Classroom, come funziona la app di Google che sta portando la scuola a casa

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Da #milanononsiferma (e tutte le località a seguire) a #stiamoacasa il passo è stato breve, ma una cosa è vera di quell’hashtag maldestra: noi siamo qui e, con senso civico e responsabilità, dobbiamo cercare di andare avanti. In questa situazione di emergenza, un aiuto sostanziale ci viene fornito dalle nuove tecnologie come le piattaforme di smart working e di e-commerce o l’online banking, giusto per citarne qualcuna. A queste si aggiunge Google Classroom, la app che permette di studiare da casa come se ci si trovasse in classe.

Google Classroom, come funziona la app per la scuola a distanza

In realtà la app Google Classroom esiste già dal 2014 e fa parte di G Suite for Education,  un sistema di strumenti innovativi progettati per aiutare educatori e studenti. Il suo utilizzo è molto semplice e permette di organizzare i compiti, aumentare la collaborazione e favorire una migliore comunicazione.

Scaricabile gratuitamente su  qualsiasi computer o dispositivi mobile sia Apple che Android, Google Classroom necessita solo di un account Google personale (anch’esso gratuito e di facilissima attivazione attraverso la procedura guidata). Una volta installata tutti la app, gli insegnanti possono aggiungere gli studenti direttamente o condividere un codice con la classe per permettere agli studenti di registrarsi. A questo punto insegnanti e studenti sono in grado di accedere a compiti in classe, materiale didattico e dare e ricevere feedback in tempo reale semplificando così il flusso di lavoro. Per vedere chi ha completato i compiti e dare i voti è sufficiente qualche click. Con Google Classroom si è sempre aggiornati: un sistema di notifiche, infatti, avvisa della presenza di nuovi contenuti sulla piattaforma. Tutto il materiale del corso come documenti, foto e video, viene archiviato automaticamente in cartelle di Google Drive.

Insomma Google Classroom facilita il proseguimento degli studi da casa e dà un valido supporto al sistema scolastico in questo momento complesso e, perché no, anche dopo.