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Leader 31 dicembre, 2018 @ 10:17

Chi sono i 33 “eroi della società civile” scelti da Mattarella

di Forbes.it

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, trentatré onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità.

Il Presidente Mattarella ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani.

Ecco l’elenco e le motivazioni dei nuovi insigniti dal Capo dello Stato:

Maria Tiziana Andriani, 56 anni (Roma), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la professionalità e l’umanità con cui è impegnata nella lotta al cancro nei Paesi africani

Presidente della Onlus Afron, impegnata nella lotta al cancro in Africa. Dopo un’esperienza di volontariato in Africa fonda, nel maggio 2010, insieme a 5 medici specialisti dell’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” di Roma, l’Associazione AFRON Oncologia per l’Africa Onlus. Tra i risultati raggiunti dalla Onlus: più 600.000 persone coinvolte in campagne di sensibilizzazione sui tumori, 15.587 donne hanno ricevuto uno screening senologico e ginecologico gratuito, più 100 bambini colpiti dal cancro hanno beneficiato di attività di supporto psico-sociale e ludico-ricreativo.

Nell’ottobre scorso il Presidente dell’Uganda Yoweri Kaguta Museveni ha conferito ad Afron oncologia per l’Africa Onlus la Golden Jubilee Medal, medaglia al valore per quanti si impegnano per cause civili, per il contributo alla lotta contro il cancro nel Paese.

Fabio Caramel, 26 anni (Marcon – VE), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per aver testimoniato in prima persona il valore e la responsabilità della scelta di donare il midollo”

Calciatore dilettante dello Spinea, squadra del veneziano. Nel febbraio 2018 ha scelto di saltare una partita importante, contro la squadra capolista del campionato dilettanti, per donare il suo midollo  ad una donna malata.

Presidente di una associazione filantropica Associazione Uguale con sede a Marcon che è impegnata nel crowdfunding per il sociale.

Vincenzo Castelli, 63 anni (Roma), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo quotidiano impegno nella divulgazione e promozione della cultura dell’emergenza e del primo soccorso”

Medico specializzato in allergologia, presso l’Ospedale Vannini di Roma. Padre di Giorgio Castelli, giovane calciatore stroncato da un arresto cardiaco mentre si allenava nello stadio di Tor Sapienza nel 2006. Dopo la morte del figlio ha creato, insieme alla moglie Rita e agli altri due figli Alessio e Valerio, la Fondazione di ricerca scientifica Giorgio Castelli, il cui obiettivo è contribuire alla lotta alle malattie cardio-vascolari attraverso la promozione e divulgazione della cultura dell’emergenza e del primo soccorso. A tal fine la Fondazione è impegnata nell’organizzazione di eventi mediatici e di corsi di addestramento alle tecniche di rianimazione cardio-polmonare e di utilizzo del defibrillatore semiautomatico (BLS-D). Ad oggi sono state formate gratuitamente oltre 12.000 persone che assistono i giovani nello sport, nelle scuole, negli oratori e sono stati donati 400 defibrillatori di ultima generazione. L’attività della Fondazione ha preceduto di fatto la Legge Balduzzi del 2012 sulla presenza dei defibrillatori negli impianti sportivi e sulla cultura dell’emergenza.

Vito Massimo Catania, 39 anni (Regalbuto – EN) Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo generoso impegno nella sensibilizzazione sul tema delle barriere architettoniche e sociali”

E’ un podista tesserato con l’Atletica Regalbuto. Nel 2014 ha vinto l’Etnatrail di 64 Km; nel 2016 la Super maratona dell’Etna.

Da un paio di anni ha deciso di smettere di gareggiare. Da allora mette a disposizione le sue gambe e polmoni a chi non ha la possibilità di poter correre permettendo ai disabili di vivere l’esperienza della corsa. Sensibilizza così gli sportivi e il pubblico sulla vita dei disabili, vittime delle barriere architettoniche e sociali.

