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13 febbraio 2026

Capodanno Cinese: 3 cene evento per festeggiare l'Anno del Cavallo di Fuoco

Bon Wei, The St. Regis Florence, Song: il banchetto di Capodanno per mangiare per orientare il futuro, per propiziare fortuna e salute.
Capodanno Cinese: 3 cene evento per festeggiare l'Anno del Cavallo di Fuoco

Federico Silvio Bellanca
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Federico Silvio Bellanca

Il Capodanno Cinese, sempre più osservato anche fuori dalle comunità diasporiche, è diventato in Italia un’occasione gastronomica capace di attivare ristoranti di alta fascia, hotel storici e cuochi che lavorano sulla cucina cinese come linguaggio colto e non folklorico. Una festa che porta con sé un’idea diversa di tempo: non lineare come in occidente, ma ciclico. Ogni nuovo anno lunare non promette genericamente “novità”, ma ha una chiave di lettura del presente e di ciò che verrà, attraverso la combinazione di un animale e di un elemento.

Il 2026 è l’Anno del Cavallo di Fuoco. Secondo la leggenda, il Cavallo di Fuoco fu un tempo destriero celeste della Via Lattea, dopo aver mangiato il seme di un drago, venne gettato sulla Terra come un normale cavallo, diventando compagno di eroi e messaggero di successo. Nella tradizione cinese il Cavallo è legato all’energia in movimento, alla libertà individuale, alla capacità di attraversare spazi e situazioni senza fermarsi troppo a lungo. È un segno che non ama la stasi e che privilegia l’azione alla riflessione prolungata.

L’elemento Fuoco accentua questa tendenza: porta intensità, visibilità, accelerazione, ma anche una certa instabilità. È un anno che non favorisce la cautela, che spinge verso scelte nette, cambi di direzione, prese di posizione. In questo quadro, il banchetto di Capodanno non è solo un momento conviviale, ma un atto augurale preciso: si mangia per orientare il futuro, per propiziare fortuna, salute, prosperità, continuità. Ecco tre cene evento da non perdere in tre grandi città italiane per festeggiare l’anno nuovo:

Milano – Bon Wei

A Milano, il Capodanno Cinese di lusso è da anni quello firmato Bon Wei. Qui la cena del nuovo anno lunare è uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’anno. Per la cena del 17 febbraio, lo chef Zhang Guoqing ha costruito un menu degustazione di dieci portate concepito come un banchetto simbolico, in cui la sequenza dei piatti segue un ordine narrativo legato alle qualità attribuite al Cavallo di Fuoco.

La cucina resta profondamente ancorata alla tradizione cinese, con innesti puntuali di elementi contemporanei che riflettono anche il recente viaggio dello chef in Cina. Dopo il benvenuto con tè rosso, la prima parte del menu si apre con la zuppa agropiccante di cernia, seguita dal cracker di riso con gamberi, dalla polpetta di taro ripiena e dalla trilogia di uovo e muscolo di manzo freddo. Il riso saltato all’uovo con verdura e tartufo segna il passaggio verso una struttura più corposa del percorso. I longevity lamian con manzo al curry cantonese introducono il tema della lunga vita, tradizionalmente associato a questa tipologia di pasta.

Seguono il branzino laccato alla shanghainese e lo scampo in nuvola di cocco. La parte finale del menu è affidata alle costine di maiale ai cinque aromi e alle spugnole ripiene di manzo, petali di giglio e peperone, ingrediente raro nella cucina cinese e centrale nella costruzione del piatto. Il dessert chiude il banchetto con una composizione di cioccolato fondente, mandarino e sesamo nero, modellata nella forma del cavallo e firmata dalla pastry chef Sonia Latorre Ruiz.

In accompagnamento, Champagne Pol Roger Réserve Brut e una selezione di vini curata da Distribuendo Wine & Spirits, con possibilità di wine pairing dedicato. Nelle due settimane successive al Capodanno, fino alla Festa delle Lanterne, quattro piatti del menu resteranno disponibili fuori carta: la zuppa agropiccante di cernia, il branzino laccato alla shanghainese, le spugnole ripiene e il dessert.

