Vestacy è official partner del Festival di Sanremo con Air Wick, una scelta che racconta in modo concreto la direzione strategica dell’azienda. Un progetto costruito per trasformare una categoria tradizionalmente mass market in un’esperienza di marca più ampia, culturale e multisensoriale. “Sanremo è una piattaforma che amplifica il senso del nostro approccio”, spiega Paolo Zotti, Vp Southern Europe di Vestacy. “Ma funziona solo se c’è coerenza tra brand, contenuto e visione”.
Dallo spin-off all’ownership: nascere con un perché
Vestacy nasce con un’idea chiara: creare un’organizzazione indipendente, focalizzata, capace di esprimere una leadership imprenditoriale forte. “Il concetto chiave è l’ownership”, racconta Zotti. “Gestire il business come se fosse tuo cambia il modo in cui prendi decisioni, definisci le priorità e misuri il valore che crei”.
Questo approccio si riflette in tutta l’organizzazione: responsabilità diffusa, chiarezza sugli obiettivi, attenzione costante all’impatto reale delle scelte. “Non lavoriamo per inerzia o per abitudine. Ogni decisione deve avere un senso preciso”.
Start up with scale: il meglio di due mondi
Vestacy si definisce una ‘start up with scale’. “Nella nostra industria ci sono due estremi”, spiega Zotti. “Le grandi corporation, solidissime dal punto di vista operativo ma spesso ingessate dai processi, e le start up, agili e imprenditoriali ma con meno esperienza e struttura”. Vestacy vuole essere l’incontro di questi due mondi.
Da un lato l’expertise operativa, dall’altro un modo di lavorare snello, veloce, intenzionale. “Non crediamo nel one size fits all. Valorizziamo l’operatività locale, la capacità di leggere i territori e i consumatori nelle diverse geografie”. È qui che lo spirito da start up diventa reale: decisioni rapide, responsabilità diffuse, focus sull’impatto.
Creating value brick by brick together
La mission è semplice da dire, meno da realizzare: creare valore. “Nel mondo del private equity è la cosa più importante”, afferma Zotti. “Ma per noi creare valore significa farlo con intenzionalità”. Da qui il motto: “creating value brick by brick together”. Ogni progetto deve avere un senso chiaro, un impatto concreto sul consumatore.
“Molto spesso nelle grandi organizzazioni si fanno cose perché si devono fare”, prosegue. “Noi ci chiediamo sempre perché. Il nostro focus è sull’effetto che quello che facciamo ha sulle persone”. Il consumatore non è un concetto astratto, ma il centro di ogni scelta.
Valori: founder mindset, velocità e mischia
I valori guidano le scelte strategiche. Il primo è agire da founder: better, faster, smarter. “Non accettiamo l’idea di fare le cose perché sono sempre state fatte così”. La struttura lean consente processi decisionali rapidi e un uso intelligente delle risorse. Un altro valore chiave è la ‘mischia’, metafora presa dal rugby. “Lavoriamo in modo cross-funzionale, senza silos. Le funzioni non competono tra loro, ma spingono insieme verso un obiettivo comune”. È un modello che richiede fiducia, collaborazione e un forte senso di responsabilità condivisa.
Air Wick e Sanremo: quando il brand diventa esperienza
Questo approccio si riflette chiaramente nella gestione dei brand, a partire da Air Wick. “Tradizionalmente la categoria è molto mass market, guidata da prezzo e promozione. Noi la vediamo come una categoria esperienziale”, spiega Zotti. L’obiettivo è trasformare la fragranza in un’esperienza multisensoriale. Sanremo diventa il contesto ideale.
L’installazione di Air Wick a Sanremo
“Sanremo è famosa per i fiori, il Festival per la sua carica emotiva. Da qui la combo perfetta e l’idea di creare ‘Sinfonia di Fiori di Sanremo’, una fragranza pensata appositamente per questo evento, una dedica alla città”. Un progetto che vive sugli scaffali, nei contenuti e nella città stessa.
Dal palco alla città: un marketing culturale
La partnership con Rai Pubblicità va oltre la classica sponsorizzazione. Vestacy è official partner del Festival e ha scelto di collaborare nella creazione dei contenuti. “Non vedo la Rai solo come un broadcaster”, sottolinea Zotti. “Volevamo produrre contenuti integrati nella piattaforma culturale più rilevante d’Italia”.
Da domenica 23 febbraio, Sanremo ospita un’installazione live nell’ambito di ‘Dal palco alla città’. “È un’esperienza a 360 gradi, pensata per essere memorabile”. Un esempio concreto di marketing culturale: “Se vuoi aumentare l’awareness di un brand, non puoi prescindere da una piattaforma come il Festival di Sanremo”.
Leadership, AI e futuro
La leadership, per Zotti, è un equilibrio. “Un leader deve dare direzione, ma anche trasmettere ownership”. In un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale, la vera competenza è l’agilità. “L’AI ci sta despecializzando: il leader di oggi deve saper connettere i punti e infondere questa cultura nell’organizzazione”. Dopo vent’anni nel mondo corporate e sette Paesi vissuti, Vestacy è stata la sfida più intrigante: partire da zero. “Coinvolgere le persone, essere chiari, costruire una cultura. È faticoso, ma l’energia che vedo oggi in azienda è altissima”.
Persone e prossimi cinque anni
Guardando al futuro, Zotti immagina Vestacy come un case study: brand trasformati, valore creato per i consumatori, un’organizzazione riconosciuta per il suo modo di lavorare. “Performance, certo, ma anche entusiasmo e divertimento”. Oggi Vestacy conta circa 3.000 persone nel mondo, con un’età media di 35 anni e una forte presenza femminile. “Cerchiamo persone che abbiano voglia di stare in mischia, di sentirsi parte di qualcosa”. Proprio come a Sanremo, dove palco e città, brand e persone, diventano un’unica esperienza condivisa.
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