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Tecnologia 7 Novembre, 2019 @ 3:30

La trasformazione digitale delle aziende italiane secondo Oracle

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
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Spoletini sul palco

Clienti, partner, utenti, appassionati di tecnologia: c’era tutto il mondo attorno a Oracle all’evento che si è svolto ieri nelle sale del MiCo di Milano. Anzi, per l’esattezza tre eventi paralleli dedicati all’innovazione cloud, raccontata dagli esperti del settore e dalle aziende italiane che stanno guadagnando, in termini di efficienza e competitività, grazie alle soluzioni cloud offerte dalla società. Tre, dicevamo, gli appuntamenti che hanno riunito oltre 1.500 partecipanti: Modern CX Summit, dedicato a tutte le applicazioni con cui i brand costruiscono per i loro clienti una customer experience innovativa; Modern Business Summit, rivolto alla trasformazione cloud dei processi aziendali interni, dalla gestione delle risorse umane alla supply chain e, da ultimo ma non meno importante, il Modern Cloud Day, focalizzato sull’innovazione dell’infrastruttura IT e dello sviluppo applicativo alla luce delle potenzialità del cloud e delle tecnologie emergenti.

A parlare di dati, analytics, intelligenza artificiale e machine learning è stato Fabio Spoletini, country manager Oracle Italia, con una riflessione sull’evoluzione delle funzioni di business alla luce della proliferazione dei dati e di fenomeni come IoT e 5G. “Le capacità umane non saranno mai sostituite dalle macchine”, ha detto il manager, “ma governare il cambiamento indotto dalla mole crescente di dati disponibili, così come analizzare, interpretare, e prendere decisioni informate da questi stessi dati è un compito che oggi si può assolvere solo con strumenti potenziati dall’intelligenza artificiale. Oracle è in grado di semplificare l’uso di questi strumenti, mettendo a disposizione dei manager e C-Level di ogni linea di business delle soluzioni agili e semplici da usare, senza peraltro far aumentare la superficie di attacco per eventuali sfide di sicurezza, che è poi il tratto differenziante e unico del nostro Cloud di seconda generazione”.

Secondo la società multinazionale del settore informatico, insomma, il manager di oggi può sfruttare questa mole di dati a suo vantaggio, se può e sa avvalersi di intelligenza artificiale e machine learning secondo il modello dell’“Augmented CXO”, ovvero il C-level ‘potenziato’, in grado di sfruttare le tecnologie integrate con il cloud Oracle come leva strategica per far crescere il business e le persone. Oggi più che mai, l’adozione del cloud integrato e rafforzato da tecnologie come l’intelligenza artificiale, il machine learning e l’IoT, offre opportunità specifiche per creare efficienze e innovazione dentro e fuori l’azienda oltre ai tipici vantaggi del cloud quali flessibilità, scalabilità, standardizzazione dei processi di business, aggiornamento continuo e riduzione dei costi.

Ne abbiamo parlato con Gianfranco Caimi, Country Leader per le Cloud Applications di Oracle Italia.

Gianfranco Caimi

Quali sono ad oggi le applicazioni cloud di Oracle?

Dal punto di vista applicativo, il cosiddetto SaaS (Software as a Service), Oracle ha sviluppato soluzioni per l’ambito HR ovvero la suite HCM (Human Capital Management), per l’ambito CX, dedicato a customer experience e marketing, e infine per l’ambito Finance e Operations, ovvero l’ERP (Enterprise Resource Planning), che nel business di oggi sono le aree indispensabili per gestire e migliorare le performance aziendali e promuovere l’eccellenza operativa in tutta l’organizzazione. La giusta soluzione ERP, che è un po’ la “spina dorsale” dell’azienda, automatizza le attività manuali a basso valore in modo che sia possibile concentrarsi sulle iniziative strategiche che faranno crescere il business. Non si può dimenticare la parte PaaS (Platform as a service), che consente di sviluppare, testare e implementare nuove applicazioni  – o complementi di applicazioni già esistenti – in modo sicuro e nativo in cloud a costi contenuti (ad esempio, servizi web e app per aumentare il coinvolgimento dei clienti attraverso i dispositivi mobile e interazioni social) e quella IaaS (Infrastructure as a Service), che fornisce le infrastrutture “di base, hardware e software “virtualizzati” – ad esempio Autonomous Database di Oracle – per lavorare con performance e sicurezza elevate in Cloud. C’è un ampio spettro di possibilità, che ciascuna azienda può adottare secondo le sue esigenze e i suoi tempi.