Aldo Chiavari, 76 anni (Tolentino – MC), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sensibilità e la generosità con cui ha sostenuto due dipendenti duramente provati dalla malattia e dalla successiva scomparsa della figlia”

Presidente della Dafram Spa, ditta che costruisce valvole a sfera flottante. I vertici della società si sono distinti per umanità e solidarietà nei confronti di due loro dipendenti, impiegati come operai, Amos e Giuseppina Pazzaglia che nel 2015 hanno perso la figlia Valentina a cui tre anni prima era stato diagnosticato un rabdomiosarcoma maxillo-facciale. Durante i tre anni di cure i datori di lavoro hanno sostenuto la famiglia sia moralmente che economicamente. In occasione dei numerosi spostamenti per/da il Policlinico Gemelli di Roma e l’ospedale di Padova hanno pagato le spese di viaggio, vitto e alloggio. Pur non sapendo quando sarebbero potuti rientrare in servizio, la società Dafram ha conservato il loro posto di lavoro.

Maria Rosaria Coppola, 62 anni (Napoli), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il coraggio e lo spirito di iniziativa con cui ha pubblicamente difeso un giovane straniero vittima di una aggressione razzista”

Dipendente del centro di produzione Rai di Napoli. Nel novembre 2018 mentre viaggiava su un treno della rete circumvesuviana ha difeso un ragazzo proveniente dallo Sri Lanka, vittima di una aggressione (verbale) razzista da parte di un giovane passeggero. Davanti al silenzio e all’indifferenza degli altri viaggiatori, è stata l’unica ad intervenire.

L’accaduto è stato filmato con lo smartphone da un altro viaggiatore e poi postato su Facebook. È diventato virale in pochissimo tempo. Nel video si vede il giovane che inveisce contro gli immigrati, lanciando accuse.

Roberto Luigi Giuseppe Crippa, 51 anni e Luisa Fricchione, 57 anni (Tione – TN), Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per lo straordinario esempio di generosità e solidarietà che li ha visti adottare otto giovani etiopi rimasti orfani in seguito alla guerra civile”

Genitori adottivi dell’atleta (nazionale italiana) Yemen Crippa, medaglia di bronzo nei 10mila agli Europei di atletica a Berlino (agosto 2018).

Tra il 2003 e il 2008 hanno adottato, a più riprese, un gruppo di giovani etiopi (8 tra fratelli e cugini) rimasti orfani. Hanno cresciuto ed educato questi ragazzi permettendo loro di costruirsi una vita indipendente.

Oltre a Yemen, 22 anni, poliziotto nelle Fiamme Oro, Mekdes ha 19 anni, fa la commessa e abita a Trento; Mulu e Gabissa, 20 e 21 anni, lavorano come camerieri in provincia di Trento; Asna, 23 anni, è parrucchiera a Milano; Neka, 24 anni, fa il cameriere a Trieste ed è l’altro atleta di casa: nel 2013 ha vinto il Mondiale juniores di corsa in montagna; Elisabet, 27 anni, è rientrata in Etiopia e lavora nella cooperazione; Kelemu, 28 anni, fa l’operaio a Tione (TN).

Irma Dall’Armellina, 93 anni (Noventa Vicentina – VI), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’eccezionale prova di altruismo con cui ha prestato il proprio servizio in qualità di volontaria in una missione umanitaria in Kenya”

Rimasta vedova con tre figli, ha vissuto gli anni della guerra e cresciuto da sola la sua famiglia.

Nel febbraio 2018, nonostante il bastone e i problemi alle gambe, è partita per il Kenya per una missione umanitaria di tre settimane in un orfanotrofio che da sempre aiuta a distanza con offerte economiche.

Mustapha El Aoudi, 40 anni (Crotone), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuto in difesa di una donna violentemente aggredita”

Cittadino marocchino, in Italia dal 1990. È un venditore ambulante. Il 4 dicembre scorso è intervenuto in difesa di Nuccia Calindro, una dottoressa dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone, aggredita violentemente (e gravemente ferita) da un uomo che l’accusava della morte della madre.

