
Comte de Montaigne, Maison di Champagne de Prestige dell’Aube, annuncia Veronica Berti Bocelli come Madrina Internazionale del brand. Una scelta che affonda le radici in una profonda comunione di valori e consolida la visione audace intrapresa dalla Maison, capace di eleggere l’Italia – e Milano in particolare – a baricentro relazionale e strategico del brand.
ll sodalizio con Veronica Berti Bocelli, nato e consolidato negli anni grazie all’annuale evento benefico Celebrity Adventures, rappresenta un nuovo, fondamentale tassello di una strategia controcorrente: a maggio 2025, Comte de Montaigne ha infatti inaugurato il suo Headquarter Internazionale – Maison Montaigne – a Milano, e non in Francia. Mentre le altre Maison mantengono i propri centri nevralgici a Parigi, Stéphane Revol, owner e ceo del brand, ha scelto Milano come “luogo di ritrovo internazionale”. Una scelta di cuore, ma anche di business, che vede la città come crocevia ideale per promuovere un’eccellenza capace di parlare un linguaggio contemporaneo.
Proprio l’Italia è il punto di partenza per la scelta di un’ambasciatrice dal profilo internazionale: Veronica Berti Bocelli. Il progetto unisce la Maison e la sua Madrina in un percorso comune dove l’eccellenza si fonde con il valore umano. Un legame nato da un’amicizia decennale che oggi evolve in una partnership strategica basata su tre pilastri: immagine istituzionale globale, ambasciatrice dei valori della Maison – Cuore, Autenticità e Bon Vivre – e portavoce internazionale.
A sostenere questa visione, Veronica Berti Bocelli porta un profilo manageriale e istituzionale di rilievo: ceo di Almud – società che gestisce il management mondiale di Andrea Bocelli – e amministratrice delegata di realtà d’eccellenza, è riconosciuta a livello internazionale per la capacità di guidare progetti globali e attivare network di altissimo livello. Una leadership che si riflette anche nel suo impegno filantropico come vicepresidente della Andrea Bocelli Foundation (ABF): qui, la sua guida si inserisce in un ecosistema dai risultati concreti, capace di raccogliere oltre 40 milioni di euro e raggiungere milioni di beneficiari attraverso programmi mirati all’istruzione, alla salute e all’empowerment.
Questa expertise si riflette nella prima dimensione della partnership, quella dell’Immagine istituzionale globale. Grazie a un profilo abituato a muoversi con naturalezza tra i più alti contesti di business, di cultura e di lifestyle, Veronica rappresenta la figura ideale per dare volto alla Maison sui palcoscenici mondiali più prestigiosi, portando l’identità di Comte de Montaigne all’attenzione di una platea cosmopolita.
Parallelamente, nel suo ruolo di Ambasciatrice di Valori, Veronica esprime l’anima più profonda della Maison, a partire dal Cuore, inteso come generosità e responsabilità.
Questo spirito, nato da una spontanea amicizia, si traduce da anni in un sostegno incondizionato della Maison alla Andrea Bocelli Foundation. Una filantropia vissuta come linguaggio comune che suggella il legame tra eccellenza e solidarietà. Questa sintonia si riflette nell’Autenticità, intesa come rispetto per la tradizione e difesa del saper fare e dell’artigianalità, uniti a una visione audace e avanguardista. Infine, il percorso comune culmina nel Bon Vivre, che per entrambi significa salvaguardia del Bello e celebrazione della gioia della convivialità. È in questa raffinata joie de vivre che la naturale grazia di Veronica e il savoir-faire di Comte de Montaigne si incontrano, elevando l’arte di ricevere a un’esperienza d’eccezione, dove la bellezza del gesto e la cura del dettaglio mettono l’uomo e l’emozione al centro.
Infine, come portavoce internazionale della Maison, Veronica sarà impegnata in una partecipazione attiva a momenti chiave della Maison, favorendo un dialogo d’élite tra il network nazionale e internazionale di Comte de Montaigne e i propri contatti globali. La Madrina saprà unire il “saper fare” di Comte de Montaigne a una rete di relazioni internazionali d’eccezione, valorizzando il brand e il suo spazio esclusivo di rappresentanza – Maison Montaigne – dove sono previsti incontri dedicati a un target d’altissimo profilo. In questo modo, attraverso l’attività della Madrina, verrà promossa indirettamente anche la città di Milano come capitale dell’accoglienza di prestigio, a conferma della scelta forte, audace e avanguardista di Stéphane Revol.
“Questa nomina è il compimento di un percorso nato dalla stima e dalla condivisione di valori autentici”, dichiara Stéphane Revol, owner e ceo di Comte de Montaigne. “Veronica incarna con spontaneità ciò che la nostra Maison vuole raccontare e la sua autenticità: il rispetto delle radici e dell’artigianalità e, insieme, la capacità di guardare avanti; l’arte di accogliere e la responsabilità di restituire valore. La capacità di Veronica di gestire rapporti internazionali di alto livello rispecchia la nostra visione audace: una prospettiva che ci ha portato a scegliere Milano, città che amo profondamente, come sede del nostro Headquarter Internazionale, Maison Montaigne. È una scelta di cuore e di strategia unica nel mondo dello Champagne che, attraverso una Madrina d’eccellenza come Veronica, ci permette di promuovere l’energia e il network di Milano su scala globale. Insieme, onoriamo il passato con una visione avanguardista, rendendo ancora più chiaro il nostro posizionamento: L’eccellenza con cuore”.
“Con Stéphane e Comte de Montaigne c’è un’amicizia che si è fatta strada nel tempo: con naturalezza, coerenza e continuità, e con un’attenzione reciproca basata sulla stima, confermata negli anni da gesti semplici e concreti”, dichiara Veronica Berti Bocelli. “Personalmente do molto peso all’ascolto, perché è lì che distinguo l’immagine dalla sostanza. In questa Maison ho avuto subito una certezza: Cuore, Autenticità e Bon Vivre guidano il loro modo di lavorare e di accogliere, ogni giorno. Come nell’arte, anche in un’impresa d’eccellenza la sola perfezione tecnica non basta: servono idee, disciplina, un’identità da poter raccontare. In Comte de Montaigne ho riconosciuto il rispetto del saper fare artigianale e una pazienza rara, quella che lascia lavorare il tempo, fino a scelte esigenti come 55 mesi di vinificazione. È da qui che nasce una visione capace di parlare al mondo: radici salde, misura, coscienza. Accolgo la nomina a Madrina Internazionale con gratitudine e senso di responsabilità: perché Milano può essere un luogo di incontro e di idee, e perché insieme possiamo portare nel mondo un messaggio inequivocabile: la qualità più alta si misura nella coerenza tra ciò che si dichiara e ciò che si fa, nel rispetto delle persone, e in ciò che si restituisce”.
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