Salvatore Majorana
Innovation

Salvatore Majorana: “Finalmente riconosciuto il genio di Ettore Majorana”

“Sembrava un whatsapp come molti in un pomeriggio d’ufficio, eppure mi ha regalato una strana euforia. Nel messaggio, un mio amico mi inoltrava il post di Satya Nadella, l’amministratore delegato di Microsoft, che aveva appena annunciato l’uscita del chip quantistico di ultima generazione prodotto dalla sua azienda: il Majorana-1. Il mio primo pensiero? Per la prima, volta il nome del genio di Ettore vedeva un palcoscenico mondiale adatto alla portata delle sue scoperte”. È la reazione a caldo del pronipote Salvatore Majorana, direttore del parco scientifico tecnologico Kilometro Rosso.

“Che il mondo della scienza stesse lavorando sulle particelle di Majorana come elemento stabile da sfruttare nella costruzione dei computer quantistici era cosa nota da più di 10 anni. Che la Microsoft (la Microsoft!), stesse lavorando alla realizzazione fisica di un chip che incorporasse le scoperte di Ettore fu una notizia che mi travolse”.

Ettore Majorana, lo scienziato scomparso misteriosamente

Per troppi anni la figura del fisico catanese Ettore Majorana è stata vissuta come una sfiziosa nota di cronaca intorno alla bizzarra figura di uno scienziato che sparisce senza lasciare tracce di sé nel marzo del 1938. Per quasi 90 anni è stata questa l’associazione di idee: Ettore Majorana = scienziato scomparso misteriosamente. La statura scientifica e il valore e la potenza delle sue scoperte scientifiche è rimasta confinata nei nove articoli scientifici scritti in italiano che il fisico produsse nella sua attività fino alla sua scomparsa.

È grazie all’intuizione di Edoardo Amaldi, diversi anni dopo, che traduce in inglese alcuni lavori di Ettore per spedirli a colleghi negli Stati Uniti, che il mondo della fisica comincia a conoscere un po’ alla volta il lavoro di Majorana. “Una personalità, quella di Ettore”, dice ancora Salvatore, “capace di spaziare dalle più sofisticate costruzioni matematiche alla loro interpretazione nel campo della fisica. Per chi fosse curioso di conoscere qualcosa di più, trovo immancabili i video, rintracciabili in rete, di Salvatore Esposito, fisico napoletano e studioso di Ettore”.

La ricerca sui calcoli quantistici

Ora si apre un nuovo, sorprendente, capitolo collegato alla vita dello scienziato siciliano. Il gigante del mondo digitale Microsoft, così come altri in questo settore, da diversi anni ha avviato un team dedicato alla realizzazione di un sistema di calcolo quantistico, basato cioè sulla possibilità di controllare il comportamento di particelle subatomiche. Riuscire in questa operazione vuol dire dotarsi di una capacità computazionale mai vista prima d’ora nella storia dell’umanità.

Tuttavia, per mettere in pratica il progetto, bisogna fare i conti con una enorme quantità di disturbi che limitano drasticamente la capacità di controllare queste particelle subatomiche. Per questo motivo, i computer quantistici oggi sono schermati, sottovuoto e raffreddati a temperature prossime allo zero assoluto, temperature alle quali la materia è talmente fredda da ridurre le vibrazioni naturali degli atomi che la compongono, offrendo così un campo d’azione con una ridotta presenza di disturbi. Malgrado questi accorgimenti, i raggi cosmici e l’attraversamento di neutrini, verso i quali non conosciamo schermatura possibile, possono essere deleteri per la stabilità e il funzionamento dei computer quantistici.

“Trovare un sistema “robusto”, ovvero capace di conservare l’informazione anche se sottoposto a disturbi”, aggiunge Salvatore, “è la chiave di volta per realizzare la più grande capacità di calcolo mai vista dall’uomo, capace di cambiare il corso della storia.

Una rivoluzione per l’umanità?

Cosa c’entra tutto questo con Ettore Majorana? Si chiede il direttore di Kilometro Rosso. “Ebbene, le particelle di cui lui teorizzò l’esistenza, e da cui prendono il nome, hanno la caratteristica di mostrare una speciale stabilità. Per questo motivo sono state scelte da Microsoft per la realizzazione del proprio chip, ma realizzarle non è cosa semplice. Sfruttare le proprietà delle particelle di Majorana richiede particolarissime condizioni, cosa che ha richiesto al team di Microsoft la creazione di un nuovo materiale, messo assieme atomo per atomo. Se sarà questa la soluzione che cambierà per sempre l’umanità è ancora presto per dirlo. Ma la notizia è ancora una volta una conferma di quanto Ettore Majorana fosse capace di vedere oltre ciò che altri nemmeno riuscivano a immaginare. Grazie a Microsoft per questo riconoscimento, speriamo che il Majorana-1 possa fare molta strada!”.

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