Da non perdere |Leadership in Pillole
7 settembre 2026

Innovazione e sostenibilità nel Real Estate Logistico: intervista ad Andrea Benvenuti

In questo episodio di Leadership in pillole incontriamo Andrea Benvenuti, Amministratore Delegato e socio fondatore di Logistics Capital Partners. Parliamo di leadership, visione e coraggio, ma anche del ruolo sempre più strategico della logistica nell’economia e nella nostra quotidianità.
Innovazione e sostenibilità nel Real Estate Logistico: intervista ad Andrea Benvenuti

Logistics Capital Partners

Forbes.it
Scritto da:
Forbes.it

Nel panorama dello sviluppo immobiliare e dell’asset management per la logistica moderna, la leadership si definisce attraverso la capacità di unire visione strategica, attenzione alle persone e sensibilità verso il territorio.

In questa intervista esclusiva, Andrea Benvenuti, Amministratore Delegato e Socio Fondatore di Logistics Capital Partners, condivide la sua visione sul settore, il percorso professionale, le sfide dello sviluppo sostenibile e i valori umani che guidano la gestione dei team e dei progetti complessi.



L’intervista completa:

Da cosa parte la tua giornata tipo?

La mia giornata parte sempre con un bacio alla mia bellissima moglie e con la colazione fatta insieme.

Se dovessi descriverti con tre parole, quali sceglieresti?

Mi descriverei come una persona allegra, determinata e ambiziosa.

Se dovessi descrivere il tuo lavoro in una sola frase, cosa diresti?

Direi che è un lavoro molto sfidante.

Qual è la prima cosa che fai quando arrivi in ufficio?

La primissima cosa che faccio appena arrivo in ufficio è accendere le luci e accendere il computer.

Sei più una persona da ufficio, da riunione o da cantiere?

Sono assolutamente una persona da cantiere.

Qual è l’abitudine lavorativa a cui non rinunceresti mai?

L’abitudine a cui non rinuncerrei mai è la possibilità di parlare quotidianamente con i miei collaboratori.

Instagram o LinkedIn?

Per la professione scelgo LinkedIn, mentre utilizzo Instagram per il divertimento.

Qual è il miglior consiglio che hai ricevuto nella tua carriera?

Il miglior consiglio ricevuto è stato quello di non perdere mai la fiducia, lottare sempre e credere in quello che faccio tutti i giorni.

Che consiglio daresti oggi al te stesso di inizio carriera?

Al me stesso di inizio carriera darei esattamente gli stessi consigli, aggiungendo di non perdersi d’animo quando si cade.

Qual è stata la sfida professionale che ti ha insegnato di più?

Indubbiamente la sfida che mi ha insegnato maggiormente è stata l’esperienza vissuta in Esselunga.

Qual è la qualità personale che ti ha aiutato di più nel lavoro?

Le qualità che mi hanno aiutato di più sono il coraggio e l’ambizione.

C’è un momento della tua carriera in cui hai capito che la logistica sarebbe diventata un settore centrale?

Sì, l’ho capito quando ho fatto il salto da Esselunga a Prologis. È stato un vero e proprio salto nel buio, ma in quel momento ho compreso di avere la stoffa necessaria per riuscire.

Cosa significa per te essere un leader?

Per me essere leader significa saper guidare con l’esempio.

In un progetto complesso conta di più la visione o la capacità di esecuzione?

Direi entrambi, poiché non può esistere una buona esecuzione senza una visione, specialmente di alto livello.

Qual è la qualità che non può mai mancare a chi guida un team?

La capacità di ascoltare e di guidare con l’esempio, mettendosi sempre in prima linea a fianco dei propri uomini.

Fuori dal lavoro dove trovi energia o ispirazione?

Trovo energia in tantissime cose: negli hobby, nella musica suonando la tromba e pilotando elicotteri radiocomandati.

Per chi non conosce Logistics Capital Partners, cosa fate e qual è il vostro ruolo nel mercato?

Siamo sviluppatori e asset manager di immobili logistici. Il nostro ruolo consiste nel cercare i terreni, ottenere i permessi e costruire i progetti per i nostri clienti.

Hai lavorato su progetti molto grandi in diversi paesi europei: cosa ti ha insegnato il confronto con culture e mercati diversi?

Aprirmi a esperienze internazionali è stata la scelta più importante della mia vita, perché è un percorso che ripaga enormemente in termini di crescita personale e professionale.