Grazie all’intervento di Mustapha l’aggressore è stato fermato dalla Polizia e portato in Questura.

Carmen Isabel Fernandez Reveles, 60 anni (Milano), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “In qualità di Presidente di EMDR, per l’opera di sostegno psicologico che i professionisti dell’associazione offrono, a titolo volontario, alle vittime e testimoni di eventi traumatici”

Presidente dell’Associazione EMDR Italia che riunisce i terapeuti formati, secondo gli standard internazionali, all’applicazione dell’Eye Movement Desensitization and Reprocessing – Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari. Dal 1999 l’Associazione è diventata un riferimento per la gestione dei disturbi legati a situazioni di stress cronico e traumatico. Dal 2001 ha contribuito alla formazione di volontari e funzionari della Protezione civile e supportato Croce Rossa Italiana, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Esercito, Arma dei Carabinieri, Polizie locali.

Tra le attività più significative svolte dagli psicologi volontari dell’Associazione si segnalano: interventi a favore delle popolazioni e dei soccorritori a seguito del crollo del ponte Morandi, negli eventi sismici, in occasione di disastri naturali e attentati terroristici. Tutte le attività, a carattere volontario, vengono svolte in coordinamento e a supporto delle istituzioni.

Ilaria Galbusera, 27 anni (Bergamo), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’impegno e la passione con cui fa dello sport uno strumento di conoscenza e inclusione delle diversità”

Capitano della Nazionale Femminile Volley sorde, medaglia d’argento ai Deaflynmpics 2017, Giochi dedicati agli atleti sordi. Lavora in banca e si sta laureando all’Università Cattolica di Milano. Ha una sordità congenita ereditaria ed è cresciuta fra due mondi: mamma udente e papà sordo. In occasione dei Deaflympics, fra social e siti, instagram e post su facebook cominciò a girare un video: una squadra con la maglia azzurra che “canta” l’Inno d’Italia nella lingua dei segni. Appassionata di corti visivi, ha voluto raccontare lo sport sordo attraverso «Il rumore della vittoria», documentario realizzato con Antonino Guzzardi, altro videomaker. Ne è nato un viaggio attraverso l’Italia, seguendo il percorso umano e sportivo di sei giovani atleti sordi che indossano la maglia azzurra.

Attivissima nel sociale, è stata promotrice di un viaggio in Ghana per aiutare la Federazione locale sordi, che non aveva potuto partecipare alla competizione olimpica per mancanza di risorse economiche, a raccogliere fondi. L’ultima iniziativa di Ilaria si chiama «Champions’ Camp»: sono campi estivi sportivi per ragazzi sordi e udenti insieme che condividono non solo una vacanza ma un progetto educativo.

Germana Giacomelli, 71 anni (Craviana – MN), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per aver dedicato tutta la sua vita all’accoglienza e all’inclusione di minori in condizioni di disagio e di abbandono”

Conosciuta come la “Grande Madre d’Italia” ha avuto finora 121 “figli”: 5 li ha partoriti lei, 8 li ha adottati, gli altri le sono stati affidati dai Tribunali per Minorenni di Milano, Brescia e Venezia. Il più piccolo aveva 15 giorni, il più grande oggi ha 47 anni. Da 33 anni mette a disposizione tutto il suo tempo a favore delle persone più deboli. Vive con il marito Gianpaolo Brizzolari, fornaio, nella grande casa dove accoglie tutti i ragazzi che le sono stati affidati. I bambini provengono da situazioni familiari complicate; sono figli di tossicodipendenti, di genitori che hanno subito condanne, vittime di violenze domestiche o orfani di entrambi i genitori. Per sostenere questi ragazzi Germana si fa aiutare da una psicologa, altri tre educatori ed una logopedista, tutti pagati da lei ed il marito.

