Contenuto tratto dal numero di luglio 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
Costruire un mondo digitale affidabile e sostenibile guardando all’innovazione, che garantisca soluzioni sempre più sicure, puntando all’internazionalizzazione per creare un ambiente comune e interoperabile in tutti i paesi europei e non solo, conforme a tutte le normative locali. Tinexta Infocert, società del gruppo Tinexta e qtsp europeo, ha annunciato l’evoluzione della soluzione GoSign in Infocert Sign: la suite di firma digitale progettata per interpretare la rivoluzione normativa nel mondo delle transazioni finanziarie e operative.
eIDAS 2.0 cambia le regole del gioco
Il Regolamento (Ue) 2024/1183, entrato in vigore il 20 maggio 2024 e noto come ‘eIDAS 2.0’, ridisegna il quadro europeo dell’identità digitale con ambizioni precise: uniformare gli standard tra i 27 stati membri, restituire ai cittadini il controllo sui propri dati, estendere il riconoscimento transfrontaliero delle firme qualificate e introdurre il portafoglio digitale europeo (Eudi Wallet) entro il 2026. È una trasformazione non solo normativa, ma di paradigma.
Un mercato ormai maturo
I numeri confermano la portata del cambiamento: nel solo primo semestre del 2025 sono stati generati in Italia oltre 3,4 miliardi di firme digitali, con oltre 32 milioni di certificati qualificati attivi e circa 2,5 miliardi di marche temporali emesse. L’adozione non riguarda più nicchie specialistiche: è l’operatività quotidiana di imprese, professionisti e pubblica amministrazione.
Parallelamente, il mercato digitale italiano ha raggiunto nel 2024 un valore di 81,6 miliardi di euro, con una crescita del 3,7% – oltre quattro volte il ritmo del Pil nazionale – e proiezioni che indicano 93 miliardi entro il 2028.
Sicurezza al centro del nuovo ecosistema
Accanto all’innovazione tecnologica, eIDAS 2.0 ha introdotto un rafforzamento profondo dei requisiti di sicurezza per i servizi fiduciari. Il legame esplicito con la direttiva Nis 2 (2022/2555) – che disciplina la cybersicurezza delle infrastrutture critiche – porta i provider di firma digitale nell’alveo delle organizzazioni soggette ai più alti standard di protezione europea. Non è più sufficiente firmare correttamente: è necessario farlo in un ecosistema sicuro, certificato, resiliente.
Il portafoglio digitale europeo, previsto per tutti gli stati membri entro fine 2026, sarà conforme agli schemi di certificazione del Cybersecurity Act, il regolamento europeo che dal 2019 definisce i meccanismi di certificazione della sicurezza per prodotti e servizi digitali. La firma digitale del futuro non è solo legalmente valida: è strutturalmente sicura, interoperabile, europea.
Da GoSign a Infocert Sign
È in questo contesto che Tinexta Infocert ha annunciato la nascita di Infocert Sign: non un semplice cambio di nome, ma il manifesto di una visione rinnovata. Da fine maggio 2026 la piattaforma di firma digitale più utilizzata in Italia, quella che ha accompagnato il paese dall’era di Dike fino alla stagione di GoSign, si è evoluta in una suite pensata per stare al passo con il nuovo scenario europeo. Un aspetto essenziale riguarda gli stessi utenti, per i quali la transizione risulta trasparente: stesse credenziali, stesso accesso, nessuna interruzione operativa, per una direzione che però è nuova e ambiziosa, rispondendo al paradigma dell’affidabilità.
Tinexta Infocert garantisce la conformità normativa grazie a un team internazionale che progetta soluzioni innovative per rispondere alle esigenze di clienti di settori e paesi diversi. Partecipa attivamente all’evoluzione normativa, collaborando con enti come AgID e Cab (Conformity Assessment Body), e contribuisce al miglioramento degli standard tecnologici (Iso, Etsi, Cloud Signature Consortium).
Una strategia europea e globale
“Con Infocert Sign”, ha dichiarato Danilo Cattaneo, ceo di Tinexta Infocert, “rafforziamo il nostro impegno nello sviluppo di soluzioni di digital trust capaci di rispondere alle sfide di un mercato globale. In qualità di qtsp europeo e player globale del digital trust, offrire una suite interoperabile significa per noi abbattere le barriere burocratiche tra i paesi, supportando concretamente imprese e istituzioni nella gestione di processi digitali sicuri e senza confini”.
A livello internazionale, Tinexta Infocert ha consolidato la propria presenza anche attraverso una serie di acquisizioni: detiene il 51% di Camerfirma, una delle principali autorità di certificazione in Spagna, con sedi in Perù e Colombia, il 100% di CertEurope, leader francese per i certificati Rgs, il 65% di Ascertia, che ha sedi in Regno Unito, Emirati Arabi e Pakistan, il 16,7% di Authada in Germania, il 100% di ICTechLab in Tunisia e il 100% di Sixtema, partner dell’ecosistema Cna.