Dal 2023, il Capodanno Cinese di Bon Wei è anche il terreno di una collaborazione stabile tra Zhang Le, che oggi guida il ristorante insieme al padre Zhang Guoqing, e Teo KayKay. Il lavoro del designer si concentra su un ambito preciso: la personalizzazione di champagne in edizione limitata, realizzati con interventi pittorici a mano libera, diretti, senza mediazioni tecniche, secondo un linguaggio che affonda le radici nella street art e che negli anni si è spostato verso una dimensione dichiaratamente collezionistica. Per l’Anno del Cavallo di Fuoco, Teo KayKay ha realizzato dieci bottiglie d’autore.

Due sono destinate al progetto di archiviazione dello Zodiaco cinese di Bon Wei: una entra nella collezione permanente del ristorante, l’altra resta acquistabile dagli ospiti. Le restanti otto bottiglie vengono servite durante la cena del 17 febbraio e, una volta consumate, diventano parte dell’esperienza: oggetti che l’ospite può portare con sé, sottraendo il ricordo della serata alla sola dimensione immateriale. Le bottiglie di collezione sono un N.P.U. – Nec Plus Ultra 2008 di Champagne Bruno Paillard e un Brut Vieilles Vignes Françaises 2012 di Champagne Bollinger; le otto bottiglie destinate al servizio sono invece Champagne Pol Roger Réserve Brut.

Firenze – The St. Regis Florence

A Firenze, il Capodanno Cinese entra nel mondo dell’hôtellerie storica. Il 18 febbraio 2026, al The St. Regis Florence, la celebrazione prende forma nel Winter Garden con una cena firmata da Xinge Liu, chef e fondatrice de Il Gusto di Xinge. La serata sarà accompagnata da elementi di intrattenimento tradizionale cinese, con la danza del dragone e dei leoni, e da musica dal vivo, ma ovviamente il grande protagonista sarà il menu ideato da Xinge Liu, che comincerà con uno dei suoi classici, ovvero il “Dream of Red Chambers”, polpettine fritte di gamberi e mozzarella ispirate al romanzo Il sogno della camera rossa, presentate come piatto da condividere e costruite su una scenografia essenziale di foglie e rami secchi. Segue “Shanghai Smoked Fish”, branzino affumicato alle cinque spezie, piatto asciutto, diretto, che lavora sulla profondità aromatica più che sulla complessità formale.

Con “Martini lacrime dolci e salate” arriva un’ostrica accompagnata da mela, scalogno e spuma di champagne, giocata su un equilibrio controllato tra dolcezza e salinità. Si prosegue con “Emotion” ovvero gnocchi di taro al vapore con edamame e gazpacho di pomodorini verdi, piatto che insiste su misura e leggerezza. “Diving in the Deep” è un filetto di gallinella al vapore ripieno di gamberi, servito con zucchine in scapece, bottarga e salsa al tè oolong, costruito come una preparazione stratificata, da attraversare senza scorciatoie. Il finale è affidato a “Give me a shot!”, un bao dal cuore caldo di tuorlo d’uovo d’anatra salato e rum.

Roma – Song

Anche quest’anno il ristorante Song è pronto ad inaugurare il nuovo anno che secondo l’antico calendario cinese sarà l’Anno del Cavallo di Fuoco. La cena avrà luogo martedì 17 febbraio 2026 presso la sede del Ristorante in Via Valadier 14 nel quartiere Prati. Ci sarà come da tradizione un menù autentico ed esclusivo solo per l’occasione. Il Maestro Lin San Chu è già al lavoro per la composizione di tutti i piatti del menù che si ispireranno alla cucina cantonese. Tra le portate più emblematiche il Riso in foglia di Loto ripieno di anatra stufata, la spigola croccante con salsa di ostriche e lime e il manzo saltato con sedano, carote e salsa fumè, ma molto del menù resta ancora top secret. Un elemento che pare non aver diminuito l’attesa, anzi, sono già molti i romani che hanno prenotato prima ancora della comunicazione del menù.

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