Antonio La Cava, 73 anni (Matera), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’impegno profuso, nel corso della sua vita, nella promozione del valore della cultura”

Maestro in pensione. Da 18 anni ha fatto della sua vita una missione in nome della cultura: portare libri ai bambini delle scuole elementari dei paesi più piccoli e isolati della Basilicata, dove spesso non ci sono biblioteche o librerie. Lo fa con un mezzo speciale: il bibliomotocarro, un motocarro trasformato in una vera e propria biblioteca ambulante. L’idea del bibliomotocarro è nata nel 1999 per richiamare l’attenzione sulla crescente disaffezione nei confronti del libro da parte, soprattutto, delle nuove generazioni.

Racconta La Cava: “Nel corso di questi anni ho percorso 170mila chilometri a bordo di questo motocarro e nonostante l’età e la scomodità del mezzo rifarei tutto da capo. Nessuno nasce lettore, sta a noi genitori, alla scuola, alla società fare dei nostri bambini, di tutti i bambini indistintamente, dei lettori perché è con la lettura che si formano gli uomini di domani ma soprattutto si trasmette ai bambini l’importanza della cittadinanza attiva.”

Roberta Leporati, 52 anni (Martina Franca – TA), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo nella formazione delle giovani generazioni e a favore della promozione della cultura”

Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Chiarelli di Martina Franca (Taranto). In collaborazione con Katia Ricciarelli, Marco Carrozzo e il tenore Francesco Zingariello, ha dato vita ad un progetto di avvicinamento degli studenti al mondo dell’opera lirica. Il progetto pilota, che ha visto come capofila l’Istituto Chiarelli, è iniziato con un mini tour di Puglia e Basilicata, per poi proseguire in Sicilia, nelle Marche, in Emilia Romagna, in Veneto coinvolgendo amministrazioni comunali, associazioni musicali, conservatori, famiglie. L’edizione del 2019 è in programma per il 27 gennaio, Giorno della Memoria, e vedrà la messa in scena di Brundibar, originariamente rappresentata nel campo di concentramento di Theresienstadt.

Nilo Mattugini, 65 anni e Simonetta Stefanini, 60 anni (Lido di Camaiore – LU), Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: Per l’esempio di accoglienza e disponibilità offerti in tema di tutela dell’infanzia”

Già genitori di una ragazza con disabilità, sono stati i primi a rendersi disponibili per il progetto “Nonna per amica” del Comune di Camaiore. Obiettivo dell’iniziativa è quello di creare una banca dati di over50 che possano dedicare il loro tempo a bambini e ragazzi in carico al Servizio sociale e contribuire così alla realizzazione dei progetti educativi definiti dal Servizio sociale in accordo anche con la famiglia di origine.

Nilo e Simonetta si prendono cura di un bambino di 8 anni che vive a Camaiore con la sola madre dal vissuto complicato e priva di alcuna rete familiare: lo ospitano in casa nei pomeriggi e nelle sere in cui la madre lavora, lo accompagnano a praticare attività sportive, lo hanno inserito in esperienze di socializzazione. Sono diventati per il bambino una risorsa fondamentale, una famiglia.

Claudio Madau, 37 anni (Oristano), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua preziosa iniziativa a supporto della condizione dei malati durante la degenza ospedaliera”

Libraio. Ideatore di Dottor Libro, la prima rassegna letteraria pensata e organizzata negli ospedali romani di San Giovanni e San Camillo.

Dal 2005 si è trasferito dalla Sardegna a Roma dove ha aperto una libreria in via dell’Amba Aradam, accanto all’ospedale San Giovanni. Dal 2016 ha cominciato ad organizzare incontri letterari per i pazienti dell’Ospedale per contribuire ad alleviare la condizione gravosa della degenza. Gli eventi si svolgono a cadenza settimanale e ogni autore ha l’occasione di parlare del suo libro confrontandosi con i pazienti.

