Contenuto tratto dal numero di novembre 2025 di Forbes Italia. Abbonati!
In Italia il potenziale non manca. Mancano, piuttosto, le condizioni per permettere alle startup di crescere con la velocità dei mercati più maturi. Da questa consapevolezza è nata Capital Venture Consulting (Cvc), boutique finanziaria specializzata in raccolta fondi per startup e pmi innovative, con all’attivo oltre 250 raccolte tra finanza pubblica e capitale privato e un’esperienza che attraversa settori, fasi e modelli di business.
“In Italia abbiamo talenti e creatività, ma esistono ancora barriere che rallentano la crescita delle startup”, spiega Gabriele Belfiore, cofondatore. “Le maggiori difficoltà riguardano l’accesso al capitale nelle fasi iniziali, la burocrazia e una cultura che fatica a premiare il rischio. Spesso si chiede sostenibilità immediata, mentre in mercati esteri si finanziano visioni di lungo periodo. Questo cambia completamente le regole del gioco”.
Fondata nel 2019 da Belfiore e da Cesare Spanò, Capital Venture Consulting è nata per colmare quel divario culturale e tecnico che separa l’innovazione dal mercato dei capitali. Oggi il team ha 15 professionisti e un modello che punta a integrare finanza agevolata, round di investimento e strumenti di debito in percorsi personalizzati che accompagnano gli innovatori dall’early stage alle fasi di scale up. “Le startup spesso si trovano di fronte a un labirinto di bandi nazionali, fondi di investimento, incentivi europei”, afferma Spanò. “Noi le guidiamo nella scelta delle opportunità più adatte e le supportiamo in tutto l’iter progettuale, fino a ottenere l’investimento”.



