Chi è Michele Grazioli, l’imprenditore under 30 che vuole assumere 100 giovani durante la pandemia

Michele Grazioli, presidente e ceo di Vedrai
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Michele Grazioli, presidente e ceo di Vedrai
Michele Grazioli, presidente e ceo di Vedrai

“Nel 2021 vogliamo assumere un centinaio di persone” e poi, ancora, “l’età media dei nostri collaboratori è di 27 anni e mezzo”. Sono giusto un paio delle frasi pronunciate da Michele Grazioli, imprenditore 25enne e uomo copertina di Forbes gennaio, durante l’ultima puntata di Forbes Leader andata in onda sul canale 511 di Sky (e che si può rivedere su Bfc Video).

Fossimo in America, di per sé, certe affermazioni non farebbero sensazione. Ma in Italia, secondo paese più vecchio al mondo, dove la disoccupazione giovanile è ai primi posti in Europa, sicuramente fanno fare un salto sulla sedia. Il sentimento di stupore si amplifica ancora di più se pensiamo al periodo in cui siamo, dove il blocco dei licenziamenti stabilito dal governo, fino a questo momento, ha tamponato la potenziale bomba sociale che sarà la conseguenza delle dure restrizioni imposte dal Sars-Cov 2.

Grazioli viene da Soncino, in provincia di Cremona, ed è uno degli astri nascenti dell’imprenditoria italiana. Già l’anno scorso, Forbes gli aveva puntato gli occhi addosso inserendolo tra gli under 30 di maggior rilievo in Italia. E, del resto, Michele Grazioli è sempre stato un tipo precoce: a soli 16 anni ha fondato il gruppo Divisible e, da uno spin off di quest’ultimo, ha creato Vedrai, una società che ha già una ventina di collaboratori e sviluppa applicativi in grado di predire – incrociando migliaia di variabili – l’effetto di un’eventuale decisione presa da un’azienda. E pensare che tutto è partito da quando, a 13 anni, si era offerto di realizzare un software per aiutare il padre nella gestione della sua impresa edile.

“Noi crediamo molto nei giovani”, ha spiegato ancora Michele Grazioli, “perché operiamo in un campo, quello dell’intelligenza artificiale, dove essere giovani equivale a essere più credibili. Questo perché è una tecnologia nata da poco”. Vedrai ha iniziato la sua operatività nello scorso ottobre e, in questa fase, gli investimenti sono molto forti in direzione di nuove assunzioni: “Noi crediamo che in questo momento ci sia una possibilità di mercato e stiamo cercando data scientist, ma anche figure di marketing e commerciali, perché vogliamo andare dai nostri clienti a spiegare i vantaggi dell’intelligenza artificiale”. Per candidarsi, quindi, è sufficiente andare sul sito ufficiale di Vedrai e cliccare alla voce “Lavora con noi”. Su LinkedIn, poi, arrivano sempre numerose risposte ai vari annunci dell’azienda: “Ci fa piacere che molti giovani decidano di scegliere Vedrai come loro primo impiego”, sottolinea Michele Grazioli, “perché vuol dire che questi stanno scegliendo di dedicare gli anni migliori della loro vita al nostro sogno. L’unica cosa che posso fare, quindi, è responsabilizzarmi per farli lavorare in modo confortevole e con la giusta gratificazione economica”.

Michele Grazioli parla di sogni, però la sua Vedrai ha già in programma di fare molti passi concreti. Durante l’intervista, l’imprenditore ha spiegato che: “La quotazione in Borsa è sicuramente uno dei passaggi che stiamo valutando ed è lo sbocco naturale per un progetto come questo”. In attesa che i tempi diventino maturi, però, Vedrai pensa a potenziare la sua struttura di collaboratori e a consolidarsi in Italia. E poi, come nuovo traguardo, guarda all’espansione in Europa: “Noi puntiamo ad andarci, anche acquisendo aziende del nostro settore”. A quel punto, Vedrai potrebbe anche decidere di dare il suo assalto alla Borsa.