Iacopo Melio, 26 anni (Pisa), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo appassionato contributo alla causa dell’abbattimento delle barriere architettoniche e degli stereotipi culturali”

Affetto dalla Sindrome di Escoban che lo costringe su una sedia a rotelle, studia Scienze Politiche a Firenze e lavora come freelance nel mondo del giornalismo e della comunicazione digitale.

Si occupa di sensibilizzazione e divulgazione come attivista per i diritti umani e civili. Nel gennaio 2015 ha fondato la Onlus “#vorreiprendereiltreno”, con l’obiettivo di portare avanti progetti inerenti alla disabilità. Si occupa dell’abbattimento di tutte le barriere, non solo architettoniche, soprattutto culturali. Vede la comunicazione come uno strumento sociale per dare voce a chi ha subito “la violenza del non ascolto”.

Gira l’Italia, fisicamente e virtualmente, come relatore in conferenze, eventi, lezioni o incontri nelle scuole. Nel marzo 2018 ha pubblicato per Mondadori il libro “Faccio salti altissimi.”

Davide Monticolo, 45 anni (Trieste), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua generosa attività di sensibilizzazione e di sostegno a favore di persone con disabilità”

Ex cestista, Presidente di “Un Canestro per te Onlus”, fondata nel 2016 allo scopo di aiutare l’amico atleta Dario che, in seguito a un incidente aveva perso l’uso delle gambe e aveva la necessità di intraprendere un nuovo percorso di vita. L’Associazione, attraverso una squadra di pallacanestro, ha di fatto reso “operativo” un gruppo di amici per fornire un aiuto sia concreto che morale a Dario e a chi, come lui, potesse averne bisogno. Oltre a casi personali “Un Canestro per te” ha anche aiutato l’associazione Brainpowers che sostiene lo sport per disabili.

L’associazione è sostenuta, come testimonial, da grandi nomi della pallacanestro nazionale.

Roberto Morgantini, 71 anni (Bologna), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: Per il suo prezioso contributo alla promozione di una società solidale e inclusiva”

Vicepresidente di “Piazza Grande“, associazione impegnata nella lotta all’emarginazione sociale, e anima storica dell’ufficio stranieri della Cgil.

Nel 2015, in occasione del suo matrimonio, chiese agli amici, come regalo, una donazione per raccogliere fondi volti ad avviare una iniziativa alla quale pensava da molto tempo. Il suo sogno era quello di creare “una comunità” intorno ad una tavola: ha dato vita alle Cucine Popolari. Per ora le cucine sono tre, in zone diverse della città: ci lavorano 100 volontari, preparano 2800 pasti al mese.

Gli ospiti sono quelli indicati e mandati dai servizi sociali comunali e dalle parrocchie, o semplicemente curiosi, o che vengono a trovare un amico. Spiega Morgantini che non si tratta di una iniziativa di carità ma di solidarietà, che mira a far crescere in città un sentimento diffuso: la carità è un gesto, la solidarietà un processo, un percorso.

L’impresa non ha alcun finanziamento pubblico ma si avvale di una vasta rete di sostenitori, cooperative, aziende alimentari, organizzazioni e associazioni varie.

Riccardo Muci, 31 anni (Copertino – LE), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il coraggio e l’altruismo con cui, senza esitazione, si è adoperato per prestare soccorso in occasione dell’incidente del 6 agosto sul raccordo autostradale di Casalecchio”

Agente in servizio presso la Questura di Bologna. È rimasto ferito nell’incidente del 6 agosto sul raccordo autostradale di Casalecchio di Reno dove la collisione tra mezzi pesanti ha provocato l’esplosione di una autocisterna che trasportava GPL uccidendo una persona e ferendone 140.

L’Agente Muci, che stava svolgendo attività di controllo del territorio come Capo pattuglia, raggiunto il luogo dell’incidente, rendendosi conto dei rischi per l’incolumità pubblica, si adoperava per mettere in sicurezza l’area al di sotto del cavalcavia. Percorreva l’area interessata intimando ai presenti di allontanarsi con rapidità.

