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10 febbraio 2026

Mps, utili in crescita e dividendi record: accelera l’integrazione con Mediobanca

Luigi Lovaglio punta su sinergie industriali e solidità patrimoniale, mentre il mercato resta cauto
Mps, utili in crescita e dividendi record: accelera l’integrazione con Mediobanca

Luigi Lovaglio, ad di Mps – courtesy: Imagoeconomica

Eleonora Fraschini
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Eleonora Fraschini

Con un utile netto di 2,75 miliardi di euro nel 2025, in crescita del 17,7% su base annua, Monte dei Paschi di Siena chiude un esercizio di svolta sul piano dei risultati e della remunerazione degli azionisti. Il dividendo supera i 2,6 miliardi di euro, più che triplicato rispetto all’anno precedente, mentre prende forma il nuovo perimetro del gruppo dopo l’acquisizione di Mediobanca.

Numeri solidi che confermano il rafforzamento patrimoniale e operativo dell’istituto guidato da Luigi Lovaglio, ma che non bastano a convincere del tutto il mercato: il titolo arretra in Borsa, penalizzato da ricavi inferiori alle attese e dal calo del margine di interesse in un contesto di tassi in discesa.

I fatti chiave

  • Mps chiude il 2025 con utili in forte crescita, confermando il ritorno a una redditività solida dopo anni di ristrutturazione.
  • La banca triplica i dividendi e rafforza la remunerazione degli azionisti, grazie a una maggiore capacità di generare cassa.
  • L’integrazione con Mediobanca entra in una fase operativa più rapida, in vista del nuovo piano industriale del 27 febbraio.
  • La solidità finanziaria del gruppo resta uno dei punti di forza, con ampi margini di sicurezza rispetto ai requisiti regolamentari.
  • Nonostante i risultati record, il mercato mantiene un atteggiamento prudente e attende indicazioni più chiare sulla strategia futura.

Utili in crescita e dividendi record

Mps chiude il 2025 con ricavi complessivamente stabili, ma con una composizione in evoluzione. Il margine di interesse scende di oltre il 7% per effetto della normalizzazione dei tassi, mentre la crescita delle commissioni (+8,2%) e il contributo delle poste fiscali differite compensano la pressione sul core banking.

Il quarto trimestre dà una spinta decisiva ai conti, con un utile di 1,38 miliardi di euro. Considerando anche il contributo di Mediobanca, i profitti complessivi supererebbero i 3 miliardi, mentre i costi restano sotto controllo e la redditività dell’anno cresce. La performance del 2025 consente a Mps di compiere un salto di qualità nella remunerazione degli azionisti.

Il dividendo complessivo supera i 2,6 miliardi di euro, più che triplicato rispetto all’esercizio precedente, posizionando la banca tra i titoli a più alto rendimento del settore. Una distribuzione resa possibile da una forte generazione di cassa, da una struttura patrimoniale solida e da un profilo di rischio in netto miglioramento, con lo stock di crediti deteriorati sceso a 2,9 miliardi di euro e un Npe ratio lordo ridotto al 3,5%.

L’integrazione con Mediobanca

Sta iniziando a livello operativo l’integrazione con Mediobanca, destinata a ridisegnare la struttura del gruppo. Lovaglio ha confermato l’obiettivo di arrivare a una piena integrazione industriale, valorizzando i marchi, le competenze e i posizionamenti distintivi dei due istituti.

Piazzetta Cuccia sarà focalizzata sulle attività di corporate e investment banking e sul private banking di fascia alta, all’interno di un modello operativo pensato per massimizzare le sinergie. Il management ribadisce che i 700 milioni di sinergie previste dall’operazione sono “concrete e raggiungibili”, con milestone già definite e un piano di esecuzione allineato ai requisiti della Bce. Resta invece aperto il tema del delisting di Mediobanca, sul quale il consiglio di amministrazione di Mps non ha ancora preso decisioni definitive.

Piano industriale atteso il 27 febbraio

Il nuovo piano industriale, che sarà presentato il 27 febbraio, definirà in modo più chiaro la struttura target del gruppo e le priorità strategiche per i prossimi anni. Al centro ci saranno il rafforzamento della redditività, lo sviluppo delle commissioni, in particolare nel wealth management e nell’advisory, e la piena valorizzazione dell’integrazione con Mediobanca.

Mps punta a trasformare il recupero di redditività degli ultimi anni in un modello sostenibile di creazione di valore, facendo leva su capitale, liquidità e qualità degli attivi. Una sfida che i numeri del 2025 rendono più credibile, anche se la reazione della Borsa segnala che il mercato attende ora l’esecuzione del piano.

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