La Russia revoca la licenza cartacea al principale quotidiano indipendente Novaya Gazeta

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Dmitry Muratov – Photo by Michael M. Santiago/Getty Images)
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Questo articolo è apparso su Forbes.com

La licenza per i media del quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta è stata revocata lunedì da un tribunale di Mosca. La decisione è arrivata mesi dopo che il giornale, il cui caporedattore Dmitry Muratov ha vinto il Premio Nobel per la pace 2021, è stato costretto a sospendere le operazioni a causa delle nuove leggi sulla censura del Paese.

Aspetti principali

  • Secondo l’agenzia di stampa statale TASS, un tribunale di Mosca ha invalidato la licenza di Novaya Gazeta dopo che l’ente regolatore dei media russi Rozkomnadzor ha segnalato l’azienda per non aver presentato i documenti necessari legati al cambio di proprietà del 2006.
  • In una dichiarazione, il giornale ha affermato che farà appello alla decisione del tribunale.
  • Muratov ha dichiarato alla TASS che la sentenza di lunedì ha un impatto solo sull’edizione cartacea di Novaya Gazeta, vietandone la pubblicazione, ma la Corte suprema russa sta esaminando anche un caso riguardante l’edizione online del giornale.
  • La decisione del tribunale arriva a pochi giorni dalla morte dell’ex leader dell’Unione Sovietica Mikhail Gorbaciov, che, dopo il premio Nobel per la pace del 1990, decise di sostenere economicamente il lancio del giornale nel 1993.

Sullo sfondo

La revoca della licenza del giornale arriva dopo che Novaya Gazeta aveva interrotto le pubblicazioni a marzo in seguito alle pressioni del governo russo e alle nuove leggi sulla censura emanate dopo l’invasione dell’Ucraina. All’epoca, il quotidiano aveva dichiarato di aver ricevuto un “secondo avvertimento” da Rozkomnadzor in merito al cambiamento dei documenti di proprietà.

La testata aveva previsto di interrompere le attività fino alla fine del conflitto in Ucraina, poiché la sua copertura doveva essere pesantemente censurata in base alle nuove leggi russe. Il divieto imposto al giornale fa parte delle restrizioni sulla libertà di stampa da parte del Cremlino, che ha di fatto cancellato tutti i media indipendenti del Paese.

A giugno, Muratov ha messo all’asta la sua medaglia del Premio Nobel per la Pace per una somma dichiarata di 103,5 milioni di dollari per raccogliere fondi per i bambini ucraini rifugiati dall’invasione russa.

La critica principale

“Siamo profondamente preoccupati dalla decisione del tribunale. La sentenza contro Novaya Gazeta è un altro colpo all’indipendenza dei media russi, le cui attività sono state ulteriormente compromesse dalle restrizioni legali e dall’aumento dei controlli statali imposti in seguito all’attacco all’Ucraina”, ha dichiarato l’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.

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