Durante queste operazioni è stato travolto dall’esplosione e sbalzato per diversi metri procurandosi ustioni di II e III grado. Nonostante le gravi lesioni riportate, continuava a prestare soccorso. All’ospedale Bufalini di Cesena è stato sottoposto a intervento chirurgico a entrambe le braccia.

Marco Omizzolo, 43 anni (Sabaudia – LT), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua coraggiosa opera in difesa della legalità attraverso il contrasto al fenomeno del caporalato”

Sociologo, legale rappresentante dell’associazione di promozione sociale Tempi moderni e consigliere della cooperativa sociale In Migrazione che svolge servizi di mediazione culturale e assistenza ai migranti.

Ha più volte denunciato, anche con dettagliati dossier, il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento degli stranieri nei campi. Segue da anni il fenomeno dei braccianti nell’Agro Pontino: ha descritto la rete dei caporali, raccontato le condizioni di vita, i problemi di salute e lo stato delle abitazioni di questi lavoratori.

Da quando ha cominciato ad impegnarsi sulla questione, riceve avvertimenti e minacce di morte.

Marco Ranieri, 38 anni (Bari), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’appassionato impegno nel recupero e redistribuzione degli alimenti e nella promozione dell’educazione contro lo spreco”

È il rappresentante legale dell’associazione Farina 080, fondata con tre amici (Antonio Scotti, Marco Costantino e Antonio Spera) e volta a contribuire a ridurre lo spreco alimentare attraverso una serie di strumenti tra i quali il food sharing ossia lo scambio di cibo tra gli utenti di una comunità registrata sulla piattaforma Avanzi popolo 2.0.

Da questa idea di scambio tra privati si è passati al concetto di recuperare e ridistribuire quantità di alimenti provenienti da imprese o eventi che ne hanno in eccedenza. In particolare, su Bari è stata avviata una collaborazione con tre pizzerie: volontari dell’associazione consegnano i prodotti in eccedenza alle suore di madre Teresa di Calcutta per la mensa o alle Caritas parrocchiali. Volontari dell’associazione sono operativi nell’intera provincia. Nel 2017 sono state recuperate le eccedenze di banchetti matrimoniali e convegni, sono entrate nella rete 43 imprese di produzione, distribuzione e ristorazione che hanno donato i prodotti avanzati. Sono stati recuperati quasi 7mila kg di cibo. L’obiettivo del progetto include anche l’educazione contro lo spreco.

Roxana Roman, 34 anni (Roma), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo nell’affermazione del valore della legalità”

Di cittadinanza rumena. È proprietaria del bar “Roman Roxana”, nel quartiere Romanina dove, il giorno di Pasqua 2018, due appartenenti al clan dei Casamonica hanno aggredito il marito Marian Roman e una cliente disabile. Gli stessi aggressori, hanno rivolto ai presenti espressioni intimidatorie per dissuaderli ad allertare le forze dell’ordine, distrutto gli arredi del locale e costretto a tenere chiusa l’attività commerciale per due giorni a causa delle continue minacce. In seguito alla denuncia da parte dei coniugi Roman, un congiunto degli aggressori si è recato presso il bar intimando il ritiro della denuncia nei confronti dei due nipoti che, a maggio, sono stati arrestati.

Ha dichiarato Roxana: “La mia denuncia è stato un gesto normale. Nel quartiere la paura c’ è sempre, è lo strumento dei Casamonica per avere più potere. Ogni tanto un cliente mi dice sottovoce che ho fatto bene a denunciarli, qualcun altro mi racconta di essere stato una loro vittima: c’è tanta gente per bene che vuole cambiare ma serve una nuova mentalità che parta da tutti noi”.

