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Lifestyle

Come questo bartender promuove il brand Peroni Nastro Azzurro in Italia e nel mondo

Se c’è un fattore chiave per spiegare l’ascesa del mondo della mixology a livello internazionale degli ultimi anni, questo è da ricercarsi nella versatilità con cui quest’arte dialoga con i diversi mondi. Se infatti pensate che per fare un grande cocktail sia necessario utilizzare soltanto distillati dai lunghissimi invecchiamenti o liquori a base di erbe rare, vi state sbagliando di grosso.

Spesso i cocktail migliori possono nascere da ingredienti semplici, come ad esempio una birra. A dimostrarcelo è Simone Caporale, tra i più apprezzati e stimati bartender del mondo oltre che brand ambassador di Peroni Nastro Azzuro per la mixology, che dall’Italia si è imposto prima sul palcoscenico londinese per poi trasferirsi a Barcellona.

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Foto di Mike Tamasco

Simone Caporale: l’estro unito ai migliori ingredienti 

Una storia di imprenditorialità che lo ha portato ad aprire il suo bar, Sips, che in breve tempo è diventato il numero 3 al mondo, ma anche in tempi più recenti a rilevare il cocktail bar storico più antico di Spagna, come ci racconta nella prima parte dell’intervista rilasciata in esclusiva a Forbes Italia:

Qual è il segreto del suo successo? Certamente è racchiuso nella sua capacità di utilizzare l’estro italiano e i migliori ingredienti che il nostro paese sa offrire. Non a caso Simone con Peroni Nastro Azzurro, da anni si diverte a creare ricette incredibili a base della birra italiana più amata e venduta al mondo, e i suoi drink con Pna sono replicati e apprezzati ovunque, da Roma a Dubai. Ma come nascono le sue creazioni a base birra? Siamo andati a Sips per farcelo raccontare da lui e assaggiarli. Una lectio magistralis da assaporare fino all’ultima goccia.

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