Con le risorse della Next Generation Ue può decollare la mobilità leggera

Mobilitars
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(Courtesy Mobilitars)

La mobilità e i trasporti demotorizzati siano fatti oggetto delle risorse della Next Generation Ue in qualità di asset strategici per l’innovazione e lo sviluppo sostenibile del Paese. È l’appello emerso in occasione della prima giornata di lavori di Mobilitars, il simposio digitale e formativo organizzato da Bikenomist in partnership con il gruppo Selle Royal.

Mentre in Italia proseguono le consultazioni politiche dopo l’incarico del presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’ex governatore della Bce Mario Draghi per formare un nuovo governo, Mobilitars si è aperto con l’invito a programmare per tempo anche i fondi da destinare alla smart mobility. Mobilità intelligente che, come ha ricordato Paolo Pinzuti, amministratore di Bikenomist, introducendo i lavori, “non è una scienza esatta ma un’arte”.

Secondo Pinzuti “una volta superata l’emergenza, il tema dei trasporti dovrà essere comunque gestito, così come quello delle città”, e sarà importante farlo, ha concluso, “non in modo emergenziale ma programmato, pianificando per tempo gli investimenti”.

Tante le proposte emerse in occasione della prima giornata di lavori con urbanisti, architetti, tecnici dei trasporti e politici della amministrazioni locali. Non solo l’adozione di piani di mobilità urbana post covid, ma anche il desiderio di ripartire dalla Ciclovia Emilia come asse ciclabile della Pianura Padana e la necessità di creare strade a misura di persona costruendo corsie ciclabili e ‘Città 30’ dove i limiti di velocità siano compatibili con una maggiore presenza di pedoni e biciclette.

I lavori di Mobilitars riprenderanno mercoledì prossimo, settimanalmente, per tutto il mese di febbraio, con altri tre appuntamenti per un totale di 42 ospiti. Il programma può essere consultato direttamente sul sito dedicato all’evento Mobilitars.eu.