Qual è l’errore più comune che un leader dovrebbe evitare quando gestisce progetti complessi?

L’errore più comune è quello di voler imporre a tutti i costi la propria idea senza ascoltare i consigli degli altri.

Come si tengono insieme velocità, precisione e qualità?

Si tengono insieme mantenendo un livello di concentrazione altissimo sia nella fase di pianificazione che nella gestione dei tempi e delle modalità di esecuzione del progetto.

Qual è il tuo metodo per costruire fiducia all’interno del team?

Cerco sempre di essere me stesso, mettendo a disposizione la mia esperienza senza arroganza o presunzione, affiancando il team anziché trainarlo come un despota.

Perché oggi la logistica è diventata una delle infrastrutture più strategiche per l’economia?

Perché l’intero mondo ruota attorno alla distribuzione dei prodotti. Oggi siamo ultraconnessi, facciamo ordini e ci aspettiamo che arrivino immediatamente: questa è la logistica.

Quando si parla di logistica si pensa solo ai magazzini: cosa c’è invece dietro un hub logistico moderno

Dietro un hub moderno c’è una grande attenzione rivolta ai lavoratori. Una delle mie esperienze professionali mi ha insegnato che il lavoratore deve essere messo sempre in cima alla catena del valore.

Cosa significa realizzare un progetto su misura per un cliente?

Significa saper ascoltare i bisogni del cliente e saperli trasformare in un prodotto che funzioni sia per lui che per noi.

Qual è la sfida più difficile nello sviluppo di un grande hub logistico oggi?

Oggi la sfida più difficile è ottenere i permessi per costruire; una volta ottenuti quelli, il resto è facile.

Quanto conta la posizione geografica nella riuscita di un progetto logistico?

Per un progetto normale la posizione geografica è fondamentale, perché essere vicini alle arterie di distribuzione e alle strade è decisivo, anche se non rappresenta sempre l’unica priorità.

L’Italia oggi che ruolo ha nello sviluppo della logistica europea?

L’Italia ha un ruolo sempre più importante. Per la sua conformazione ha specifiche necessità distributive che vanno sviluppate, rappresentando una frontiera fondamentale per sviluppatori e investitori.

La sostenibilità è ormai una richiesta del mercato o una responsabilità del developer?

È entrambe le cose. Gli sviluppatori devono necessariamente tener conto dell’impatto elevatissimo che questi immobili hanno sul mondo, sulla società e sulla natura.

L’intelligenza artificiale e i dati cambieranno anche il modo in cui si progettano gli spazi logistici?

Sta già succedendo da diversi anni, ad esempio attraverso l’uso del BIM e le progettazioni sinergiche e multidisciplinari; è ormai una realtà consolidata.

Qual è la prossima grande sfida del real estate logistico?

La sfida principale è far capire al mondo dei clienti e alla gente comune quanta importanza abbia la logistica nella vita di tutti i giorni e quanto possa essere anche bella.

Lavorando con grandi player internazionali, cosa chiedono oggi le aziende a chi sviluppa i loro spazi logistici?

Chiedono grande attenzione e rispondenza alle loro necessità operative, ma anche una spiccata sensibilità verso la dimensione sociale, rendendo gli spazi confortevoli e adatti alla vita quotidiana dei lavoratori.

Nel vostro lavoro quanto conta anticipare i bisogni del cliente prima che vengano esplicitati?

Conta tanto, perché si collega direttamente al concetto di costruzione su misura: più si è bravi ad anticipare le necessità del cliente, più è facile proporre un prodotto perfettamente adatto alle sue esigenze.

Se dovessi dare un consiglio a un giovane manager che vuole entrare nel real estate logistico, quale sarebbe?

Gli consiglierei di sviluppare grande capacità di adattamento, flessibilità, tanta pazienza, propensione all’ascolto delle esigenze dei clienti e il desiderio di dimostrare quanto la logistica sia importante nella società.

Qual è il progetto che ti ha insegnato di più?

Il progetto svolto durante il periodo del Covid per un cliente molto importante. È stato un intervento complesso dal punto di vista esecutivo, gestito tra restrizioni sanitarie, difficoltà nel reperimento dei materiali e nella gestione del personale, rivelandosi un’ottima palestra di crescita professionale.

Qual è il valore che guida il tuo lavoro ogni giorno?

Essere sempre fedele ai miei principi, ai miei valori e alla mia visione di crescita personale e del team.

Una sola parola per descrivere la leadership?

Carisma.