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Cultura 26 Luglio, 2019 @ 9:54

Carlo Orsi, la passione per il bello e l’antico

di Alessia Bellan

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(galleriaorsi.com)

Tutto pronto per la 31esima edizione della Mostra dell’Antiquariato internazionale in programma a Firenze, a Palazzo Corsini, dal 21 al 29 settembre. Protagonista della otto giorni all’insegna dell’arte sarà la Galleria Carlo Orsi, che porterà in esposizione tre importanti opere, tra queste il Ritratto di Gentiluomo di Giovan Battista Moroni.

La galleria è stata fondata nel 1952 da Alessandro Orsi, che l’ha condotta fino al 1986, quando è subentrato il figlio Carlo, il quale avvia formalmente la sua attività nel 1986 nel quadrilatero della moda milanese, in via Bagutta. La sua vocazione di mercante inizia anni prima, quando da giovane appena laureato vende una scatola antica e un’incisione moderna ereditate dalla nonna. “Da mio padre ho rubato il sapere, il senso della professionalità e della qualità che più avanti mi avrebbero portato a trovare capolavori di alto livello”, ricorda Carlo Orsi.

La galleria è oggi diretta da Virginia, figlia di Carlo. Gli anni ’90 segnano una svolta nell’attività. Carlo Orsi abbandona l’antiquariato generalista vecchio stile e si specializza sui dipinti e sculture antichi, di preferenza italiani. Le prime mostre monografiche sono sui grandi nomi e temi dell’arte italiana; pochi pezzi, spesso non in vendita, con un approccio alla materia che toglie l’accento dall’aspetto commerciale e dà maggiore spazio alla ricerca.

Questo approccio permette a Orsi di diventare in poco tempo un punto di riferimento per collezionisti privati, mercanti stranieri, curatori e amanti dell’arte da ogni parte del mondo. E nel corso degli anni, Carlo gestisce opere di altissimo livello, affidategli in esclusiva da famiglie italiane di grande tradizione collezionistica (per la galleria di Milano, ad esempio, passano Canova, Pontormo, Bronzino, Bernini, Vasari, Orazio Gentileschi). Molte di queste opere, inoltre, trovano posto nei più prestigiosi musei del mondo tra cui il Metropolitan Museum of Art a New York, la Galleria dell’Accademia di Venezia, il Musée d’Orsay a Parigi, la National Gallery del Canada. Nel 2016, infine, arriva anche Trinity Fine Art, la galleria a Londra nel cuore di Mayfair.

“Un dato sicuramente positivo per il settore dell’antiquariato è stato, negli ultimi anni, l’interesse sempre più elevato da parte dei giovani, soprattutto stranieri: è cresciuto il numero dei collezionisti americani, europei e cinesi in cerca di opere italiane antiche da collezionare, opere attraenti sia per la loro bellezza sia per la loro storia”, conclude Orsi.

“Le fiere, le esposizioni diventano un momento fondamentale per mettere in luce la singolarità e la cura nelle scelte della galleria, ma anche per aiutare chi si avvicina per la prima volta a questo mondo a coltivare il senso dell’arte e del bello. Da qui la scelta di partecipare alla XXXI edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, con opere in grado di catturare immediatamente l’attenzione e l’interesse degli osservatori”.

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