblicità display di Google è stata inferiore e si è nuovamente allineata con i nostri scenari relativamente ottimistici per la pubblicità digitale nel primo trimestre.” Suggerisce una “prospettiva cautamente ottimistica” per i guadagni di Alphabet nel secondo trimestre.

Prima della pubblicazione degli utili riportati nella trimestrale dall’azienda, il titolo Alphabet è sceso del 3% poiché gli investitori si sono preoccupati del fatto che gli inserzionisti, verso la fine del primo trimestre e quindi nel bel mezzo della pandemia da coronavirus, hanno iniziato a ritirarsi. Gli analisti prevedono un ulteriore successo nel settore degli annunci durante il secondo trimestre di Alphabet.