Massimiliano Sechi, 32 anni (Sassari), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo encomiabile esempio di reazione alle avversità, spirito costruttivo e impegno sociale”

Affetto da una focomelia che lo ha costretto sulla sedia a rotelle. Deve affrontare da subito il pietismo delle persone e il bullismo. Un lungo periodo di depressione lo porta a buttarsi nei videogiochi, grazie ai quali diventa popolare (è campione dei Gec – Giochi elettronici competitivi). Si rende conto di avere una grande responsabilità nei confronti delle migliaia di persone che lo seguono: decide quindi di reagire dando un nuovo senso alle sofferenze.

Nel 2015 fonda l’Associazione Massimiliano Sechi definendola la sua “risposta alla disabilità”. L’iniziativa dell’Associazione nasce dalla consapevolezza delle difficoltà che un disabile, la sua famiglia e l’ambiente che lo circonda debbano affrontare, sopportare e superare per avere una vita dignitosa. È promotore del progetto “No Excuse”, con cui intende “invitare tutte le persone a non avere scuse e ad impegnarsi nella società”.

In pochi anni viene contattato da alcune delle più importanti aziende italiane ed internazionali come Coach e Consulente dei top Manager con l’obiettivo di far capire cosa voglia dire NIENTE SCUSE.

Rebecca Jean Spitzmiller, 62 anni (Roma), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo coinvolgente impegno nella lotta contro il degrado urbano e nella difesa dei beni comuni”

Ricercatore presso l’Università degli Studi Roma Tre dove insegna Diritto comparato e internazionale. Ha iniziato la carriera come insegnante d’arte negli Stati Uniti.

È impegnata nella lotta contro il degrado, nella valorizzazione dei beni comuni e nella diffusione del senso civico sul territorio di Roma Capitale.

Nel 2009, stanca delle scritte e tag che imbrattavano la zona in cui vive (Viale Eritrea), ha cominciato a pulire le strade con alcuni solventi. In pochi mesi centinaia di cittadini si sono uniti. Nell’ottobre 2014 ha fondato Retake Roma, una Organizzazione di Volontariato necessaria per creare un rapporto con gli enti, dare risalto e credibilità alle attività, gestire le donazioni (vernici, gel, ecc.) di privati, aziende e multinazionali.

Rosella Tonti, 51 anni (Norcia), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la professionalità e l’umanità con cui si è spesa per garantire il regolare svolgimento dell’attività scolastica e la coesione della comunità locale a seguito del sisma del 2016”

Dirigente scolastica degli istituti omnicomprensivi di Norcia e Cascia.

In occasione del terremoto dell’ottobre 2016 è stata in prima linea per garantire le attività scolastiche e il sostegno alla comunità duramente colpita.

Igor Trocchia, 46 anni (Bergamo), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo esempio e la sua determinazione nel rifiuto e contrasto a manifestazioni di carattere razzista

Ex calciatore, è venditore di generi alimentari e allenatore del Pontisola, squadra di calcio giovanile della provincia di Bergamo. Il 1° maggio 2018, a Ponte San Pietro (BG) in occasione di un torneo della categoria esordienti, durante la partita Rozzano-Pontisola, un calciatore del Rozzano offende, con insulti razzisti, il centravanti del Pontisola, mediano tredicenne, di cittadinanza italiana, figlio di genitori del Burkina Faso. A fine partita Trocchia si accorge che il suo giocatore rifiuta di dare la mano all’avversario e chiede spiegazioni. Quando i calciatori del Pontisola raccontano al mister l’episodio, Trocchia decide di dare subito un segnale forte: «Giochino gli altri, noi ce ne andiamo». Ha commentato Trocchia: “nessuna coppa e nessun torneo valgono la dignità di un ragazzino”. La squadra viene ritirata nonostante stesse vincendo il torneo, la scelta è condivisa da tutti: dai calciatori alla dirigenza.

Suor Elvira Tutolo, 69 anni (Termoli – CB), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo impegno in ambito internazionale nella difesa e recupero dei bambini e ragazzi di strada”

Missionaria delle Suore della Carità di S. Giovanna Antida Thouret. Dopo aver svolto servizio in Italia per il recupero dei giovani dalle tossicodipendenze, da più di 25 anni è missionaria in Africa.

