Come funziona la stazione di ricarica per auto elettriche più veloce al mondo

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Articolo tratto dal numero di novembre 2021 di Forbes Italia. Abbonati!

L’affermazione della mobilità elettrica si avvicina, anche a fronte di una spinta senza precedenti datale da un mercato globale che punta alla sostenibilità. L’elettrico guadagna punti a ogni scoperta scientifica in grado di rimuovere quegli ostacoli che finora ne hanno frenato la sua adozione su larga scala. È sicuramente tra queste Terra 360, una stazione di ricarica che può fornire 100 km di autonomia in meno di tre minuti. Al momento, si tratta della stazione di ricarica per auto elettriche più veloce al mondo. A lanciarla è stata la multinazionale svizzero-svedese Abb, uno dei leader mondiali nelle infrastrutture per veicoli elettrici. Dal suo ingresso nel mercato, nel 2010, ha venduto oltre 460mila stazioni ricarica per veicoli elettrici in più di 88 mercati. Di queste, oltre 21mila sono stazioni di ricarica veloci.

“Lo sviluppo delle stazioni di ricarica è andato di pari passo con la diffusione delle auto elettriche e alla necessità di ricaricarle velocemente”, spiega a Forbes Antonio De Bellis, l’e-mobility lead manager di Abb E-mobility. “La ricarica più veloce si traduce in maggiore potenza e questo ha portato alla corsa a realizzare stazioni di ricarica sempre più potenti, connesse e in grado di interfacciarsi con altri sistemi”.

Secondo l’istituto di ricerca indipendente Canalys, infatti, nel 2021 si è registrato un balzo del 160% per le immatricolazioni di auto elettriche rispetto allo stesso periodo del 2020. Cina ed Europa trainano l’industria, che solo nei primi sei mesi dell’anno ha visto la vendita di 2,6 milioni di veicoli elettrici a livello globale. L’espansione di mercato in atto sull’elettrico avrà pertanto bisogno, di pari passo, dello sviluppo di una rete infrastrutturale in grado di supportarla.

Terra 360 sarà disponibile in Europa e negli Stati Uniti dalla fine del 2021, in America Latina e nelle regioni dell’Asia Pacifico nel 2022. E, verosimilmente, avvicinerà molte persone che non sono passate all’elettrico a causa dei tempi di ricarica piuttosto lunghi. “La nuova Terra 360”, continua De Bellis, “è una stazione di ricarica modulare che può caricare simultaneamente fino a quattro veicoli con una distribuzione dinamica della potenza. Ciò significa che i conducenti non dovranno aspettare, nel caso in cui qualcun altro stia già caricando prima di loro. Potranno semplicemente accedere a un altro connettore”.

E questo, secondo il lead manager di Abb in Italia, farà da volano per l’economia del nostro Paese. “Oltre allo sviluppo di una filiera legata all’installazione delle infrastrutture, si può contare sullo sviluppo di servizi collegati sia finanziari che di gestione del pacchetto fornitura di energia elettrica che vedrebbe coinvolti tutti i provider di energia. L’effetto trascinamento si manifesterà anche sull’installazione di impianti fotovoltaici con storage che potranno provvedere a una quota parte di ricarica domestica notturna a costo zero”.

Antonio De Bellis, e-mobility lead manager di Abb E-mobility.

Uno dei primi effetti di questo boom elettrico arriverà dagli investimenti delle aziende. Un esempio, è la costruzione della nuova fabbrica per stazioni di ricarica a San Giovanni Valdarno da parte di Abb. L’investimento da 25,8 milioni di euro vedrà l’impegno del team Abb che sarà impiegato per lo sviluppo e produzione di tutta la gamma dei sistemi per la ricarica veloce. La nuova fabbrica comprenderà anche un laboratorio ricerca e sviluppo di 3.200 metri quadrati, destinato alla progettazione e ai prototipi.

Abb è altresì all’opera per fornire risposte chiare ai principali stereotipi connessi all’elettrico. Infatti, in occasione del Salone del Mobile 2021 a Milano la multinazionale ha presentato la nuova campagna ‘Il futuro non è un luogo comune’ realizzata con Wunderman Thompson. “Le soluzioni Abb sfruttano tecnologie in grado di rendere più sostenibile la mobilità delle nostre città, a partire proprio da Milano”, ha detto De Bellis. “La pianificazione è stata pensata per parlare in maniera mirata al pubblico milanese, tramite supporti situati in luoghi strategici della città, da Corso Garibaldi a Piazza Gae Aulenti, durante la settimana del Salone Del Mobile e del Gran Premio di Monza”.

Sempre a Milano, Abb ha collaborato con l’Azienda Trasporti Milanesi per la realizzazione di un sistema di ricarica pilota presso il deposito di San Donato. L’azienda svizzero svedese ha fornito una soluzione chiavi in mano che include l’installazione di 15 stazioni di ricarica Terra 124, prodotte nello stabilimento italiano di Terranuova Bracciolini. Con un’autonomia fino a 180 km in condizioni normali, ciò consente agli e-bus di rimanere in servizio senza la necessità di una ricarica intermedia durante il giorno.

Per il futuro, invece, Abb è al lavoro su tanti fronti. La multinazionale fornirà la tecnologia di ricarica alle auto Gen3 che gareggeranno nel campionato mondiale Abb Fia Formula E Stagione 9 (2022-2023). Insieme agli ingegneri dell’organo di governo degli sport motoristici, la Fia e della Formula E, i team della divisione Electrification di Abb lavorano a una soluzione innovativa per la ricarica delle auto Gen3 attraverso unità portatili che possono caricare due auto contemporaneamente. L’azienda è inoltre al lavoro per aumentare il numero di colonnine nelle stazioni di ricarica delle autostrade, in modo da iniziare una riflessione, come passo successivo, su un approccio strategico alle infrastrutture per far fronte a un’elettrificazione massiccia dei veicoli circolanti, e non solo di auto ma anche di mezzi pesanti per il trasporto di merci e persone.

Fuori dal nostro Paese, Abb ha fornito le stazioni di ricarica superveloci Gridserve Electric Highway per le autostrade del Regno Unito. Le aree di sosta di Inseli e Chilchbuehl sull’autostrada svizzera A2 sono dotate di stazioni di ricarica Terra 54 di Abb da 50 kW che permettono la ricarica simultanea di due auto, più un’altra in configurazione modulare con due colonnine in grado di ricaricare la maggior parte dei veicoli fino a 200 km di autonomia in soli 8 minuti. Infine, sono in corso collaborazioni con il servizio postale austriaco, che vuole arrivare a consegne a emissioni zero entro il 2030. E con Amazon Web Services, insieme alla quale Abb sta sviluppando una soluzione digitale basata su cloud per la gestione in tempo reale della flotta di veicoli elettrici.