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18 maggio 2026

Ryanair vola oltre i 2 miliardi di utile e punta a 300 milioni di passeggeri entro il 2034

Risultati in forte aumento per la compagnia aerea irlandese, che rafforza la posizione in Europa e conferma la strategia espansiva.
Ryanair vola oltre i 2 miliardi di utile e punta a 300 milioni di passeggeri entro il 2034

(shutterstock.com)

Eleonora Fraschini
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Eleonora Fraschini

Ryanair ha chiuso l’esercizio fiscale 2025-2026 con un utile netto di 2,26 miliardi di euro, in crescita del 40% rispetto all’anno precedente. Il traffico passeggeri ha raggiunto quota 208 milioni, nonostante i ritardi nelle consegne Boeing che hanno limitato l’espansione della flotta.

I risultati arrivano in una fase complessa per il settore aereo europeo, segnata dall’aumento dei costi energetici, dalla volatilità geopolitica e dalla ridotta disponibilità di aeromobili sul mercato. Ryanair però conferma il piano di crescita sul medio periodo, con l’obiettivo di superare i 300 milioni di passeggeri annui entro il 2034.

Efficienza operativa e controllo dei costi

Nel corso dell’anno fiscale il gruppo ha registrato ricavi pari a 15,5 miliardi di euro, sostenuti dall’aumento del traffico e dal recupero delle tariffe rispetto all’anno precedente. I costi unitari sono cresciuti in misura contenuta, mentre la compagnia continua a investire sul rinnovo della flotta Boeing 737 “Gamechanger”, caratterizzata da maggiore capacità e minori consumi. Secondo quanto ricostruito da testate di settore, nel trimestre fiscale di gennaio-marzo, Ryanair ha però registrato una perdita netta di 396 milioni di euro, superiore ai 328 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

La compagnia ha confermato la propria strategia di copertura sui prezzi del carburante, con l’80% del fabbisogno per il prossimo esercizio già coperto. Una scelta che punta a ridurre l’esposizione alla volatilità dei prezzi energetici in un contesto ancora incerto. Sul fronte industriale, il gruppo sta lavorando anche alla creazione di due centri interni per la manutenzione dei motori, con l’obiettivo di aumentare l’integrazione operativa e contenere i costi nel lungo periodo.

I mercati più competitivi e la continuità manageriale

Per il 2026-2027 Ryanair prevede una crescita del traffico del 4%, fino a circa 216 milioni di passeggeri. L’espansione sarà concentrata soprattutto nei Paesi che hanno ridotto tasse aeroportuali e costi operativi, tra cui Italia, Albania, Marocco, Slovacchia e Svezia. Al contrario, la compagnia sta progressivamente riducendo capacità in mercati considerati meno competitivi, ad esempio Germania, Austria e alcune aree della Spagna. Nel corso della stagione estiva 2026 saranno lanciate 130 nuove rotte, incluse nuove basi operative come Trapani, Rabat e Tirana. Secondo il gruppo, la limitata disponibilità di aeromobili e i ritardi nelle consegne continueranno a condizionare il mercato europeo del corto raggio almeno fino alla fine del decennio.

Ryanair ha chiuso l’esercizio con una posizione finanziaria considerata tra le più solide del settore. Il gruppo prevede inoltre di rimborsare nelle prossime settimane l’ultimo bond da 1,2 miliardi di euro, avvicinandosi a una posizione netta priva di debito. Il consiglio di amministrazione sta intanto definendo il rinnovo del contratto dell’amministratore delegato Michael O’Leary fino al 2032. L’accordo includerebbe un piano di stock option legato a obiettivi di crescita e redditività. La compagnia ha infine confermato l’intenzione di proseguire con investimenti sulla flotta, distribuzione di dividendi e riacquisto di azioni proprie, mantenendo la priorità dell’espansione del traffico e del contenimento dei costi operativi.

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