Dal 2001 opera a Berberati (Repubblica Centrafricana) dove si dedica ai bambini e ragazzi di strada: orfani o allontanati dalle famiglie perché ritenuti portatori di maledizioni o ragazzi soldati salvati dalla schiavitù delle bande armate. In particolare, Suor Elvira, attraverso la sua Ong Kizito, ha avviato un centro culturale per insegnare a questi bambini a leggere e scrivere e parallelamente ha iniziato un progetto di formazione umana e spirituale ad alcune giovani coppie affinché possano accogliere nella loro famiglia uno o due di questi ragazzi.

Dal 2017 è residente nella Repubblica Centrafricana presso la Mission Catholique Sacre Coeur.

Annalisa Ubertoni, 56 anni (Treia – MC), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’esemplare contributo a favore di una politica di pacifica convivenza e piena integrazione”

Coordinatrice del Centro di studi e servizi per la famiglia dell’associazione La Goccia onlus. Responsabile del gruppo marchigiano di Refugees Welcome Italia, organizzazione impegnata nella promozione di una politica dell’inclusione sociale che passa attraverso una accoglienza domestica dei migranti.

Assieme alla sua famiglia ha accolto in casa Mohammad Toure, di 32 anni, rifugiato dalla Costa d’Avorio. Commenta Annalisa: “L’ospitalità domestica, la convivenza permettono un accompagnamento e una crescita reciproca, aiutano ad essere partecipi di una comunità attiva, costruiscono nuove relazioni umane, sociali e lavorative. Siamo famiglie consapevoli che chi si prende cura dell’altro si prende cura di sé. Sta a noi realizzare la capacità di condividere le diversità nella eguaglianza creando una sinergia sociale rigeneratrice per una Italia migliore e possibile”.

Carlo Vettorato, 71 anni (Aosta), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo prezioso contributo nella ideazione e realizzazione dell’attività di elisoccorso in Valle d’Aosta e nella sensibilizzazione sul tema della sicurezza in montagna”

È una colonna della Protezione Civile in Valle d’Aosta, a lui si deve la nascita del moderno Servizio di Elisoccorso della Regione.

Nel 1972, in qualità di medico anestetista e rianimatore in servizio presso l’ospedale Parini di Aosta, ha cominciato le attività di elisoccorso operando con la Smalp (Scuola Militare Alpina) e il Ral (Reparto Aviazione Leggera dell’Esercito). Il 1° dicembre 1984, anche grazie all’arrivo del dott. Alessandro Bosco, il servizio diviene permanente (365 giorni all’anno).

Già responsabile del “118 valdostano”, ha anche ideato e sviluppato iniziative quali l’attuale Centro di medicina di montagna, volto a fornire servizi ai frequentatori e ai professionisti della montagna.

Don Eugenio Renzo Zocca, 75 anni (Settimo di Pescantina – VR),Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la dedizione e il quotidiano impegno a favore di anziani in condizioni di disagio economico e sociale”

Ordinato prete nel 1967. Nel 1980 nella periferia ovest di Verona denominata “Saval”, ha dato vita a una parrocchia, Santa Maria Maddalena, che è diventata il fulcro delle attività di un quartiere in cui non c’era nulla se non il capolinea dell’autobus ed una scuola elementare, sotto il cui portico, si celebrava la messa.

Ha fondato l’associazione L’Ancora impegnata a Settimo (VR) con L’oasi di Gina e Enrico, struttura di accoglienza inaugurata nel 2011, che offre ospitalità ad anziani in condizione di disagio economico e sociale. L’idea alla base della casa-famiglia “è quella della corte contadina, di una comunità solidale”.

Il Centro si avvale di molti giovani volontari e in generale della partecipazione della comunità locale. Nello scorso novembre è andato in pensione e si è ritirato a Casa Adele, ultima struttura dell’associazione L’Ancora, dedicata all’accoglienza.