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28 aprile 2026

La svolta che ridisegna il mercato del petrolio: gli Emirati Arabi Uniti lasciano l'Opec e Opec +

La decisione si basa sull’esigenza di rafforzare la capacità di rispondere in modo più flessibile alle dinamiche del mercato globale
La svolta che ridisegna il mercato del petrolio: gli Emirati Arabi Uniti lasciano l'Opec e Opec +

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Gli Emirati Arabi Uniti usciranno dall’Opec e dall’alleanza Opec+, organizzazioni che riuniscono i più importanti paesi esportatori di petrolio, a partire dal primo maggio 2026. Da quella data, gli Emirati gestiranno in autonomia le proprie decisioni in materia di produzione petrolifera.

La decisione, annunciata dall’agenzia di stampa statale Wam, “fa seguito a una revisione completa della politica produttiva degli Emirati Arabi Uniti e della loro capacità attuale e futura, ed è basata sull’interesse nazionale e sull’impegno a contribuire in modo efficace a soddisfare le esigenze urgenti del mercato”.

Secondo quanto comunicato, la scelta riflette l’interesse nazionale degli Emirati e l’esigenza di rafforzare la capacità di rispondere in modo più flessibile alle dinamiche del mercato globale. Negli ultimi anni, il Paese ha accelerato gli investimenti nella produzione energetica domestica, con l’obiettivo di sostenere una domanda globale che, al netto della volatilità di breve periodo, è prevista in crescita nel medio-lungo termine.

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Fatti principali

  • Gli Emirati Arabi Uniti usciranno dall’Opec, con l’obiettivo di incrementare gli investimenti nella produzione energetica nazionale e aumentare la flessibilità nella gestione della propria offerta petrolifera.
  • La decisione riguarda anche l’uscita dall’Opec+, l’alleanza nata nel 2016 che include i 12 membri Opec e altri 10 grandi produttori, tra cui Russia, Messico e Kazakistan.
  • L’uscita avviene in un contesto di crescente instabilità geopolitica, segnato dall’escalation del conflitto con l’Iran e dall’intervento di Stati Uniti e Israele, con conseguenti tensioni nell’area del Golfo e nello Stretto di Hormuz che, nel breve periodo, continuano a rappresentare un fattore critico per la stabilità dell’offerta energetica globale.
  • La decisione arriva al termine di decenni di cooperazione: gli Emirati sono entrati nell’Opec nel 1967 tramite l’Emirato di Abu Dhabi e hanno mantenuto l’adesione anche dopo la nascita degli Emirati Arabi Uniti nel 1971, contribuendo alla stabilità del mercato petrolifero globale e al dialogo tra Paesi produttori.

Il contesto

Gli Emirati Arabi Uniti sono il terzo produttore dell’Opec per volumi, dopo Arabia Saudita e Iraq. Pur ribadendo che la nuova impostazione non implica un disimpegno rispetto agli equilibri globali, la decisione è destinata ad avere un impatto sugli assetti dell’alleanza.

Nel comunicato diffuso tramite Wam, Abu Dhabi sottolinea infatti che l’uscita non modifica l’impegno verso la stabilità del mercato globale né l’approccio fondato sulla cooperazione tra produttori e consumatori. La scelta viene piuttosto presentata come un’evoluzione della politica energetica nazionale, pensata per rafforzare la capacità di risposta a uno scenario in rapida trasformazione.

Parallelamente, gli Emirati proseguiranno gli investimenti lungo tutta la catena del valore energetico, includendo petrolio, gas, fonti rinnovabili e soluzioni a basse emissioni. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la resilienza del sistema energetico nazionale e accompagnarne la trasformazione nel lungo periodo.