Che ruolo gioca l’intelligenza artificiale?

L’AI è un elemento chiave, che insieme al cosiddetto RPA (Robotic Process Automation), è parte integrante delle soluzioni che offriamo. Il motivo? Per ridurre i costi dei servizi condivisi in azienda è necessario snellire e rendere più efficienti i processi amministrativi, e questo è possibile tramite l’automazione. Si tratta di sistematizzare le attività semplici e ripetibili affidandole a dei (ro)bot software, appunto. Un altro esempio dell’uso di AI e machine learning è costituito dagli assistenti digitali vocali Oracle, una sorta di Alexa o Siri ma in chiave enterprise: oggi riconoscono parole ed espressioni del business e aiutano il manager a trovare le risposte corrette a domande anche complesse, in modo semplice ed efficiente. Il proliferare dei dati oggi – che verrà spinto ulteriormente da IoT e 5G –  è in costante crescita, ma saperli sfruttare non è semplice. In questo senso la tecnologia di Oracle permette di ricorrere all’intelligenza artificiale per gestire una grande mole di dati rendendo più semplici i processi decisionali delle aziende.

Come rendere più profittevoli le singole aree aziendali, raggiungendo la massima efficienza operativa?

Innanzitutto la nostra piattaforma assicura l’unicità del dato. Due aspetti fondamentali che aiutano un’azienda a raggiungere la massima efficienza operativa affidandosi al Cloud sono, soprattutto, la riduzione dei tempi e delle risorse economiche per gestire l’IT. Purtroppo, alla base della diffidenza nell’adottare simili soluzioni c’è a volte un gap culturale. Tuttavia, oggi la domanda non è ‘cloud sì o no’ ma piuttosto ‘quando adottarlo, con quale percorso e con quale infrastruttura?’ Cloud pubblico, ibrido, o ancora meglio lasciare una parte delle applicazioni e dei dati “on-premise” (quindi, sui propri server, nel data center aziendale)? Per chi è ancora in dubbio o per le organizzazioni che hanno la necessità di conservare i propri dati nel perimetro aziendale per motivi di regolamentazione (ad esempio in ambito legale o bancario), Oracle ha messo a punto la soluzione Exadata Cloud At Customer che costituisce la risposta ideale, perché offre una versione “in locale” del cloud pubblico, quindi gestita sempre da Oracle ma “a casa del cliente”, con tutte le sue caratteristiche e funzionalità.

Gianfranco Caimi

Quali sono le opportunità del cloud per settori aziendali come risorse umane, finance e supply chain?

Stiamo parlando delle aree cruciali per il back-office di qualsiasi azienda, dove Oracle è in grado di soddisfare appieno le esigenze. Anche Gartner ci riconosce la leadership quasi assoluta nei suoi “quadranti magici” per tutte queste soluzioni in cloud. Inoltre, nel caso della supply chain, abbiamo soluzioni complementari molto ben riconosciute, come Oracle Transportation Management, che gestisce tutte le attività relative ai trasporti consentendo di ridurre i costi di spedizione, ottimizzare i livelli di servizio, automatizzare i processi ed eseguire le operazioni di logistica in modo più efficiente.

Quale sarà il futuro del Cloud entro i prossimi 5 anni?

Un futuro molto incoraggiante, a giudicare dai nostri risultati nel Cloud applicativo: per quanto riguarda l’Italia, nel settore delle medie aziende in particolare, siamo in una situazione nettamente positiva anche rispetto ad altri Paesi europei. Amplifon e Zanetti-Segafredo sono solo due degli esempi di nostri Clienti – italiani d’origine ma internazionali come business – che si sono fatti conoscere a livello mondiale già dall’anno scorso a Oracle Open World. Ma ci sono poi Illy, Ferrari, Siram e altri ancora.  L’Italia rappresenta un mercato di successo anche per la piccola e media impresa grazie a Oracle NetSuite, la prima suite cloud integrata di software di business, tra cui finance, HCM e CX, nata in cloud appositamente per le PMI.

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